di Silvana LAZZARINO
L’artista visivo e fotografo di fama internazionale è protagonista a Lecce con la sua mostra “Polyphōnia”, a cura di Stefania Zuliani presso la Fondazione Biscozzi | Rimbaud ETS. L’inaugurazione è in programma il 19 settembre 2025 alle ore 19.00
Cosa accade ai margini delle città, entro luoghi che non hanno un richiamo immediato, malgrado in molti contesti vi sia una repentina espansione? Si può parlare in queste aree di equilibrio tra natura e urbanizzazione? A restituire una nuova visione di suddetti spazi è l’arte fotografica di Pino Musi (Salerno 1958) artista visivo e fotografo di fama internazionale che muovendosi tra rigore analitico e astrazione, procede oltre il semplice sguardo, a sottolineare di ogni soggetto quell’essenza lontana da ogni slancio malinconico o forma di estetizzazione, take da risultare sfuggente.

Formatosi da autodidatta nella tecnica del bianco e nero Pino Musi attivo a Parigi, ha iniziato giovanissimo appena quattordicenne affascinato da quanto poteva creare attraverso quell’occhio scrutatore e alchemico e da quanto portato avanti dal teatro d’avanguardia e sperimentale frequentato fino alla fine degli anni Ottanta e che ha contribuito ad influenzare lo stile e il modo di comunicare della sua arte, un arte che pone al centro l’idea di spazio riferito a luoghi vicini, lontani, isolati, idealizzati, capaci di stupire e dove si è come sospesi per accogliere l’inatteso, l’inusitato. Sono immagini in cui la presenza dell’uomo non figura, seppur la sua fisicità si lascia intravedere tra le righe essendo ogni contesto, manifestazione di un cambiamento che appartiene anche alla storia dell’individuo.
A proposito di quell’essenza nascosta, restituita in ogni soggetto da lui immortalato da cui si evince l’interesse per l’antropologia, l’archeologia, l’architettura e l’industria, essa risuona quale aspetto con cui lasciar intravedere quel lato oscuro trapelare da immagini capaci di stupire e sorprendere ogni volta, come accade per la mostra: “Pino Musi. Polyphōnia” che inaugura il 19 settembre 2025 a Lecce presso la Fondazione Biscozzi Rimbaud ETS, (piazzetta Giorgio Baglivi 4, Lecce) alle ore 19.00. Curata da Stefania Zuliani, la mostra che rientra, che rientra nell’undicesimo appuntamento espositivo della Fondazione — istituita nel 2018 da Luigi Biscozzi e Dominique Rimbaud con l’obiettivo di promuovere l’arte moderna e contemporanea- intende portare nella città di Lecce questo famoso artista stabilitosi a Parigi da molti anni. Sono esposte 56 opere e un film di 25 minuti (appositamente prodotto per l’occasione), che spiegano la sua ricerca lucida e potente , iniziata nel 2018, rivolta a quelle periferie o meglio a quei luoghi ai margini delle metropoli in espansione, tra cui Parigi, Anversa, Berlino, luoghi caratterizzati da anonime espansioni e contraddizioni architettoniche. Realizzate in bianco e nero utilizzando la tecnica digitale unitamente a interventi specifici, ciascuna rappresentazione porta con sé qualcosa di insolito, ambiguo che invita a vivere un’esperienza visiva che rimanda all’effetto di una notazione musicale e dove non vi è alcun riferimento geografico o temporale.

Pieni e vuoti, strutture e tensioni definiscono delle vere e proprie partiture visive portando nuova forza in ogni immagine tale da invitare ad una profonda e chiara riflessione proprio sui bordi delle metropoli in espansione e sul nostro modo di percepire lo spazio urbano contemporaneo.
Come sostiene la curatrice Stefania Zuliani:
“Musi costruisce le sue visioni di architetture, di paesaggi, di pagine antiche e di volti, sempre con la stessa urgenza, quella di mostrare non ciò che gli occhi vedono ma ciò che lo sguardo distingue, quella forma, stabile ma non immota, che diventa immagine, una scrittura di luce che, inevitabilmente, ci riguarda, ci guarda e ci coinvolge”.
Attraverso l’arte del bookmaking, in particolare nella creazione di volumi d’artista la sua ricerca della forma trova la migliore espressione, e a riguardo la mostra propone il libro d’artista, edito da Cimorelli Editore, con un’introduzione di Dominique Rimbaud, presidente della Fondazione, e un saggio di Stefania Zuliani, curatrice della mostra.
A proposito dell’esposizione di Musi allestita presso la Fondazione Biscozzi | Rimbaud, che resta aperta al pubblico fino al 6 gennaio 2026, riportiamo le parole della presidente della Fondazione Dominique Rimbaud:
“È un onore e una grande gioia ospitare la mostra di Pino Musi. Musi gioca con le immagini – non possiamo più parlare di semplici fotografie – che la sua immaginazione e il suo sguardo, in equilibrio tra una profonda tenerezza per le periferie del mondo e la lucidità analitica dell’artista, hanno saputo catturare, trasformare e trasmutare in opere astratte. Sono particolarmente lieta di accogliere queste opere nelle sale della Fondazione, accanto ai lavori di grandi protagonisti dell’arte astratta italiana e internazionale.”
Silvana LAZZARINO Roma, 31 Agosto 2025
Pino Musi. Polyphōnia
a cura di Stefania Zuliani
Fondazione Biscozzi | Rimbaud ETS Lecce Piazzetta Giorgio Baglivi 4 – Lecce
Orario: fino al 2 novembre 2025: dal martedì alla domenica, dalle ore 17.00 alle 21.00.
Chiuso il lunedì.
Dal 4 novembre 2025:
dal martedì alla domenica, dalle ore 16.00 alle 19.00.
Chiuso il lunedì.
Aperto: 1° novembre e 6 gennaio 2026
Chiuso: 8, 25 e 31 dicembre 2025, 1°gennaio 2026
Inaugurazione Venerdì 19 settembre 2025, ore 19.00,
20 settembre. 2025 – 6 gennaio 2026
Per informazioni: www.fondazionebiscozzirimbaud.it,
info@fondazionebiscozzirimbaud.it, segreteria@fondazionebiscozzirimbaud.it,
tel. 0832 1994743
