di Claudio LISTANTI
Un’altra importante pubblicazione discografica è apparsa all’orizzonte grazie alla Da Vinci Classics, la casa discografica giapponese che da anni è protagonista nel ‘difficile’ mercato discografico con molteplici proposte musicali di grande interesse sempre stimolanti per i contenuti e gli interpreti. Garantisce così un affaccio sul vasto panorama di oggi sia per i repertori scelti sia per le soluzioni esecutive che contribuiscono ad accrescere il valore storico artistico delle diverse incisioni.

Ad arricchire ulteriormente questa non comune attività discografica c’è stata, recentemente la pubblicazione del Cd Johann Sebastian Bach: Musicalisches Opfer BWV 1079, 14 Canons BWV 1087 affidata all’arte strumentale di Concerto Madrigalesco e del suo fondatore e direttore Luca Guglielmo.
Il pregio di questo Cd non si limita alla mera proposta di uno dei capolavori assoluti di tutti i tempi, Musicalisches Opfer BWV 1079 di Bach, ma anche per la costruzione di tutto il cd, strutturato in modo di farci comprendere in maniera del tutto attenta la storia compositiva di questo grande capolavoro.

La Musicalisches Opfer BWV 1079 è un lavoro solo a prima vista ‘semplice’ nella struttura. Con esso Johann Sebastian Bach fu stimolato a sviluppare un piccolo tema musicale ideato dal re Federico II di Prussia, come noto uno dei sovrani più illuminati della storia. Conosciuto soprattutto con l’appellativo di Federico il Grande, fu uomo di grande sensibilità politica e abilità militare, conoscitore dell’economia del suo tempo e dell’amministrazione statale. Primeggiò anche nel campo dello sviluppo delle scienze e delle arti e, soprattutto, per il suo spirito profondamente illuminista e per la sua personalità, che lo portava ad avere molta attenzione alla Musica e a tutti gli stimoli che questa splendida arte era in grado di produrre nell’animo di ogni individuo.
La nascita della Musicalisches Opfer risale al maggio 1747 quando Bach si recò a Potsdam per visitare Federico II di Prussia. Storicamente questa visita è ben documentata assieme ad alcuni diversi contorni che videro il sovrano invitare il musicista a provare i nuovi fortepiani di Gottfried Silbermann ed i diversi organi esistenti presso la chiesa. Inoltre Re Federico chiese a Bach di improvvisare una fuga a tre basata su un tema in Do minore da lui stesso fornito cosa che il musicista fece con particolare abilità.

Bach in seguito pubblicò un’opera intitolata Musicalisches Opfer, basata su sedici brani appartenenti a tre diverse forme musicali: una sonata a tre, due Fughe chiamate Ricercari e dieci Canoni. Tutti brani che sviluppano sapientemente quel Thema Regium derivato dalla melodia che Federico aveva proposto a Bach.
Secondo Luca Guglielmo, autore di questa riproposta bachiana, la Musicalisches Opfer corre il rischio di essere considerata, restrittivamente, una composizione dalle caratteristiche di omaggio di corte mentre Bach ci insegna che le sue creature musicali travalicano questi semplicistici steccati per giungere nel campo dell’esoterismo e della spiritualità religiosa.
Proprio su questo assunto si basa questa realizzazione discografica alla quale Guglielmo pone estrema e sapiente cura proponendola in una struttura più attenta agli elementi storici e storiografici che ne sono alla base.
Innanzitutto ha previsto la presenta di un narratore, nello specifico l’artista e clavicembalista Kerstin Schwarz, che legge per esteso la dedica che Bach scrisse per Re Federico, che dona solennità all’insieme. Molto ben chiara è l’esposizione dell’inciso melodico che ha stimolato la composizione aggiungendo anche altre composizioni bachiane che ne completano di fatto la magia e la solennità. In apertura La Fantasia sur un Rondeau in C minor, BWV 918 e, in chiusura, Siciliano per Traverso Solo e continuo in Do diesi minore BWV 1035/3. Nella parte centrale un’altra composizione di Bach affascinante e, nel contempo, ‘enigmatica’, più o meno coeva della Musicalisches Opfer, i 14 Canoni diversi BWV 1087, basati sulla linea di basso della celebre Aria delle Variazioni Goldberg BWV 988/1.
A ciò si aggiunge la felice scelta degli strumentisti di Concerto Madrigalesco, il complesso fondato nel 2005 dallo stesso Luca Guglielmi, formazione specialista molto apprezzata per le cosiddette ‘interpretazioni storicamente informate’ della musica dal XVI al XVIII secolo, con particolare attenzione al repertorio obbligato per tastiera e alla musica del Seicento italiano. Oltre a Luca Guglielmi all’incisione del Cd hanno partecipato Fiorella Andriani flauto barocco e Mauro Lopes violino.
Elemento di pregio di questa registrazione è l’utilizzo di strumenti d’epoca che contribuiscono a rendere l’ascolto veramente partecipato. Innanzi tutto il Piano Forte di Johann Gottfried Silbermann, Freiberg 1749 qui utilizzato in una copia approntata da Kerstin Schwarz, Vicchio 2013. Poi il violino Giovanni Battista Guadagnini, Milano 1755 affidato a Mauro Lopes e due Flauti Taraversi barocchi,di I.H. Rottenburg, Bussels c.a. 1720 nella copia approntata da Rudolf Tutz Innsbruck 2000 e di Jacob Denner nella copia approntata da Frederick von Huene, 1991 entrambi affidati alle cure della brava Fiorella Andriani.
Il Cd nel complesso appare, quindi, solido nella struttura ed utile per mettere in evidenza le peculiarità del repertorio scelto e, inoltre, anche accattivante per l’indiscusso e valido contenuto che ci regala un ascolto certamente illuminato e partecipato mostrandoci le delizie dell’epoca bachiana e del barocco in generale. Un’epoca che regala virtuosismi aggraziati, incisività e maestria nella composizione e questo Cd ci permette un affaccio consapevole su un periodo d’oro della musica grazie anche ad una ‘ambientazione’ storica ben definita che permette all’ascoltatore di maturare il gusto e la capacità di ascolto al fine comprendere più incisivamente molte delle specificità di una delle epoche ‘emblematiche’ della Storia della Musica.
Claudio LISTANTI Roma 25 Gennaio 2026
Johann Sebastian Bach:
Musicalisches Opfer BWV 1079, 14 Canons BWV 1087
Concerto Madrigalesco
Da Vinci Classics C01077
