“Morphing Landscapes”. Un Bach in chiave moderna per la Da Vinci Classics

di Claudio LISTANTI

La Da Vinci Classics stupisce ancora il suo affezionato pubblico con la recente pubblicazione del CD Morphing Landscapes affidato a due strumentisti di grande valore, Rocco Rescigno virtuoso suonatore di ‘trombone’ e Rudy Fantin grande esperto di ‘tastiere’ moderne come il Wurlitzer, il Fender Rhodes e l’organo Hammond, strumenti che hanno impreziosito l’espressione musicale del XX secolo.

Fig. 1 La copertina di Morphing Landscapes.

La loro arte, unitamente al loro straordinario virtuosismo personale di lunga esperienza esecutiva, sono elementi ideali per questa loro ‘singolare’ proposta discografica la cui essenza è contenuta nel titolo che ne riesce a condensare in maniera efficace il significato. Morphing Landscapes, infatti, che si può tradurre semplicemente come ‘paesaggio in trasformazione’ ci fa capire come gli orizzonti tracciati da un compositore come Bach si trasformano con il passare dei secoli per raggiugere contorni ‘contemporanei’. Opere d’arte musicale come le Suites per violoncello solo di Bach, scritte nei primi anni del ‘700 (1717-1723) hanno attraversato più di trecento anni di Storia della Musica mantenendo inalterato il fascino della strepitosa architettura musicale e vincendo la sfida del tempo, giungendo nel terzo millennio con inalterato vigore, robustezza strutturale, slancio espressivo e fascinosa seduzione.

Queste esecuzioni per trombone e tastiere possono sembrare un azzardo ma c’è da dire che la poetica musicale di Bach si presta a queste operazioni di attualizzazione e modernizzazione come è avvenuto spesso nella Storia della Musica quando le sue geometrie si sono adattate alle diverse poetiche musicali che le hanno ospitate. Numerosi sono questi casi; facciamo solo qualche esempio citando le trascrizioni per pianoforte di Liszt e Busoni fino al luminoso esempio delle Bachianas Brasileiras di Villa Lobos che dimostrano come i ritmi sudamericani possano convivere con la geometria di Bach.

Fig. 2 Il pianista Rudy Fantin.

Nel disco sono proposte trascrizioni dalle Suites per violoncello solo, la n. 5 in do minore e la n. 1 in sol maggiore. All’ascolto stupisce come le inevitabili sonorità goffe del trombone si avventurano in quelle attraenti e ammalianti del violoncello riuscendo ad essere incisive grazie alle qualità virtuosistiche di Rocco Rescigno abbinate alle avveniristiche tastiere di Rudy Fatin.

A completare l’excursus nel mondo bachiano due trascrizioni dalle Variazioni Goldberg BWV 988 (le numero 13 e 25) e l’Andante dalla Partita No. 2 in Do minore, BWV 826 del quale si ripercorre l’innato fascino musicale.

Accanto alla rivisitazione di Bach, il CD propone un altro importante punto di interesse, alcune composizioni del musicista francese Eugène Bozza che mirabilmente intersecano quelle di ispirazione bachiana. La vita di Bozza ha percorso quasi per intero tutto il ‘900 (1905-1991) ed è un compositore rinomato in particolar modo per la musica da camera soprattutto quella declinata per ensemble di fiati. Propone un linguaggio musicale orientato verso la tradizione ed il rispetto della tonalità.

Del suo cospicuo catalogo, Rocco Rescigno e Rudy Fantin, propongono due ulteriori esempi di ispirazione bachiana, Hommage a Bach e la Ciaccona che mirabilmente chiude questo CD. Al loro fianco, una trascrizione della Ballata per trombone e pianoforte particolare omaggio all’ispirazione cameristica del compositore francese.

Un CD, questo, particolare per il suo contenuto che può soddisfare le curiosità di coloro che amano la musica soprattutto riguardo alle contaminazioni musicali che attraversano trasversalmente la musica in tutti i suoi aspetti, strumentali come armonici e contrappuntistici ed i relativi stili compositivi che ne derivano. Inoltre questa incisione è testimonianza dei nostri tempi, dei fermenti e della ricerca di nuove strade soprattutto quelle che partono nel rispetto della tradizione per giungere ad una entità avanzata e, allo stesso tempo, accettabile e convolgente.

Fig. 3 Il trombonista Rocco Rescigno.

Questo grazie ai due artisti protagonisti del CD.  Rocco Rescigno dimostra estrema familiarità con il trombone, strumento al quale ha dedicato nella sua carriera una particolare cura grazie anche alla sua preparazione ottenuta con gli studi presso il Conservatorio di Udine e come componente della Gustav Mahler Youth Orchestra. Sono solo due tappe di una prestigiosa carriera che, seppur oggi ancora giovane (classe 1992), lo ha portato ad essere specialista per la musica contemporanea per trombone come dimostrano le sue oltre quaranta partecipazioni a prime mondiali. Per il CD ha usato un trombone tenore Kromat CL 139.

Lo stesso tipo di discorso si può fare per Rudy Fantin in special modo per la sua preparazione ottenuta per il pianoforte classico a Udine e al Conservatorio di Klagenfurt per il pianoforte jazz. Parimenti è anche attivo come insegnante di pianoforte e arrangiamento abbinando una importante esperienza di concertista ottenuta con diverse partecipazioni a numerosi festival ed esibizioni in teatri in Europa e nel mondo.

La sua interpretazione di questo CD è impreziosita dall’utilizzo da un Fazioli Grand Piano F278  mk III, un organo Hammond C3 del 1959 con Leslie L147 e due pianoforti elettrici Fender Rhodes 88 tasti mk I del 1974 e un Wurlitzer 200A.

Morphing Landscapes

Rocco Rescigno trombone

Rudy Fantin Hammond, Rhodes, Wurlitzer. Piano

Da Vinci Classics 2026

C01174

Claudio LISTANTI  Roma 12 Luglio 2026