Per Elisa Debenedetti. Presentazione del XLI quaderno di “Studi sul Settecento Romano” (Giovedì 4 ore 17, Fondazione Besso. L.go di Torre Argentina, 11)

di Rita RANDOLFI

Una giornata per ricordare Elisa Debenedetti

Ad un anno dalla scomparsa di Elisa Debenedetti le manifestazioni di affetto e le attestazioni di stima nei suoi confronti sono state numerose.

Tanti i contributi scientifici che hanno preso spunto dai suoi scritti, considerati imprescindibili per chiunque si approcci al Settecento, tanti gli studiosi che le hanno dedicato un libro, una menzione speciale, un articolo.

A maggio si è parlato di lei persino ad un convegno, (i cui atti usciranno durante il prossimo anno),  dedicato alle donne storiche dell’arte, durante il quale  è  stata ricostruita tutta la sua carriera e sono state state messe in luce la sua statura intellettuale  e la sua umanità, la capacità  di far collaborare insieme studiosi affermati e studenti alle prime armi, accendendo in tutti la passione per la ricerca.

Ma senza dubbio  quello che le avrebbe fatto più  piacere è  sapere che la sua collana di studi sul Settecento romano, alla quale ha dedicato buona parte delle sue energie, divise tra insegnamento universitario e ricerca finalizzata appunto alla pubblicazione di questi quaderni,  e giunta sotto la sua curatela al quarantesimo numero,  sarebbe stata continuata.  Si ricorda che la collana intitolata inizialmente Quaderni sul Neoclassico è nata nel  1973, ma nel 1985 ha cambiato titolo divenendo Studi sul Settecento Romano, edita da Multigrafica fino al 1990, successivamente da Bonsignori e dal numero 30 del 2013 da Quasar.

Ebbene, il 4 dicembre presso la fondazione Marco Besso, verrà  presentato da Valter Curzi e Tommaso Manfredi il quarantunesimo  quaderno di Studi sul Settecento Romano, ora diretti da  Mario Bevilacqua, e pubblicati per i tipi di  Quasar.

In quell’occasione sarà  letto un testo che raccoglie i ricordi delle persone che  sono state più  vicine alla Debenedetti, che l’hanno amata e hanno condiviso con lei momenti importanti. Sarà un bel modo di onorare la memoria  di una studiosa, di una professoressa che con la generosità  che l’ha sempre caratterizzata, ha dato tanto non solo a Roma e  agli studi storico artistici, ma  anche a tutti coloro che,  anche solo per poco tempo, magari per un contributo da pubblicare nella collana o per una lezione o una conferenza, sono venuti a contatto con lei, ricevendo consigli, incoraggiamenti, amicizia sincera.

Rita RANDOLFI  Roma 30 Novembre 2025