di Carla GUIDI
“LE SIGNORE DELLA LOIRA” di Maria Paola Fiorensoli
Un viaggio in quattordici tappe tra città e castelli nella Valle della Loira, fulcro della Civiltà europea

All’Archivio Nazionale Unione Donne Italiane (UDI) in via della Penitenza 37, a Roma, venerdì 3 ottobre 2025 alle ore 17,30 – verrà presentato questo fantastico libro storico: “LE SIGNORE DELLA LOIRA – Storia e storie tra letteratura, arte, tradizione e leggenda, dall’alto medioevo al primo ottocento” (Edizioni EraNuova, Perugia, 2025) di Maria Paoa Fiorensoli.

Coordina Maria Palazzesi (Feminism). Saluti di Vittoria Tola (Segreteria Nazionale UDI). Interverranno Fiorenza Taricone (Ordinaria di Storia delle dottrine politiche, di pensiero politico e questione femminile – Università di Cassino e del Lazio Meridionale) – Gabriella Anselmi (Presidente Associazione Leadership & Empowerment Femminile – Alef) e Maria Laura Annibali (Presidente dì Gay Project). Sarà presente l’autrice.
Il volume in 475 pagine di carta palatina, con splendida copertina dell’artista Irene Iorno (un altro suo disegno “Dame” è all’interno del libro) è un’opera pregevole e innovativa che contribuisce a colmare vuoti di memoria e di trasmissione storica. La prefazione è di Fiorenza Taricone e la postfazione è di Tommasina Soraci.
Si tratta di un viaggio in quattordici tappe tra città e castelli della Valle della Loira nel quale l’autrice, giornalista pubblicista, impegnata nelle politiche delle donne, rintraccia e rivisita profili femminili noti e meno noti, dal V secolo al 1830.

Le decine di figure letterarie, mitologiche e favolistiche di organizzazioni formali ed informali delle donne, laiche e monastiche di ogni estrazione e provenienza, sono narrate nel loro contesto e ricostruite nelle genealogie biologiche, affettive, politiche e simboliche.
Paesi di storia interconnessa, seppure sempre travagliata e conflittuale che, solo oggi nella UE, trovano un terreno comune. Vicende in cui hanno avuto un ruolo le donne, sia come protagoniste che come tramiti di relazioni o come vittime. Il loro portato alla civiltà d’Europa, seppure sovente censurato o mistificato, è inalienabile. Si tratta quindi di un’opera innovativa che colma vuoti di memoria, di trasmissione storica e documentaria. Infine sono moltissime le tematiche affrontate nel libro: fertilità, maternità, genitorialità, metodi di acquisizione e trasmissione del potere, molestie e violenze; tutte tematiche onnipresenti tra l’altro, nelle varie generazioni che si susseguono.
FOTO 4 E 5 – Opere pittoriche di Irene Iorno, all’interno del libro
4 Irene Iorno, Sul ramo, tecnica-mista; 5 Irene Iorno, Dame
Il libro Le Signore della Loira. Storia e storia tra letteratura, arte, tradizione e leggenda dall’Alto Medievo al primo Ottocento – di Maria Paola Fiorensoli, è nato da una serie di seminari di storia di genere da lei promossi nella Casa internazionale delle donne di Roma, di cui è una delle fondatrici, e dai materiali raccolti e/o visionati in biblioteche locali in una serie di viaggi, individuali e con gruppi amicali, nella Valle della Loira, da sempre un fulcro di civiltà nella cosiddetta “mezzaluna europea” cioè nei paesi affacciati sul Mar Baltico, Oceano Atlantico e Mediterraneo, comprensivi dell’area centrale.
Le 14 tappe quindi del percorso proposto dall’Autrice, rintracciano e rivisitano profili e luoghi collegati al protagonismo femminile, dal V secolo al 1830: merovinge, carolinge, capetinge, fino alle ultime esponenti della cosiddetta “Monarchia di luglio”. Personagge di ogni estrazione e provenienza, laiche e monastiche, che si muovono in ambiti familiari, culturali, politici e s’accompagnano a protagoniste del mondo mitologico e favolistico, alle tante che hanno costituito, nel tempo esemplarmente, organizzazioni formali ed informali delle donne. Ogni capitolo apre con una accurata “storia di viaggio” che attraversa nel tempo, il territorio e lo presenta nelle sue peculiarità legate al femminile; ricostruisce localmente le genealogie biologiche, affettive, politiche e simboliche delle donne; i loro costumi; le leggi che le riguardano; i movimenti laici e religiosi che hanno creato; le rivoluzioni che le hanno viste protagoniste, in ogni tempo; le modalità formali e informali della quotidianità.

