redazione
Domenica 8 febbraio 2026, alle ore 11.30, il Progetto STORIECONTEMPORANEE, a cura di Anna Cochetti, presenta presso lo spazio Studio Ricerca e Documentazione di via Poerio 16/B la nuova mostra personale di Anna Di Fusco, significativamente intitolata Oltre. Un titolo che non allude soltanto a un superamento formale o linguistico, ma che chiama in causa una necessità etica e umana: andare oltre l’indifferenza, oltre l’abitudine allo sguardo distratto, oltre la rimozione del dolore collettivo.
La mostra raccoglie tre opere recenti di grande formato (2024-2026), realizzate in tecnica mista, affiancate da una lapide funeraria. Insieme, questi lavori costituiscono un dispositivo visivo e simbolico potente, capace di proiettare lo spettatore nella “carne viva” della tragedia storica del popolo palestinese. Di Fusco abbandona consapevolmente ogni mediazione rassicurante, scegliendo un linguaggio che, pur mantenendo una forte dimensione simbolica, si confronta con un realismo diretto, perturbante, volutamente scomodo.
Nel testo critico che accompagna la mostra, Pietro di Loreto individua in questa nuova fase della ricerca dell’artista una svolta radicale. Un’irruzione “con estremo fragore” di un tema di drammatica attualità – la crisi politica globale e, nello specifico, la tragedia di Gaza – affrontato con quello che definisce un “disperato realismo”. Le tre opere, Mar Rosso, Striscia di Gaza ed Esodo, sono cariche di rimandi simbolici e storici, ma si impongono allo sguardo con un’immediatezza che sembra volutamente rompere con l’astrattezza concettuale che ha caratterizzato a lungo la pratica pittorica di Di Fusco.
L’arte, scrive di Loreto, possiede una straordinaria capacità di metamorfosi: porta alla luce parti di sé ancora ignote, rivelando nuovi profili espressivi. In questo senso, Oltre segna un approdo di grande intensità nel percorso dell’artista, un punto di massima tensione tra consapevolezza formale e urgenza morale. Le opere non offrono soluzioni né consolazioni, ma pongono domande che chiamano direttamente in causa lo spettatore: è possibile restare passivi? È ancora legittimo “far finta di niente”?
Nata a Sesto Campano (Isernia) e trasferitasi giovanissima a Roma, Anna Di Fusco si forma in ambito umanistico, frequentando la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere. Dopo un’importante esperienza lavorativa con la compagnia di bandiera, decide di dedicarsi interamente all’arte, coltivando una ricerca che negli anni l’ha portata a esporre in musei, fondazioni e spazi pubblici e privati in Italia e all’estero. Le sue recenti mostre personali – tra cui Poetry Village (Roma, 2025), Senza peso (Fondazione Besso, Roma), Connessioni (Roma, 2023) e Senza nero (Agrigento, Palermo, Ortigia) – testimoniano un percorso coerente, attraversato da una costante attenzione alle dinamiche della contemporaneità.
Con Oltre, Anna Di Fusco compie un gesto netto e coraggioso: trasforma la pittura in atto di testimonianza, in spazio di responsabilità. Un invito pressante a osservare, a riflettere, a non distogliere lo sguardo. Perché, come suggerisce la mostra stessa, andare “oltre” oggi non è solo una possibilità, ma una necessità.
Anna Di Fusco
“Oltre”
Dall’8 al 21 febbraio 2026
Storie Contemporanee
Studio Ricerca Documentazione
via Alessandro Poerio 16/b
Roma
A cura di a Pietro di Loreto
Inaugurazione:
Domenica 8 Febbraio 2026
dalle h.11.30 alle h.13.30
Finissage: ore 17.30-19.30
Orari:
dal martedì al venerdì
dalle 17.30 alle 19.30
(su appuntamento)
al 3288698229

