di Silvana LAZZARINO
Ezgi Günestekin e la sua prima personale in Italia. La mostra “Life Is Good” dell’artista turca si svolge a Roma presso la Mucciaccia Gallery. Inaugura il 27 marzo 2026, ore 18.00
A parlare dell’uomo, dei suoi limiti, del non sentirsi rassicurato entro questo contesto esistenziale in cui aumenta l’incertezza e dove la felicità diventa uno stato d’essere difficile da perseguire, è l’opera dell’artista turca Ezgi Günestekin (1993, Batman, Turchia) che espone presso la Mucciaccia Gallery a Roma dal 28 marzo 2026. Il titolo dell’esposizione “Life Is Good” se da un lato sottolinea la fragilità di questa vita, dall’altro quasi come una contraddizione ne coglie l’aspetto “buono” che per l’artista significa attraversarne il peso e la complessità, senza ignorarne le incrinature per trovare la propria realizzazione. Una sorta di auspicio nel provare a guardare con ottimismo questa esistenza complessa, dove si è spesso messi alla prova, ma che alla fine restituisce quello spazio in cui riscoprire la poesia dell’autenticità a partire dagli aspetti più semplici del quotidiano.

L’esposizione, che inaugura il 27 marzo 2026 alle ore 18.00 e resta visibile fino al 25 maggio, accompagna verso una riflessione sull’esistenza che si presenta come un intreccio di fragilità e ferite, un dedalo di contraddizioni che spesso lascia disorientati, eppure nel cuore di questa complessità, può sorgere un momento rivelatore: una pausa in cui accogliere il dubbio e trasformare i conflitti interiori in occasioni di crescita.
Figlia dell’artista Ahmet Günestekin, mecenate dell’arte turca e fondatore della Günestekin Art Refinery, che oggi ha sede in Turchia, a Istanbul e Urla, e in Italia, a Venezia, Ezgi Günestekin laureata alla Facoltà di Architettura della Istanbul Bilgi University, ha approfondito gli studi in California con attenzione al pensiero spaziale e concettuale legato alla disciplina architettonica prima con studi in Design Communication Arts presso la UCLA e in Fine Arts and Graphic Design all’Otis College of Art & Design. Rientrata in Turchia ha iniziato la sua carriera professionale presso la fondazione voluta dal padre la Günestekin Art Refinery attiva nel sostegno e nella diffusione dell’arte turca nel mondo. Oltre al suo percorso artistico personale, Ezgi Günestekin svolge un ruolo di rilievo nell’ambito curatoriale e istituzionale. Dal 2020 fa parte del consiglio direttivo della Günestekin Art Foundation, contribuendo attivamente allo sviluppo di iniziative e progetti tra Venezia e Urla, sedi della fondazione.
I suoi venti lavori in mostra realizzati con acrilico e pennarello su tela a rivelare una formazione segnata da un’attenzione architettonica allo spazio e da una sensibilità per la costruzione mentale dell’immagine, riflettono la complessità dell’esistenza dell’uomo restituita da una figurazione affatto semplice, che porta alla luce tensioni tra corpo e linguaggio, tra immagine e ferita. Ad esempio, le figure presenti in opere quali After the Silence o No Surprises, non sono ritratti convenzionali, ma apparizioni. Esse si fanno strada da campiture stratificate e intrecci di forme geometriche solcate da segni forti che incidono la superficie della tela come fossero cicatrici profonde.
Ogni dettaglio dei suoi lavori diventa parte di una costellazione di significati in cui lo spettatore è chiamato a rintracciare il proprio percorso, senza indicazioni univoche proprio perché l’itinerario espositivo diventa un viaggio in cui lasciarsi toccare da emozioni che sono personali: emozioni in cui ritrovarsi e perdersi, attraverso cui evocare la luce e l’ombra, le speranze e i rimpianti. Il suo approccio “espressionista” guarda proprio alle mozioni umane dove si annidano i conflitti interiori, come anche agli stati d’animo che raccontano le sfumature del pensiero nella rielaborazione di esperienze passate.

E’ in queste alchimie di forme che si potrebbe trovare un senso, alla vita andando oltre la superficie delle situazioni, quindi imparando a guardare oltre le apparenze e ad abbracciare la realtà con uno sguardo più aperto e consapevole. In questo tempo dove la logica non offre risposte certe, e il giudicare porta ad allontanarsi, ciò che conta è restare presenti e consapevoli, affidarsi all’intuito e cogliere quei frammenti di bellezza e armonia capaci di restituire equilibrio e pienezza, anche nell’imperfezione. In questa sua prima mostra l’artista attraverso lavori di grande forza evocativa mette in luce come l’accettazione scaturisca dal prendere consapevolezza sul paino emozionale rispetto a quanto accade, senza perdere di vista il valore della vita quale percorso in cui l’individuo è chiamato ad evolvere in un costante divenire. E ‘in questo divenire visto anche quale autorealizzazione, che diventa importante affidarsi al processo, essendo la transitorietà la condizione naturale di questo viaggio.
Silvana LAZZARINO Roma 22 Marzo 2026
Ezgi Günestekin. Life Is Good
Mucciaccia Gallery via Laurina 31- Roma
Inaugurazione: venerdì 27 marzo 2026, ore 18.00
Orari: dal lunedì al venerdì 10.30 – 19.00, sabato 11.00 – 19.00, domenica chiuso
Apertura al pubblico: 28 marzo – 25 maggio 2026
Contatti: telefono 06 7978 3647, roma@mucciaccia.com,
Instagram: mucciacciagallery