In prefazione, la professora ordinaria di Storia del pensiero politico e questione femminile Fiorenza Taricone (Università di Cassino e del Lazio Meridionale) scrive: “Nelle pagine di questo lavoro è vivo e visibile il gran teatro delle umane vicende, per usare le parole di Victor Hugo, finalmente plurale nei generi” ed infatti è un affresco di più società, di molti modelli femminili e maschili elaborati nel tempo ed accettati o contrastati nel difficile ed inesausto rapporto tra donne, educazione, sapienza, talenti, lavoro e poteri; nelle relazioni familiari e parentali; nei legami d’amicizia e inimicizia tra donne, tra donne e uomini. Pagine sorprendenti, che mettono alla prova stereotipi vivi e vegeti, senza eludere argomenti difficili al femminile, quali la violenza nelle sue forme pubbliche e domestiche e la delinquenza singola e seriale. Un libro che evidenzia ciò che di stereotipo, pregiudizio permane nei secoli e con quanta creatività, forza e resilienza le donne, da ogni dove, case, piazze, salotti, chiostri, li hanno saputi affrontare e superare.
Tra le figure rivisitate di maggiore importanza, Yolande d’Aragone o d’Anjou, potente protagonista della casata Angioina (si narrano anche le regine nel sud Italia) fu tra le massime interpreti della cultura cortese ed artefice fondamentale (quanto oscurata) della costruzione teorica e politica della Francia moderna, anche attraverso il suo rapporto con la Pulzella.
Nelle pagine anche una ricerca sulle donne della Rivoluzione Francese nella Valle della Loira, rivoluzionarie e controrivoluzionarie. Si parla sia dell’apporto teorico sia pratico delle rivoluzionarie, sia degli scritti e delle azioni delle controrivoluzionarie, con la riscoperta di poete e letterate coeve della Valle, favoliste e diariste.
In postfazione, la saggista Tommasina Soraci sottolinea lo sguardo ampio e innovativo con cui l’Autrice guarda ai tanti mondi che attraversa, costituenti un mosaico di eventi e figure. Si vedono sfilare regine, aristocratiche e borghesi, popolane, contadine, religiose, donne schiave e donne libere, benevole e malevole. Si ripercorrono alcuni processi di stregoneria e la radice stessa della nascita dell’Inquisizione; dalla persecuzione politico-religiosa all’eresia ed all’Amor Cortese, nell’ambito della conquista del Midi da parte della corona di Francia, in primis di Bianca di Castiglia, moglie del futuro Luigi VII, che aprì a Tolosa il primo “carcere per streghe”, in cui si perfezionò la scienza demonologica con descrizioni del Sabba e stesura di trattati per Inquisitori.
Narrare il passato per offrire strumenti di lettura del presente è importante, come l’evidenziare ciò che la narrazione tradizionale nasconde, questo è in particolare il caso della monacazione comunitaria qui svelata e raccontata, nel grande apporto e ruolo che vi ebbero le donne.

