L’80^ Stagione Lirica dello Sperimentale di Spoleto dal 6 agosto al 28 settembre.

di Claudio LISTANTI

Al via il prossimo 6 agosto l’80^ Stagione del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto (TLS) con un vasto ed interessante programma che propone quattro nuovi allestimenti ed una serata liederistica, con tre prime esecuzioni assolute.

La stagione si concluderà il 28 settembre e prevede rappresentazioni a Spoleto e in molti altri teatri dell’Umbria. Anche quest’anno ci sarà la partecipazione dell’Orchestra Filarmonica Umbra V. Calamani formazione che ha intrapreso un fattivo rapporto di collaborazione già in essere con il TLS e che si svilupperà in vari anni.

Fig.1 Il manifesto dell’80 Edizione della Stagione del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto

Come di consueto la Stagione dello Sperimentale di Spoleto si baserà su interpreti vocali scelti tra i cantanti risultati vincitori e idonei ai Concorsi 2025 e 2026, affiancati da artisti selezionati dalla Direzione artistica tra coloro che hanno preso parte alle audizioni e, anche, tra i vincitori delle precedenti edizioni. Nelle esecuzioni sarà anche impegnato il Coro del Teatro Lirico Sperimentale diretto da Mauro Presazzi.

Per festeggiare un compleanno così importante per una rassegna musicale tra le più longeve del nostro paese, che può essere considerata uno dei simboli della nostra rinascita civile e culturale dopo i disastri del fascismo e della guerra, ci voleva un programma molto ben strutturato e accattivante nel contenuto. Roberto Calai ed Enrico Girardi, rispettivamente Presidente e Direttore Artistico dell’istituzione spoletina, hanno approntato un programma particolarmente interessante sia per i contenuti del repertorio scelto sia per valorizzare le caratteristiche dei cantanti vincitori.

Fig. 2 Vincitori e idonei del Concorso dello Sperimentale 2026. Foto Niccolò Perini @ TLS.it

Il programma è strutturato orientando i riflettori su quattro aspetti diversi del canto lirico: l’opera del 6-700, l’opera della prima metà del ‘900, l’opera contemporanea e l’opera appartenente al grande repertorio, quello più popolare e conosciuto dal grande pubblico. Accanto a questi quattro pilasti, non poteva mancare il canto da camera, arte essenziale per tutti coloro che vogliono percorrere qualsiasi strada all’interno del ‘cosmo’ della vocalità, proponendo una intera serata completamente dedicata al lied, anch’essa tradizionale tappa della rassegna spoletina.

Il programma in dettaglio

Inaugurazione con Dido and Aeneas di Henry Purcell.

Fig. 3 Tommaso Amadio regista di Dido and Aeneas.

Il manoscritto originale dell’opera è giunto fino a noi privo di alcune parti musicali e, per l’occasione, lo Sperimentale ha commissionato le parti mancanti al compositore ternano Riccardo Panfili che saranno presentate in prima rappresentazione assoluta.

Il capolavoro di Purcell sarà rappresentato in un nuovo allestimento affidato al regista di Tommaso Amadio, alle scene di Fabrizio Visconti, ai costumi di Clelia De Angelis e alle luci di Eva Bruno. La direzione musicale è stata affidata a Marco Angius.

Dido and Aeneas che avrà una anteprima prevista per giovedì 6 agosto alle 20,30, sarà replicata sabato 8 agosto ore 18,00 e domenica 9 agosto ore 17,00. Inoltre, nel mese di settembre il Teatro Comunale di Todi ne ospiterà due repliche previste per domenica 27 settembre ore 17,00 e lunedì 28 settembre ore 20,30.

Una promessa infranta. Nuova opera contemporanea

L’Opera Contemporanea è un punto di riferimento fisso dello Sperimentale di Spoleto. Per l’occasione, come di consueto, la rassegna propone una prima esecuzione assoluta di un’opera appositamente commissionata dallo Sperimentale che andrà in scena al Teatro Caio Melisso per il venerdì 21 agosto alle ore 20,30. L’incarico è stato dato al musicista milanese Federico Gardella, compositore giudicato oggi tra i più interessanti nel panorama musicale nazionale, che ha musicato un libretto di Cecilia Ligorio dal titolo Una promessa infranta.

Il libretto è ispirato ad un omonimo racconto dello scrittore irlandese, nato in Grecia e vissuto in Giappone, Lafcadio Hearn che, come spiega lo stesso Gardella

“… si inscrive nell’antichissima tradizione delle storie giapponesi di fantasmi, i Kwaidan. L’amore perduto e poi ritrovato (e poi di nuovo perduto), la paura, il senso di colpa, sono i sentimenti che agiscono sui personaggi, intrecciandoli inestricabilmente l’uno all’altro. Il mondo interiore, con il suo portato perturbante, rappresenta il luogo in cui questa vicenda accade e definisce il suono con cui proviamo a indagare gli abissi dell’umano”.
Fig. 4 Mimma Campanale direttrice di Una promessa infranta. Foto di Daniele Severo.

