Presentata a palazzo Doebbing di Sutri la 3^ ed. di “Caravaggio, la Natività di Palermo. Nascita e scomparsa di un capolavoro”, di M. Cuppone.

redazione

Nella cornice del Museo di Palazzo Doebbing si è svolta lo scorso 22 Novembre la partecipata presentazione del libro di Michele CupponeCaravaggio, la Natività di Palermo. Nascita e scomparsa di un capolavoro” giunto ormai alla terza edizione, per i tipi dell‘editore Campisano.

Copertina della 3^edizione del libro 

Un appuntamento che ha saputo coniugare rigore storico-artistico, testimonianze investigative e un grande interesse da parte del pubblico.

L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali dell’Assessore alla Cultura e al Talento Claudia  Mercuri, che ha sottolineato l’importanza di iniziative capaci di valorizzare la ricerca e di  creare ponti tra studiosi, musei e comunità.

Successivamente è intervenuto il Direttore del Polo Museale e Archeologico di Sutri, Pietro Paolo Lateano, evidenziando come la sede di Palazzo Doebbing si confermi luogo  privilegiato per approfondimenti culturali e momenti di alta divulgazione scientifica.

Nel suo intervento, Michele Cuppone ha accompagnato il pubblico nella complessa vicenda della Natività con i santi Lorenzo e Francesco di Caravaggio, dipinta a Roma nel 1600,  trafugata a Palermo nel 1969 e mai più ritrovata. L’autore ha illustrato i risultati più recenti  delle sue ricerche, ricostruendo il contesto storico-artistico dell’opera e le molteplici ipotesi e  indagini che negli anni hanno tentato di far chiarezza sul suo destino.

Caravaggio, Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d’Assisi, già Oratorio di San Lorenzo di Palermo. Opera trafugata.

Tra i relatori ha portato un contributo prezioso Maurizio Ortolan, ex ispettore di polizia che  ha seguito da lungo tempo le vicende del furto della Natività. Nel 1989 Ortolan era presente  quando il collaboratore di giustizia Francesco Marino Mannoia confessò al giudice Giovanni Falcone di aver rubato la tela dall’oratorio di San Lorenzo, dichiarando in un primo momento  di averla distrutta (salvo ritrattare questo amaro finale nel 2017). La sua testimonianza ha offerto al pubblico un raro sguardo “dall’interno” sulle dinamiche  dell’indagine, sulle difficoltà nella verifica delle confessioni e sulla persistenza di zone d’ombra che ancora circondano la vicenda.

Accanto all’autore è intervenuta Roberta Delgado, restauratrice e docente, diplomata all’Accademia di Belle Arti di Roma, che ha approfondito gli aspetti tecnici legati alla storia materiale della Natività. La studiosa ha illustrato come la documentazione fotografica, le analisi comparative e la conoscenza della tecnica caravaggesca siano strumenti fondamentali per preservare, almeno nella memoria visiva,  ciò che è stato irrimediabilmente sottratto al patrimonio culturale.

La presentazione si è conclusa con un partecipato confronto con il pubblico, interessato agli  intrecci tra storia dell’arte, indagini giudiziarie e tutela del patrimonio. L’evento ha  confermato l’importanza di un approccio interdisciplinare per affrontare uno dei casi più  enigmatici della storia dell’arte italiana

Roma  23 Novembre 2025