“La luce rivela ciò che la storia, il corpo e la memoria tentano di nascondere”. Mahshid Mussavi “La Memoria della Luce” (fino al 29 Aprile, Mesia Space – Largo Mesia, 3 / Via Vulci, 32 – Roma)

redazione

 

 

Mahshid Mussavi

La Memoria della Luce

La luce rivela ciò che la storia, il corpo e la memoria tentano di nascondere.  In ogni ferita si cela la possibilità di una rinascita”

 nell’ambito del progetto Umanità?!

a cura di Mesia Space

Mesia Space – Largo Mesia, 3 / Via Vulci, 32 – Roma

Fino al 29 aprile 2026 | dal martedì al sabato ore 10.00 – 20.30; lo spazio di Via Vulci apre nei giorni del 2, 18, 24 e 29 aprile dalle 18 alle 20 o per appuntamento

Sabato 18 aprile alle ore 18.30, Mahshid Mussavi insieme all’orientalista Marika Guerrini leggeranno dei brani dal trattato “Sulla Verità d’Amore” (فی حقیقت عشق) di Shihāb al-Dīn Yaḥyā Sohravardī accompagnate dal flauto con melodie di musica persiana di Hamid Mohsenipour

Venerdì 24 aprile 18.30 per RAW for Peace verrà presentato il libro d’artista: La Terra geme

Finissage mercoledì 29 aprile dalle 18.00 alle 20.30

La mostra La Memoria della Luce di Mahshid Mussavi, presentata nell’ambito del progetto Umanità?!, si configura come un dispositivo di indagine che attraversa dimensioni biografiche, storiche e filosofiche, articolandosi attorno alla nozione di luce come principio rivelatore e conoscitivo.

Lontana da una concezione puramente fenomenica, la luce è qui intesa come campo di tensione tra visibile e invisibile, tra manifestazione e occultamento. Attraverso un linguaggio che integra pittura, disegno, fotografia e installazione, Mussavi costruisce un percorso in cui il corpo – in particolare quello femminile – diviene luogo di iscrizione della memoria e superficie di emergenza del non detto. 

L’artista intravede un’ancora di salvezza nell’Hikmat al-Ishrāq (Saggezza della Luce) di Shihāb al-Dīn Yaḥyā Sohravardī (1155-1191), filosofo e mistico persiano che introduce una prospettiva filosofica in cui la luce si configura come principio ontologico. Nella filosofia dell’Illuminazione, la realtà è strutturata come una gerarchia di luci, e la conoscenza si produce attraverso un’esperienza che eccede la razionalità discorsiva, includendo intuizione e visione interiore.

La Memoria della Luce si presenta così come uno spazio di attraversamento, in cui l’atto del vedere coincide con un processo di esposizione e trasformazione. Le opere non si limitano a rappresentare, ma attivano una relazione critica con lo spettatore, chiamato a confrontarsi con le stratificazioni della storia e con le zone d’ombra della percezione.

In questa prospettiva, la luce – dalla sua dimensione tecnica e scientifica fino alla sua valenza simbolica e spirituale – si configura come possibilità di riarticolazione del reale: non semplice illuminazione, ma pratica di consapevolezza.

Mahshid Mussavi è un’artista, arte terapeuta, iraniana nata a Tabriz, (Iran). Dopo gli studi artistici nel suo Paese d’origine, si trasferisce in Europa, vivendo e lavorando a Roma, dove frequenta l’Accademia di Belle Arti.

Mahshid ha studiato in Olanda la forza curativa del colore seguendo “Luce, Colore e la Tenebra” di Liane Collote d’Herbois fondato sulla teoria dei colori di Goethe e il pensiero filosofico di Rudolf Steiner.

La sua ricerca unisce pratica artistica e dimensione terapeutica attraverso pittura, disegno e tecniche miste, esplorando temi legati all’identità, alla spiritualità e al dialogo tra culture. Parallelamente alla sua attività artistica e pedagogica, si è impegnata nella promozione dell’arte, del teatro e del cinema iraniano in Italia, contribuendo alla diffusione della cultura persiana nel contesto europeo. Ha partecipato in varie mostre personali e collettive in Italia e nel suo paese.

Il suo linguaggio visivo combina suggestioni della tradizione persiana – come il riferimento alla poesia, alla calligrafia e alla simbologia orientale – con una sensibilità contemporanea maturata nel contesto europeo.

Al centro della sua ricerca si trovano temi legati all’identità, alla memoria culturale e alla dimensione spirituale dell’esperienza umana. In molte opere emerge la figura femminile come simbolo di introspezione, trasformazione e resilienza.

https://mahshidmussaviart.weebly 

Roma 29 Marzo 2026