La metamorfica natura del Rosso. Nell’ambito di “FotograficaMONTI”. Rassegna di opere fotografiche

redazione

FotograficaMONTI, la rassegna di opere fotografiche curata dal 2019 da Barbara Martusciello è giunta al suo 25° appuntamento con La metamorfica natura del Rosso, collettiva ispirata al tema di questa tinta piena di articolati significati simbolici.

Ogni cultura, in ogni epoca, ha costruito attorno ai colori un sistema di nozioni, rituali e narrazioni che li ha trasformati in veri e propri elementi metaforici dagli atavici richiami. Come scrive la curatrice

<<il grande artista Wassily Kandinsky, nel suo celebre Lo Spirituale nell’Arte (1912, Monaco, ed. Reinhard Piper), ricordava che “il colore è un mezzo per esercitare un influsso diretto sull’anima”, sottolineando come esso agisca prima ancora che la mente possa tradurlo in concetto. I colori, dunque, non sono mai neutrali: orientano lo sguardo, suscitano sentimenti, definiscono identità, aprono immaginari.

In questo orizzonte, il rosso occupa una posizione privilegiata, quasi archetipica. Dalla polvere d’ocra delle grotte paleolitiche al bagliore digitale dei display, è Hue (tonalità) primaria di intenso potere evocativo che attraversa la storia come una costante emotiva e allegorica.

Come scriveva Goethe nella sua Teoria dei colori, il rosso è “bello, nobile e dà un’impressione di gravità e dignità”, ed è anche quello che più di ogni altro condensa la tensione tra sacro e profano, tra vita e morte, tra attrazione e pericolo, tra passione che travolge e dolore, tra energia e ferita. Mai come oggi questa tinta e le sue sfaccettature e talvolta contrapposizioni figurali sembra adeguata a rappresentare i nostri complessi, contraddittori, dismisurati tempi contemporanei>>.

Questa mostra e gli artisti coinvolti – Raffaele Alecci, Alessandro Cidda, Fabio De Benedettis, Anna Del Vecchio, Roberto Petitti e la giovanissima esordiente Matilde Ricci – esplorano attraverso il mezzo e il linguaggio fotografico, ognuno con il proprio, peculiare linguaggio visivo e poetico, tale ambivalenza, testimoniando, prosegue la curatrice, << la metamorfica natura del rosso.

Proponiamo quindi un primo breve ma intenso viaggio attraverso le duplici, molteplici vite di questo colore: che non si limita a essere percepito ma che trasforma e costruisce significati continuando a sollecitare e interrogare il nostro sguardo sia esteriore sia interiore, sia informato sia istintivo. Che gli artisti sanno meravigliosamente, problematicamente interpretare e restituire al meglio.>>.

Roma 25 Gennaio 2026