redazione
Regia di Mariangela Barbanente.
In co-produzione con ZDF, in associazione con ARTE, ORF, SRF, HISTOIRE TV,
in collaborazione con LA7.
Scritto da Mariangela Barbanente con la collaborazione di Consuelo Lollobrigida.
Con il Patrocinio della Fondazione Bellisario.
Documentario – 1 x 52’ – 2025
Per secoli, l’arte occidentale ha raffigurato la violenza contro le donne celandola dietro il mito, l’allegoria, le leggende. Dai sarcofagi dell’antica Roma a Bernini, da Tiziano a Picasso, molti grandi artisti hanno più o meno consapevolmente contribuito a tramandare l’immagine di una donna oggetto del desiderio maschile, desiderio che troppo spesso non accetta rifiuti e diventa stupro. Ed è come se, sublimata attraverso l’Arte, la violenza maschile sul corpo femminile sia diventata una forma di erotismo.
Questo documentario rilegge tali immagini attraverso uno sguardo nuovo — critico, consapevole e mai moralistico. Al centro del racconto c’è Proserpina animata, la dea rapita da Plutone, che simbolicamente si libera e diventa la nostra guida. Con lei guardiamo le opere di Tiziano, Rubens, Bernini e altri maestri, portando alla luce la violenza nascosta sotto la bellezza e il genio artistico, ma soprattutto i codici culturali che ne hanno determinato la ricezione.
Attraverso le voci di storici dell’arte, curatori museali e artisti contemporanei, il film ricostruisce la storia di queste raffigurazioni e la società che le ha prodotte chiedendosi se e quanto continuino a risuonare nella nostra epoca, in un mondo ormai saturo di immagini. Quale eredità hanno lasciato nel modo in cui guardiamo e rappresentiamo il corpo femminile?
Il film non è solo un viaggio nel passato, dà spazio anche a chi ha sovvertito la tradizione — come Bernini, che ha riconosciuto il dolore di Proserpina mostrando per la prima volta una donna in lacrime, Artemisia Gentileschi, che ha trasformato il trauma in resistenza, o Degas, capace di cogliere il dolore con un’intimità cruda.
E arriva fino al presente, dove artisti come Marina Abramović e Jago interrogano le narrazioni ereditate e rivelano nuove fratture nella rappresentazione del genere e del potere.
Nota dell’autrice e regista Mariangela Barbanente
Ho voluto realizzare un documentario accessibile a un pubblico vasto ed eterogeneo, formato non solo di appassionati d’arte. Un documentario “pop” per quello che riguarda l’impianto visivo. Per questo abbiamo scelto di utilizzare una versione animata di Proserpina che diventasse il nostro Io narrante: per avere una gamma di toni più varia di quella consentita a un narratore ufficiale, compresa quella leggerezza e – perché no – quel tocco d’ironia che può avere solo chi parla di sé, di qualcosa che conosce profondamente.
Saggio visivamente potente e intellettualmente denso, il film ci invita a guardare di nuovo — e, finalmente, a vedere.
L’opera è stata realizzata con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo
IL TEAM
Mariangela Barbanente – Autrice e regista: nei suoi film si è occupata di temi sociali – lo sfruttamento nel lavoro, l’emigrazione, l’emarginazione, i cambiamenti della società – con un occhio sempre attento alle figure femminili e alle differenze di genere. È inoltre sceneggiatrice di cinema e serie tv, ha competenze nella costruzione del racconto, che in un documentario come questo, con un excursus storico così ampio, sono state indispensabili.
Consuelo Lollobrigida – Storica dell’arte e co-autrice: docente presso la facoltà di Architettura della University of Arkansas Rome Program, ha dedicato la maggior parte delle sue ricerche e pubblicazioni alle donne artiste del passato. È autrice di Plautilla Bricci. Pictura et Architectura celebris. L’architettrice del Barocco Romano (Gangemi International, 2017); Following Women Artists. A Guide of Rome (Et Graphiae, 2013); Maria Luigia Raggi. Il capriccio architettonico tra Arcadia e Grand Tour (Edizioni Budai, 2012) e altri saggi. Consulente per diversi documentari è qui al suo debutto come autrice.
Gioia Avvantaggiato – Presidente e Produttrice GA&A Productions: debutta nei media nel 1981 nel settore commerciale della RAI, dove gestisce i reparti di distribuzione e co-produzione internazionale. Nel 1990 fonda la GA&A, con l’ambizione di riunire la sua conoscenza del mercato internazionale e della distribuzione con la sua passione per il mondo dei documentari. Nel 1999 avvia anche l’attività di produzione, e fin dall’inizio i suoi film sono oggetto di coproduzione internazionale. Animata dalla passione per il mondo del documentario senza perdere di vista il mercato e le sue evoluzioni, sempre pronta a intercettare i nuovi linguaggi e a sperimentare, sotto la sua guida la GA&A Productions è diventata una delle principali società indipendenti di produzione e distribuzione in Italia, riunendo sviluppo e produzione ad un settore di distribuzione internazionale.
Sherin Salvetti – Produttrice creativa: forte della sua esperienza più che ventennale in campo televisivo, dove ha diretto canali internazionali quali, fra gli altri, National Geographic, History, Cult, Crime & Investigation, nel 2018 Sherin Salvetti è tornata alla produzione. La sua conoscenza del mercato internazionale del documentario e delle esigenze delle reti e piattaforme TV rappresenta un significativo apporto nella scelta dei temi e nella realizzazione dei progetti.
Si ringrazia:
Ministero della Cultura e, in particolare, la direzione dei Musei Nazionali di Genova – Palazzo Reale di Genova
Genova Liguria Film Commission
Ministero della Cultura dei Beni Culturali, Sovrintendenza Capitolina, Musei Capitolini, Direzione Musei Civici, Dipartimento Attività Culturali del Comune di Roma
Direzione del Museo Etrusco, ETRU
Direzione Accademia Nazionale di San Luca





