Prestigioso riconoscimento per Eugenia Serafini e Nicolò Giuseppe Brancato al Menotti Art festival di Spoleto 2025.

di Silvana LAZZARINO

L’artista Eugenia Serafini espone l’antologica “Della Scultura e della Pittura” a cura del prof. Luca Filipponi negli spazi del Chiostro Monumentale di S. Nicolò dal 25 al 28 settembre 2025

Eugenia Serafini e Luca Filipponi a Venezia

Avvolgente nel far vibrare le corde dell’anima a catturare quelle emozioni profonde e delicate, che definiscono il nostro viaggio, l’arte di Eugenia Serafini come pochi altri nello scenario dell’arte contemporanea, ha raccontato e racconta di come l’uomo possa tornare ad essere più felice e in armonia con la natura nel recupero di un ascolto autentico di sé, in linea con quel pensiero prelogico che appartiene al bambino e permette di agire con naturalezza, spontaneità, senza sovrastrutture.  Il senso di questa vita, dove ci si confronta con un modo di comunicare dispersivo e distaccato e dove si è spesso intrappolati da condizionamenti, va ricercato nella spinta a seguire la propria essenza guardando al recupero di quella originaria armonia, come sopra accennato, tra l’uomo e la natura estesa ad ogni realtà circostante.

Nata a Tolfa (RM)  antico e interessante borgo etrusco, e attiva tra Roma e la Toscana, per anni docente presso l’Università della Calabria, all’Accademia di Belle Arti di Carrara e all’Accademia dell’Illustrazione e della Comunicazione Visiva di Roma, Eugenia Serafini, che è tra i promotori del prestigioso “Premio Artecom-onlus per la Cultura”, attraverso la sua opera ha dato voce a diversi contesti dell’esistenza osservando non solo la poesia delle bellezze circostanti quale dono della nostra madre Terra, ma soffermandosi sull’aspetto sociale ed ecologico che riguarda l’umanità. Questo porta a nutrire percezioni e stati d’animo di stupore, smarrimento, speranza soffermandosi ad esempio non solo su quei dipinti dove a trionfare sono gli alberi, pianeti e stelle a disegnare le geometrie dell’universo, ma anche su quelle installazioni volte a evidenziare le ferite inferte all’ambiente; lasciandosi poi conquistare da Ventagli e Maripose in cui a trionfare è la magia dell’Oriente nel suo indicare la strada verso l’invisibile a ritrovare sensazioni dimenticate.

Con estro poetico, originalità la sua arte che esplora ogni possibile linguaggio tra scultura, pittura, installazione, performance compresi libri d’artista, racconta desideri e speranze di un ‘umanità che nei colori del cielo e della terra, degli alberi e dei fiori, delle farfalle e degli uccelli ritrova l’emozione di affetti lontani, verità rivelate e la purezza di tornare anche per un attimo ad essere fanciulli nella spensieratezza che tutto prende vita da un sogno.

Il prossimo 27 settembre 2025 Eugenia Serafini è protagonista al Menotti Art Festival di Spoeto con un’interessante mostra antologica “Della Pittura e della Scultura, a cura del Presidente del festival, prof. Luca Filipponi allestita nella prestigiosa sala dell’antico Chiostro Monumentale di S. Nicolò, dal 25 al 28 Settembre 2025. L’esposizione riunisce opere di pittura e scultura presso questo spazio al piano terra in cui si possono ammirare lavori di alto spessore a segnare le fasi più importanti del suo percorso artistico in cui viene data voce all’uomo alle sue emozioni tra memoria e presente con uno sguardo al futuro.

E.Serafini Icaro
E. Serafini Madre della tenerezza 2024

L’antologica rappresenta un riconoscimento alla sua lunga e luminosa carriera internazionale espressa con straordinaria creatività, dando spazio all’innovazione nell’uso dei materiali in campo artistico e sulla intermedialità/multimedialità tanto da diventare punto di riferimento per le nuove generazioni.

