di Marco FIORAMANTI
Claudio Morandini
Le occasioni di Giovanna
Nottetempo, 2026 pp 216, ⏠18.00
RITUALITĂ E FRAGILITĂ DEL BENE
Ă una sorta di dovere francescano, quello che Giovanna Massarenti si è creato e che sente fortemente dentro di sĂŠ, con quella esigenza spontanea che le vibra perennemente dentro – la necessitĂ di essere di aiuto – sebbene spesso cada vittima della sua stessa generositĂ .
Professoressa di lettere in pensione, amata dai suoi studenti e spesso rimpianta, un ex marito, un figlio quarantenne disattento nei rapporti con sua madre, la nostra protagonista è impegnata su numerosi fronti. Attorno al focus del romanzo, il suo volontariato in un canile, ruotano gli altri impegni: lezioni private a una coppia di ex-alunni, incontri con amiche ed ex-colleghe problematiche, insegnamenti allâuniversitĂ della terza etĂ . Detesta guardare la tv, trova specchi dâumanitĂ che riflettono, ahilei, il suo lento invecchiare. Lo definirei un romanzo sinestetico, scritto sottovoce, visto come fosse in video, udito in âmoderato cantabileâ, a partire dallâincipit di stampo filmicoâŚ
Alle otto, come tutte le mattine da quando è in pensione, Giovanna Massarenti entra nel canile della sua cittĂ – otto, otto e cinque, anche otto e dieci, dipende dalla puntualitĂ di chi apre il cancello. [âŚ] Ogni bestia reagisce a modo suo allâarrivo di Giovanna e degli altri volontari che faranno avanti e indietro nel corso della mattinata
Allâinterno del canile sceglie i meticci anziani, quelli piĂš malandati, probabilmente mai adottati – lâautore si sofferma con evidente godimento sui nomi e sui caratteri – Cucco, Malindi, poi Pippa e Paperella insieme, e a volte addirittura un trio: Geppo il cecato, Sumo senza orecchio e Stellina saltellante a tre zampe. Una mezzâora, massimo tre quarti a giro. E poi câè Serena, lupoide senza etĂ , che si trasformerĂ ben presto in co-protagonista della storia.
Composto in XXVII blocchi narrativi, posti come caselli di riflessione, ognuno col proprio pedaggio emotivo, il romanzo ci mostra lâintero microcosmo di Giovanna e il dialogo col il passato, viene rivissuto direi proustianamente di ricordi rievocati velati da antiche percezioni emotive, la memoria involontaria riesce in superficie e scatena improbabili ribellioni. Le âoccasioniâ che la Massarenti vive con nostalgia di antichi dettagli,
tic ed esercizi di personalitĂ dei suoi alunni, gli odori, come quello di caffè dozzinale dai distributori, dei pranzi riscaldati delle bidelle alla fine delle lezioni, e i suoni, i diversi ronzii dellâimpianto di aerazione, del riscaldamento, dellâacqua,
il suo volersi sentire utile, come quando mentre passa sotto una finestra aperta ed ascolta una coppia litigare, a quel punto rallenta, nel caso la lite degenerasse e servisse il suo aiuto in qualche modo.
Giovanna non crede che la propria sia una vita fuori dal comune: è un guazzabuglio come le altre, probabilmente. Almeno ora, dallâalto dei suoi anni, ha smesso di sentircisi sballottata, e tra i diversi momenti del passato- gli incontri, i distacchi, le passioni, gli annebbiamenti, le rese – finalmente scorge fili che si tendono, costanti che affiorano.
Morandini, articolando tutte queste sfumature con lâabilitĂ e la maestria di un direttore dâorchestra, vuole ricordarci che la generositĂ a tutto campo deve per forza tener conto di possibili reazioni negative o perlomeno di varianti sgradevoli, e che non sempre la gente che ci capita di frequentare si ritrovi a corrispondere gli stessi nostri codici di comportamento, quelli di atti gentili ricchi di spontanea umanitĂ . Giovanna si ritrova, fragile e frustrata, a soffrire e noi lettori con lei, a condividerne il pathos, a rivivere e subire, chi in unâazione reattiva chi in gesto abituale, possibili, inaspettati inganni o insospettabili aggressivitĂ .
Claudio Morandini è nato ad Aosta nel 1960. Si è dedicato a racconti e romanzi in cui ha esplorato i confini tra reale e fantastico e sperimentato il connubio tra forme e generi differenti. Questi i suoi romanzi: Nora e le ombre, Bari, Palomar, 2006; Le larve, Bologna, Pendragon, 2008; Rapsodia su un solo tema. Colloqui con Rafail Dvoinikov, San Cesario di Lecce, Manni, 2010; Il sangue del tiranno, Milano, Agenzia X, 2011; A gran giornate, Bologna, La Linea, 2012; Neve, cane, piede, Roma, Exòrma Edizioni, 2015; Neve, cane, piede, nuova edizione, Milano, Bompiani, 2021; Le pietre, Roma, Exòrma Edizioni, 2017; Gli oscillanti, Milano, Bompiani, 2019; Catalogo dei silenzi e delle attese, Milano, Bompiani, 2022; La conca buia, Milano, nottetempo, 2023; Le occasioni di Giovanna, Milano, nottetempo, 2026. Diversi suoi libri sono stati tradotti e premiati.
Marco FIORAMANTIÂ Roma 3 Maggio 2026
