di Antonio E.M. GIORDANO
Venerdì 26 luglio dopo le ore 18 nella magnifica cornice dell’Hotel Torre di Cala Piccola, sulla strada panoramica di Monte Argentario, con vista mozzafiato sulle isole di Corsica, Montecristo, Elba e Giannutri e finale dai colori spettacolari del tramonto (foto 1) –

è stata presentata alla stampa la nona edizione del Pop Corn Festival del Corto, da venerdì 24 a domenica 26 luglio 2026. Moderatrice la critica cinematografica Claudia Catalli.

Il Direttore artistico Francesca Castriconi (foto 2), organizzatrice insieme a Donatella Cappelloni, davanti al Sindaco di Monte Argentario ing. Arturo Cerulli (foto 3) e all’Assessore alla Cultura Chiara Orsini (foto 4), ha salutato e ringraziato la giuria presieduta dallo scrittore sceneggiatore regista e giornalista Federico Moccia (foto 5), figlio d’arte di Giuseppe detto Pipolo della premiata ditta con (Franco) Castellano, noti autori della commedia all’italiana.
Tra i successi televisivi di Moccia: da I ragazzi della 3 C a College, da Scommettiamo che… a Miss Italia a Ciao Darwin, Domenica in e Sanremo.
        3 Arturo Cerulli;                         4 Chiara Orsini ;                        5 Federico Moccia
Dei successi letterari citiamo Il best seller del 2014 Tre metri sopra il cielo, l’omonimo film, Scusa ma ti chiamo amore e come non ricordare la moda dei lucchetti come pegno di amore eterno.
Tra gli altri giurati: il critico cinematografico Carlo Griseri,  Manuela Riva di RaiCinema, Manuela Pasqualetti manager Cinecittà Panalight; il prof. Michele Suma Direttore artistico di vari cineFestival; il costumista e scenografo Stefano Giovani, originario di Grosseto formato all’ABA di Roma e che ha lavorato con Tinto Brass, Bigas Luna, Dino Risi; il montatore romano Marco Spoletini, vincitore di tre David di Donatello, quattro Nastri d’Argento e tre Ciak d’Oro con registi come Garrone, Delbono, Vicari, Rossi Stuart, Alessandro Gassman, Julian Schnabel, Rohrwacher.

Alle 21.30 la proiezione dei corti in concorso ha preso avvio in Piazzale dei Rioni di Porto Santo Stefano con la brillante conduzione dell’attore Andrea Dianetti (foto 6), formatosi con Albertazzi e affermatosi con trasmissioni come Amici, Tale e quale show, ora tra teatro, fiction e cinema.
Ad inaugurare lo schermo apre come primo ospite il documentario Jet Set – Da Cortina a Porto Ercole di Maurizio Amadio, dal 1976 noto Dj radiofonico da Radio Maremma a Radio Subasio e RTL Roma e per circa vent’anni animatore di discoteche come il King’s Club di Cala Galera.
Primo in concorso della prima serata è invece il corto inglese Familiar Stranger di Ace Mahbaz, indagine psicologica in 15 minuti di un uomo e una donna non udenti che riescono a mettersi in sintonia, superando il disagio della condizione, subito nel passato e se son rose…
Secondo video drammatico di 14’ Comando io di Pierdomenico Minafra, in dialetto pugliese con sottotitoli, affronta il tema dell’accusa di omosessualità per la scritta apparsa all’esterno nella sede di ritrovo di una giovane gang e che il capobanda, figlio di un malavitoso, è costretto a confutare con la violenza gratuita verso un innocente giovane membro per non perdere autorità nella gang, pur di non svelare la propria vera identità sessuale.
Sul palco con Dianetti, presenti i giovani protagonisti Francesco Cannone e Piero Rogandelli

Terzo corto di 9’ 37 Storia semiseria di un piccione viaggiatore di Alessandro Capitani prende avvio da un fatto di cronaca nella periferia londinese: il rinvenimento tra la cenere di un camino del piccolo scheletro di un piccione viaggiatore, alla cui zampa è racchiuso un messaggio criptato risalente alla fine della Seconda guerra mondiale.


L’enigma sembra finalmente risolto e il messaggio decriptato quando una anziana vedova ormai invalida riconosce il linguaggio che il suo giovane sposo usava per rinnovarle il suo amore e auspicare il prossimo ricongiungimento, mai avvenuto. In realtà il regista inventa un epilogo di fantasia per dare un messaggio di amore in tempi attuali di guerre.
Quarto corto di 18’ a sfondo thriller Vitriolage di Luca Cavalli,Â
vede protagonista una ragazza disagiata che trova, tra i rifiuti, DVD giapponesi con immagini di una giovane vittima di violenza nella quale si identifica: quando un ragazzo – che insegue il successo e da cui si sente  attratta – la umilia, lei si vendica sfigurandolo con l’acido e finalmente, grazie a questo stato, il giovane riesce ad attirare attenzione, raggiungendo il successo televisivo che perseguiva invano.
            Sul canale tre ;      si trova dietro il televisore ;     c’è una macchia di sangue
Una denuncia della spettacolarizzazione del dolore e della sofferenza psicologica e fisica.
Quinto corto di 12 minuti, Viola di Marco Lorenzo Masante.

Bella interpretazione della brava Marina Massironi nel ruolo della potenziale futura suocera, al primo incontro con Elena, fidanzata del figlio, in cui capisce che, così come era stata costretta da suo marito a rinunciare per amore alla propria passione (per le piante) e professione (nonchĂ© all’indipendenza economica), suo figlio sta chiedendo di rinunciare alla brillante carriera della ragazza – ingegnere esperto in cyber-security & AI – per seguirlo all’estero, senza preoccuparsene. Viola intuisce che Elena non ripeterĂ il suo sbaglio e non diventerĂ sua nuora.
Son è il sesto corto di 20’ d’animazione che giunge dal Kazakhstan, della regista Zhanna  Bekmambetova.

Racconta la vicenda di un padre vedovo che fatica a imboccare il figlio con disabilità in una casetta prospiciente la steppa ma quando alla TV  vede il robot sbarcato su Marte, il giovane riuscirà a risolvere una condizione di impasse per cui il robot era insabbiato sulla superficie  marziana. Un inno all’inclusione e alla dichiarazione di normalità della presunta “diversità ”.

Il settimo e ultimo corto della prima serata è I’m glad you’re dead now di Tawfeek Barhom, coproduzione di 12’58” franco-greco-palestinese.
La storia di due fratelli che tornano sull’isola nella quale avevano trascorso l’infanzia ma il giovane cerca di nascondere la morte del padre al maggiore affetto da demenza.
Un dramma familiare sui legami di sangue. Tra gli ospiti del Pop Corn il videomaker e musicista Simone Salvatore, autore del trailer, la scrittrice Anna Crispino moglie di Carlo Delle Piane, la cantante Ida Landsberg, la psicologa Francesca Amadio.

Antonio E. M. GIORDANOÂ Â Monte Argentario (GR)Â 26 Luglio 2026