Nicolò Giuseppe Brancato e Eugenia Serafini

Nello stesso giorno il 27 settembre 2025, nell’ambito del Premio Internazionale Spoleto Art Festival Letteratura 2025 viene premiato il Prof.  Nicolò Giuseppe Brancato, in considerazione degli importanti studi archeologici, incentrati in particolare sulla Epigrafia Romana del Periodo Imperiale, delle numerose pubblicazioni a carattere storico e letterario e della pluridecennale attività culturale svolta anche attraverso la Presidenza della Accademia in Europa di Studi Superiori Artecom-onlus. Citiamo tra gli altri prestigiosi premi a lui assegnati: il Premium International Florence Seven Stars per l’Archeologia nel 2017, il Premio delle Arti/Premio della Cultura per la Saggistica conferitogli nel 2015 da parte del Circolo della Stampa di Milano, e il Premium International Florence dodici stelle alla Carriera nel 2014.

Riguardo l’ambiente: il bisogno di guardare al recupero del rapporto tra uomo e natura, unitamente alla denuncia di quegli atti/azioni volte a distruggere il patrimonio naturale, Eugenia Serafini tratta in un’interessante installazione realizzata in occasione del Progetto ideato e curato dall’architetto Antonietta Campilongo, dal titolo: “Nuvola creativa “. Festival delle Arti per la 4 edizione svoltasi al Macro di Roma nel settembre del 2019, Si tratta dell’installazione vivente e performance “Fossili di Petrolio nel Giardino InCANTATO e Domino- Dominio” che l’artista ha realizzato con un gruppo di Poeti-Performer, volta a raccontare un tema quanto mai attuale legato allo sfruttamento ambientale e al suo degrado compreso il problema dello smaltimento della plastica.  A propostio di questa sua installazione con performance, l’artista afferma:

“ ‘Giardino InCANTATO’ è il pianeta Terra con i quattro elementi in tutta la sua bellezza, i ‘Fossili di Petrolio’ sono gli oggetti di plastica, l’unica testimonianza di questi secoli che i futuri archeologi troveranno negli scavi del futuro.”

 Arte totale

Coniugando diverse espressioni dell’arte figurativa, visiva, gestuale, Eugenia Serafini ha definito una prospettiva emozionale dove la corporeità, il gesto e la voce riacquistano nuova espressione per un discorso di arte totale portata dalla sinergia tra performance, teatro e poesia.

E.Serafini Rose di maggio
E. .Serafini, Cuore nodo d’amore

Questo per sottolineare come ella abbia guardato nel proprio percorso ad una contaminazione tra le arti utilizzando e fondendo gli apporti di diversi rami creativi: da quello visivo-digitale a quello teatrale e poetico e musicale. Tra le opere di performance e recitazione in cui vengono coinvolti più sensi, di grande suggestione sono quelle tratte dal suo volume “Canti di cAnta stOrie (Ediz. Artecom, Roma 2008) in cui sono affrontate diverse realtà legate al XX secolo quali il diritto di libertà, il tema delle migrazioni o dei Desaparecidos degli anni ’70 in America Latina; ma anche la performance ambientale “Nuvola”, portata fuori presso l’ambiente dell’Eur sotto il Colosseo quadrato a Roma.

Di questa raccolta di testi” Canti di cAnta stOrie” citiamo quanto scritto dal Prof.  Mario Verdone nella premessa a proposito del sogno:

Il sogno- come appare dalle sue composizioni scritte-  è l’’humus’ vero che produce le ‘rivelazioni’: il sogno di Alice, del viaggiatore, della sposa e dell’immigrato calabrese, dell’esule e del ‘pescatore di sogni’: sogni dalla tensione alta vibrante, che svelano originalità e personalità, femminilità e ingenuità mai perduta, linfa vitale di ogni momento di vita, vissuto in un tempus dove cerca instancabilmente, naturalmente, la sorpresa e l’armonia.”.  
E. Serafini, La Luna blù

