redazione
Fino al 29 ottobre 2026 il Civico Planetario di Milano “U. Hoepli” ospita al suo ingresso la scultura “Cosmogonia” (2025) di Michelangelo Galliani, un omaggio dell’artista al desiderio dell’uomo di indagare le stelle, che esplora il legame tra terra e cielo ricorrente nelle opere di Galliani.
La scultura è “satellite” della mostra Astrale, la personale dell’artista a cura di Vera Agosti, tenutasi tra la Specola, ex Osservatorio Astronomico – ora Osservatorio per l’arte contemporanea – e l’Archivio di stato di Verbania Pallanza, dal 27 giugno al 30 agosto 2026. La piccola e preziosa scultura in bronzo e piombo (40 x 40 x 50 cm di altezza) raffigura un frammento di un volto umano e di un ramo, adagiati su una base orizzontale.
Il frammento del volto rimanda al “non finito” e ai maestri ideali della formazione dell’artista: Donatello, Auguste Rodin e Medardo Rosso.
In Galliani il “non finito” si accompagna sempre mirabilmente al “finito” – spiega la curatrice – e, naturalmente, richiama alla memoria Michelangelo Buonarroti, celeberrimo per questa tecnica scultorea –
pensiamo a “I Prigioni” (o “Schiavi”) conservati presso la Galleria dell’Accademia di Firenze e “La Pietà Rondanini” al Castello Sforzesco di Milano.
Il ramo simboleggia la natura e il rapporto stretto e inevitabile che esiste tra questa e l’uomo, indissolubilmente legati.

Michelangelo Galliani ha osservato alcune fotografie dello spazio visto dal Telescopio Hubble e le immagini gli hanno ricordato proprio il colore del piombo per lo sfondo scuro e grigio, su cui poi le stelle scintillano, come le ossidazioni del piombo stesso, bianche ed evanescenti. Il volto ritratto appare immerso nell’universo. Per lo scultore, nel piombo c’è la vita e l’origine di tutto; è anche una rappresentazione del buio e della notte, senza i quali gli astri non possono essere visibili.
Per Michelangelo Galliani “Cosmogonia” rappresenta la fase iniziale del processo trasformativo: un momento di immersione nella materia oscura, in cui la forma si dissolve per rendere possibile una nuova consapevolezza.
“L’opera si presenta come una presenza sospesa, non completamente definita – racconta l’artista – che si attiva nello sguardo di chi osserva. Il dialogo tra scultura e Planetario si fonda su un principio condiviso: la costruzione del visibile a partire dall’oscurità.”
13 Settembre 2026
Biografia
Michelangelo Galliani nasce nel 1975 a Montecchio Emilia (RE). Inizia a lavorare come scultore molto giovane. Frequenta prima l’Istituto d’Arte Paolo Toschi di Parma con indirizzo Scenotecnica, si specializza poi all’Istituto per l’Arte e il Restauro di Palazzo Spinelli a Firenze e si diploma infine all’Accademia di Belle Arti di Carrara con indirizzo Scultura. Attualmente oltre al suo lavoro di scultore è docente di “Tecniche del Marmo e delle Pietre dure” presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino. Espone con successo in Italia e all’estero. Nel 2022 ha partecipato alla Biennale di Venezia. È uno scultore che possiede e adopera gli arnesi del mestiere, grazie al talento e a uno scrupoloso apprendistato; affronta le materie insigni ed impervie, e, tuttavia, gli esiti del suo lavoro sono privi di ogni retorica neoclassicista e le sue elezioni estetiche, anche in direzione della bellezza e dell’euritmia, accettano di essere incomplete, interrotte dal dubbio, spezzate da materie altre.
Michelangelo Galliani – Cosmogonia
A cura di Vera Agosti
Dall’8 settembre al 29 ottobre 2026
Civico Planetario di Milano “U. Hoepli” Corso Venezia 57 20121 Milano
Tel. 02 884 633420 planetariodimilano.it
Orari: vedi programma del Planetario
Sponsor tecnico: Cris Contini Contemporary Londra | Roma | Bruxelles – Cultural Manager Sandra Sanson

