Pontedera: nasce un nuovo hub culturale in Toscana; le iniziative del Palp (Palazzo Pretorio)

redazione

Si è tenuta lo scorso giovedì nella sala del Palazzo Pretorio Pontedera la conferenza stampa di presentazione delle iniziative culturali che verranno organizzate prossimamente con lo scopo -come è stato chiarito dai promotori- di rilanciare l’immagine di Pontedera, nota per essere la sede della Piaggio, il più grande costruttore europeo di scooter e moto cui è legata la notorietà stessa della città.

Pontedera, Palazzo Pretorio

Gli organizzatori scommettono sulla cultura e sull’arte per rendere ancor più attrattiva la città proponendo un’offerta formativa ed educativa incentrata su eventi espositivi di qualità, e non a caso da tempo questo sta avvenendo con le varie mostre di arte contemporanea ospitate al Palazzo Pretorio; in questa direzione si muove il nuovo progetto presentato che però in questo caso riguarda la pittura legata all’antico. Lo hanno chiarito l’Assessore alla cultura del Comune di Pontedera, prof. Francesco Mori, il Presidente della Fondazione per la Cultura Pontedera, dott. Federico Nocchi, i due curatori, Luca Vivona, consulente culutrale, storico dell’arte e regista, e Pier Luigi Carofano, noto storico dell’arte, già docente incaricato di Teoria e Storia del Restauro presso l’università degli Studi di Siena, nonchè autore di pubblicazioni e curatore di eventi espositivi da svariati anni.

Da sx, Pier Luigi Carofano, Federico Nocchi, Luca Vivona, Francesco Mori (Foto VTrend)

Il progetto si basa in primo luogo sulla centralità storica dell’edificio già sede della Podesteria e poi Palazzo di Giustizia che ambisce ad essere il centro di iniziative di risonanza non solo nazionale, dal momento che, come si diceva, sono in cantiere tre grandi eventi espositivi, a partire dal prossimo dicembre, fino ad aprile 2029; precisamente, il primo ha per oggetto la pittura di battaglie, in ragione dei temi purtroppo attuali considerate le contingenze che viviamo, il secondo il Grand Tour, per finire con una mostra di particolare rilievo storico e culturale su Andrea Pisano, detto anche Andrea da Pontedera (essendo nativo della città) noto per eesere stato autore della prima porta bronzea del Battistero di Firenze, tra il 1330 e il 1336.

Sono previsti incontri di approfondimento con interventi di esperti, divulgatori, artisti, nonchè con il contributo delle realtà accademiche del territorio. Particolare attenzione verrà dedicata al coinvolgimento dei giovani, in primis agli studenti delle varie realtà scolastiche per i quali sono previsti allestimenti pensati in chiave didattica.

Abbiamo chiesto al Presidente Federico Nocchi, in che cosa consistono queste iniziative e come si intende realizzarle.

Presentiamo un progetto, ci ha risposto, molto ambizioso che non a caso si articola in un triennio, cambiando peraltro le modalità e i contenuti espositivi tutti incentrati fiino ad oggi sul contemporaneo. Come è stato detto nella conferenza stampa, la prima esposizione riguarda il tema delle battaglie -soprattutto del XVII secolo- così attuale e all’attenzione dell’opinine pubblica, poi il Grand Tour e infine la mostra su Andrea Pisano; sono inziative -specie l’ultima – che richiedono molto impegno e che però certamente hanno un richiamo non solo nazionale. Se lei mi chiede poi se c’è anche un interesse di tipo più marcatamente locale, nel senso di mirare a sviluppare un’attrattiva anche turistica, certo, non lo nego; del resto da sempre e dovunque la cultura e l’arte attirano molte persone e d’altra parte Pontedera presenta un notevole richiamo per i suoi monumenti, le sculture, le opere d’arte, e così via. Detto questo, devo comunque rimarcare, che il primo obiettivo è di tipo culturale e didattico, ed è per questo che curiamo, come facciamo sempre, il rapporto con le scuole con percorsi divulgativi mirati e adeguati ai fruitori. Se calcoliamo come Pontedera sia stata conosciuta soprattutto per le sua attività commerciali dovute alla presenza predominante della Piaggio, l’idea di sviluppare temi culturali e artistici di stampo qualitativo così importante come quelle che ci appressiamo a varare non può che aiutare a sviluppare la tendenza a promuovere, progettare e realizzare eventi che possono proiettarci verso realtà diverse ma ben supportate da curatori e istituzioni attenti e interessati. Vorrei infatti sotto questo aspetto rimarcare come le istituzioni locali si siano sempre prodigate aiutandoci sia amministrativamente che finanziariamente a realizzare i nostri eventi, come pure non pochi sponsor ci sono venuti incontro, devo dire al di là del riscontro in termini economici o pubblicitari che possono avere. E’ ovvio che il tema delle risorse è sempre delicato, credo per chiunque, e non di rado ci siamo trovati un po’ in affanno rispetto a quanto ci si riprometteva di fare, e tuttavia ce la siamo sempre cavata; quando c’è la volontà e un’offerta qualificata e adeguata le cose poi si riesce a farle.

Roma 15 Marzo 2026