“Muse ribelli – Donne, immagini, potere nella storia dell’arte”, inaugurata lo mostra che celebra la forza e la determinazione femminile (Mondovì, fino al 4 Ottobre)

redazione

Una mostra per celebrare la potenza femminile, a 80 anni dalla prima volta che le donne furono ammesse al voto. Sono le Muse Ribelli: da Sofonisba Anguissola a Frida Khalo passando per la figura fondamentale di Artemisia Gentileschi, forse la più famosa pittrice femminile del barocco caravaggesco (la celebre autrice della “Giuditta che decapita Oloferne”) che fu nota alle cronache anche per aver denunciato lo stupro che subì da Agostino Tassi.

La mostra “Muse ribelli – Donne, immagini, potere nella storia dell’arte” verrà allestita da BeLocal Piemonte nell’ex Chiesa di Santo Stefano a Mondovì Breoi a partire dal 27 giugno.

«Ottant’anni fa, per la prima volta nella storia d’Italia, le donne entrarono nelle urne come cittadine a pieno titolo. Non più spettatrici, ma protagoniste della vita democratica del Paese – scrive BeLocal –. A ottant’anni da quella conquista, la mostra Muse Ribelli. Donne, immagini, potere nella storia dell’arte invita a riflettere su un’altra forma di partecipazione e di riconoscimento: quella che riguarda le immagini, la rappresentazione e il ruolo delle donne nella storia dell’arte. Per secoli le donne sono state osservate, raccontate e raffigurate. Più raramente hanno potuto definirsi e rappresentarsi. Il percorso espositivo racconta proprio questo passaggio: dalla donna come musa e oggetto dello sguardo alla donna come soggetto attivo, autrice, interprete e protagonista della propria storia».

La mostra è curata da Consuelo Lollobrigida.

Roma 12 Luglio 2026