Vastissima è la sua produzione poetica, narrativa, teatrale e performativa, tradotta e pubblicata in arabo, inglese, francese, norvegese e rumeno. A riguardo citiamo: Piccola utopia; Frammenti per un ideale, Frosinone, 1995, tradotta e pubblicata in rumeno (Oglinda sufletului, Craiova, 2001); Les oiseaux, Roma, 1998; L’uccellino d’argento, Roma 2000; Canti di cantastorie, Roma, 2008 sopra nominata; Canto dell’effimero ebook, Roma, 2013 e la più recente edizione cartacea Artecom-onlus Roma, 2022 premiata con la Menzione Speciale al XXXV Premio Camaiore-Francesco Belluomini 2023.

E. .Serafini, Albero di Pitagora

Numerose sono le mostre in Italia e all’estero da lei realizzate e le sue opere si trovano in collezioni, musei e archivi di diversi paesi quali: Francia, Germania, Egitto, Lituania, Norvegia, Romania, Ucraina, Uruguay, Argentina. Tra i prestigiosi premi e riconoscimenti ricevuti durante la sua carriera vanno citati: “Le Rosse Pergamene, Poesia d’amore 2018, Sezione speciale Poesia e pittura “Dall’emozione all’immagine” con una raccolta di poesie d’amore dedicate a Roma, il “Premio Artista dell’anno” al Premium International Florence Seven Stars Firenze 2016, la “Targa alla Carriera” dal Comune di Tolfa nel 2014 e il “Leone d’Argento per la Creatività nelle scuole” 2013 alla Biennale di Venezia. Senza dimenticare il Premio alla Carriera “Premium International Florence Seven Stars” Grand Prix Absolute 2017 consegnatole dal Professor Carlo Franza. Poi il Premio Le Fondazioni dell’Unione Europea, Bruxelles nel giugno 2019 “Premio “Ambasciatrice dell’Arte”, e sempre da Carlo Franza ha ricevuto il Premio “Veterana dell’Arte Internazionale” Premium International Florence Seven Stars nel 2021 e il Premio per la Grafica Libro d’Artista a giugno 2022 nell’ambito del Premium International Florence Seven Stars 2022. Senza dimenticare il “Premio Internazionale di Poesia Principe Nicolò Boncompagni Ludovisi” 1 Edizione 2020-2021 e poi nel 2023 il “Premio all’eccellenza” nell’ambito del Premio letterario Internazionale “Voci città di Roma” e la Menzione Speciale della Presidente Rosanna Lupi al “XXXV Premio letterario Camaiore Francesco Bellomini” 2023.  Più recenti sono. il Premio Leone d’Oro Venezia – Menotti Art Festival Spoleto e Quotidiano La Notte per la Promozione delle Arti e della Cultura 2025”, il Premivm International Florence Seven Stars per l’Arte Performativa 2025”, ed il Premio Spoleto Art Festival Arti Visive Gian Carlo Menotti per la Scultura 2025.

Ha partecipato a numerosi Convegni dell’Università della Calabria, invitata in qualità di docente/artista e poeta performer, dal1995 al 2013.

Il Menotti Art Festival di Spoleto è la prosecuzione del famoso Festival dei Due Mondi, importantissima manifestazione culturale internazionale fondata nel 1958 da Maestro Giancarlo Menotti, compositore e librettista, con l’intento di fondere la visione delle Arti e diffonderla tra Europa e America e dando vita dagli anni Settanta alle manifestazioni gemelle di Charleston (Stati Uniti) e Melbourne.

IL prof. Luca Filiponi premia con il Leone d’oro Eugenia Serafini, Venezia 2025

Alla sua morte il prof. Luca Filipponi, docente universitario e studioso, Presidente IEFO, ne ha continuato il percorso culturale diventando Presidente del Menotti Art Festival, portando grande vivacità e fermento nella città di Spoleto e altrove valorizzando anche altri aspetti della creatività, in particolare l’arte visiva e la letteratura.

Silvana LAZZARINO  Roma 21 settembre 2025