“Narrare l’orrore”. Conferenza sull’orrore del terrorismo attraverso la letteratura e il cinema- all’Instituto Cervantes di Roma, Sala Dalì il 28 ottobre 2025

di Silvana LAZZARINO

Le rappresentazioni restituite dalla letteratura e dal cinema riguardo il terrorismo, considerato quale fenomeno volto a scuotere le fondamenta della società, assumono un’intensità che va oltre la semplice narrazione. Queste forme d’arte arrivano in modo diretto al lettore e allo spettatore grazie alla possibilità di andare oltre l’aspetto documentaristico dell’orrore, così da interpretarlo, rendendolo parte della società e interrogandosi su di esso. Pur diverse nel linguaggio le due discipline- letteratura e cinema- sono allineate fino a coincidere per la modalità con cui narrano l’innominabile: entrambe non giustificano, non semplificano: ma mostrano e rivelano invitando il lettore o spettatore a riflettere sulle radici dell’odio e sulla necessità di ricordare.

A parlare di orrore che attraversa e porta con sé il terrorismo e le sue dinamiche in particolare con uno sguardo alla letteratura e al cinema sono Santiago Roncagliolo, scrittore peruviano, e Christian Uva, Professore Ordinario presso il Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università degli Studi di Roma Tre, nella conferenza, ad ingresso libero, che si svolge nella Capitale il 28 ottobre 2025 alle ore 18.00 presso la Sala Dalì dell’Instituto Cervantes di Roma.

Con il titolo “Narrare l’orrore. L’orrore del terrorismo raccontato attraverso la letteratura e il cinema” l’incontro, moderato da Ignacio Peyró, Direttore dell’Instituto Cervantes di Roma, invita a ripensare a quanta autenticità nel raccontare e a quanta forza evocativa sul piano del lessico e dell’immagine sia propria dii queste due discipline, letteratura e cinema, volte a testimoniare come il terrorismo lasci sulla pelle della società orrore e paura. Da pagine che sanguinano memorie a schermi che scuotono, entrambi i linguaggi si confrontano con l’indescrivibile. L’arte non redime, ma ricorda invitando a guardare a testa alta ciò che molti preferirebbero dimenticare.

Nella narrativa, autori del calibro di Raúl Guerra Garrido hanno saputo scandagliare il dramma del terrorismo dell’ETA partendo dal vissuto più intimo delle sue vittime e dalla complessità, a tratti insondabile, dei suoi artefici. I romanzi così si trasformano in veri e propri luoghi della memoria, dove il lettore si trova immerso in dilemmi morali, tra ferite ancora sanguinanti e silenzi che gridano più di mille parole. Sul fronte cinematografico, invece, le rappresentazioni spaziano dal realismo spietato di “United 93” fino allo sguardo documentaristico di “El Infierno Vasco” di Iñaki Arteta. Film che invitano a guardare in faccia la paura tra smarrimento e sottigliezze della manipolazione ideologica che il terrorismo porta con sé. Attraverso il potere delle immagini, lo spettatore non si limita a osservare: trema percependo sulla propria pelle il gelo di ciò che accade sullo schermo.

Santiago Roncagliolo

Scrittore, sceneggiatore, traduttore e giornalista peruviano Santiago Roncagliolo, nato a Lima nel 1975, figlio del politico Rafael Roncagliolo, ha pubblicato romanzi per bambini e la sua prima opera teatrale I tuoi amici non ti avrebbero mai fatto male, è stata rappresentata in numerosi paesi. Trasferitosi in Spagna prima a Madrid e poi a Barcellona, dove attualmente vive dedicandosi al suo lavoro, ha pubblicato diverse opere narrative che hanno avuto grande successo. Citiamo il suo romanzo Abril Rojo grazie al quale è stato riconosciuto quale il più giovane vincitore del Premio Alfaguara per il Romanzo. Ha tradotto opere di Genet, Gide e Theroux tra gli altri. Nel 2010 è stato inserito dalla rivista Granta tra i migliori scrittori in spagnolo sotto i 35 anni. Nel 2011 la traduzione britannica di Aprile rosso è stata inserita dalla giuria nella lista dei 15 finalisti dell’Independent Foreign Fiction Prize, uno dei premi inglesi più prestigiosi. Santiago Roncagliolo è anche un blogger rinomato e collabora, tra gli altri, con El País, la rivista Granta e Quimera. La sua opera teatrale Pudor è stata adattata per il cinema dai fratelli Tristán e David Ulloa, e ha partecipato alla sceneggiatura di Extraños. Le sue opere hanno venduto più di 150.000 copie e sono state tradotte in più di venti lingue.

Christian Uva

Professore Ordinario presso l’Università Roma Tre dove insegna “Cinema italiano” e “Cinema e tecnologia”. Christian Uva è Consigliere di Amministrazione e Vicepresidente della Fondazione Film Commission di Roma e del Lazio, Consigliere di Amministrazione della Fondazione Roma Tre Teatro Palladium e Vicepresidente della Consulta Universitaria del Cinema (CUC). E’ autore di numerosi saggi sui rapporti tra cinema, cultura visuale e orizzonte storico-politico nazionale – con particolare riferimento all’Italia – e sulle questioni di natura estetica, produttiva e culturale riguardanti le immagini digitali. Tra le sue ultime pubblicazioni: L’ultima spiaggia. Rive e derive del cinema italiano (2021, Premio Nicolò Lombardo – Efebo d’Oro e Premio Limina della Consulta Universitaria del Cinema), la curatela di Il cinema d’animazione. Gli scenari contemporanei dal cartoon al videogame (Carocci, 2023) e Toy Story (con M. Vita, Carocci, 2025). È fondatore e condirettore di “Cinema e Storia. Rivista di studi interdisciplinari” (Rubbettino), membro del comitato direttivo di “L’Avventura. International Journal of Italian Film and Media Landscapes” (Il Mulino), direttore delle collane editoriali Cinemaespanso (Bulzoni) e Cinema (Rubbettino) e condirettore della collana Italian Frame (Mimesis International).

Silvana Lazzarino

Conferenza

“Narrare l’orrore”

L’orrore del terrorismo raccontato attraverso la letteratura e il cinema

Instituto Cervantes di Roma

Sala Dalí

Piazza Navona 91- Roma

martedì 28 ottobre 2025 ore 18.00