Infatti due percorsi contestualizzati s’intrecciano: quello immaginifico di figure archetipe, mitologiche, favolistiche o letterarie, che popola di Autrici la “Valle degli scrittori” evidenziandone la produzione letteraria, poetica, satirica, diaristica e memorialista; poi quello religioso e mistico con l’Appendice che è un libro nel libro.
Questa infatti, dedicata alla storia monachesimo femminile, ripercorre le due forme principali, clericale e comunitaria (doppia), diffuse in Europa nell’Alto Medioevo. La seconda, successivamente osteggiata, ma della quale una espressione durata fino alla Rivoluzione Francese, è quella dell’Abazia reale di Fontevreaux (Angers).
Figure inedite o rivisitate nella trasmissione storica e politica sono anche le notevoli ‘insiemi di donne’: le altomedievali del Poitou, le ave di Aliénor d’Aquitania, le proprietarie di Chenonceaux, le grandi badesse fontevriste, le indemoniate della Valle con storia del sabba e dell’Inquisizione, le Dame dei salotti letterari e scientifici, le mazzarine, le amanti del Re Sole, le favoliste barocche, le frondiste, le donne del Terzo Stato, le rivoluzionarie e le controrivoluzionarie.

La rigorosa e appassionata ricerca su materiale documentario di varia estrazione – bibliotecaria, editoriale, convegnistica, seminariale, artistica, favolistica, cinematografica ecc. ridisegna un mondo che non è perduto ma sopravvive e vive nell’attualità.
MARIA PAOLA FIORENSOLI (Torino, 8 dicembre 1947), con laurea multidisciplinare in Lettere (Università La Sapienza, 1974) sui “Ponti del diavolo” in Italia e nella letteratura e favolistica europea con analisi dei testi sulla metodologia di Vladimir Propp.
Presidente dell’associazione culturale e per l’informazione Il Paese delle donne, Ideatrice e co-presidente, con Fiorenza Taricone (Università di Cassino e del Lazio Meridionale), del Premio di scrittura femminile “Il Paese delle donne” (dal 2000, sei sezioni): Giornalista pubblicista, con esperienza dal 1986 in radio e tv private, cura il Canale YouTube Associazione Paese delle Donne (2020)
Nella quarantennale attività convegnistica e seminariale, con corsi e iniziative improntate alla storia delle donne e di genere, conta tra i principali eventi nazionali la Mostra itinerante “1946: Il voto delle Donne” insignita della Medaglia al Merito della Repubblica Italiana, donata per esposizione permanente all’Università di Cassino e del Lazio Meridionale.
Tra gli editi: Il piacere di esserci – storia della consulta femminile regionale del Lazio, con introduzione della presidente Benedetta Castelli (a cura di MP Fiorensoli), ed. Consulta femminile – Regione Lazio, 2004.
Dichiarazione dei diritti delle donne e dei sentimenti e deliberazioni – Seneca Falls (Usa), 19-20 luglio 1848; ed. Caravan, Roma 2013;
La Città della dea Perenna. Donne a Roma dalla controriforma al femminismo e storia del complesso dell’ex Buon Pastore – oggi Casa internazionale delle donne (1ma edizione 1999; 2° edizione, ampliata e aggiornata, edita da FP-Cgil Roma e Lazio, Rm 2020), uscito a seguito dell’omonimo video, con sua regia, prodotto da il Paese delle Donne.
Le Signore della Loira. Dal Medioevo alla Monarchia di Luglio, ed. Giancarlo Zedde, To, 2015 (storia al femminile d’Europa, con appendice sulla storia del monachesimo clericale e doppio del I e II millennio)
Femminista storica, cofondatrice della Casa internazionale delle donne, ha ricoperto le prime co-presidenze dell’AFFI (1992-2025) la federazione che ha portato avanti la trattativa con il Comune di Roma, insieme la CFS.
Socia fondatrice di Archivia per il Paese delle donne, di cui ha collaborato all’allestimento, sta curando l’allestimento della Biblioteca della Chiesa Evangelica Valdese di Perugia, città d’attuale residenza.
Info: www.womenews.net
Carla GUIDI Roma 28 Settembre 2025