A completare la realizzazione scenica saranno i costumi di Clelia De Angelis e le scene e luci di Alberto Favretto. L’esecuzione musicale, invece, è affidata a Mimma Campanale che ritorna a dirigere a Spoleto dopo il vistoso successo ottenuto lo scorso anno, sempre per la sezione dedicata all’opera contemporanea, con Nanof, l’altro di Antonio Agostini con la quale dimostrò di entrare nella psicologia e nelle fragilità del personaggio che ispirò quell’opera.

Le repliche di Una promessa infranta sono in programma, dopo l’anteprima di giovedì 20 agosto, per sabato 22 agosto alle ore 18.00 e domenica 23 agosto ore 17.00.

La cantatrice calva. Felice incontro tra Ionesco, Chailly, Pizzi e Angius

Uno dei successi travolgenti dello Sperimentale 2025 fu il cosiddetto Trittico Negri, un omaggio alla nostra produzione operistica degli anni ’50 dello scorso secolo, composto da tre opere in un atto di Gino Negri (Giorno di nozze, Vieni qui Carla, Il tè delle tre) rappresentato con una elegante messa in scena di Pier Luigi Pizzi mirabilmente eseguite dall’esperta bacchetta di Marco Angius. Quella rappresentazione fruttò allo Sperimentale la vincita del Premio Abbiati della critica musicale italiana elemento che ne ha confermato la validità dei contenuti e della proposta.

Fig. 5 Marco Angius direttore di Dido and Aeneas e La cantatrice calva.

Forte di questa esperienza, nell’edizione 2026, è stato inserito un significativo lavoro di Luciano Chailly, La cantatrice calva, scritto negli anni ’80 dello scorso secolo e basato su un adattamento dell’omonimo testo teatrale di Eugène Ionesco, luminoso esempio del Teatro dell’Assurdo risalente ai precedenti anni ’50. Per la realizzazione si rinnoverà il binomio di successo dello scorso anno, Pier Luigi Pizzi – Marco Angius, due artisti la cui esperienza nel campo della musica e del teatro può produrre uno spettacolo di particolare intensità e in linea con i tempi. Come sottolinea Marco Angius nel presentare il lavoro:

“…  La drammaturgia dissociata del testo di Ionesco è quanto mai attuale nel tentativo di fuga dalla realtà che Chailly mette in musica. La sua capacità inventiva crea un meccanismo a orologeria perfetto, scandito letteralmente da una pendola nelle varie scene-variazioni.”

La cantatrice calva andrà in scena al Teatro Caio Melisso venerdì 4 settembre ore 20,30. Le repliche, oltre all’anteprima del 3 settembre, sono previste per sabato 5 settembre alle ore 18,00 e domenica 6 settembre alle ore 17,00.

Fig. 6 L’Orchestra Filarmonica Umbra V. Calamani. Foto di Umberto Leonardo Marzuoli.

Liederabend. La voce e la parola per esprimere i sentimenti umani.

Martedì 8 settembre alle ore 20,30 alla Sala Pegasus, la tradizionale Liederabend, la serata dedicata al canto da camera genere che coniuga voce e parola come strumento essenziale di espressione dei sentimenti umani e dell’interiorità di ogni individuo base fondamentale per tutte le espressioni musicali costruite sulla vocalità.

Quest’anno questa sezione dello Sperimentale si arricchirà di una nuova iniziativa volta alla ricerca di nuove forme di espressività concepite nell’ambito della musica per voce e pianoforte. Tale iniziativa si è materializzata con l’istituzione del Concorso Fondazione Monini – Dedicato alla memoria del maestro Gian Carlo Menotti. Il concorso è aperto a compositori under 35 di ogni nazionalità, che potranno inviare composizioni per voce (registro a scelta) e pianoforte, inedite e mai eseguite, della durata massima di dieci minuti scegliendo liberamente un testo poetico per produrre un brano unico o ciclo di più brani, purché nel limite temporale previsto.

La giuria, composta da Marco Angius, Enrico Girardi e Maria Flora Monini presidente della Fondazione Monini, ha decretato vincitore il coreano Sanghyun Hong con Histoire Naturelles, su testo di Jules Renard che per questa serata sarà eseguita in prima esecuzione assoluta.

L’elisir d’amoredi Donizetti, la grande tradizione dell’opera lirica.

Fig. 7 Laura Cosso regista de L’elisir d’amore. Foto di Marco Pozzi.

Come ogni anno lo Sperimentale si chiuderà con la rappresentazione di un’opera lirica appartenente al grande repertorio di questo genere musicale. Per l’occasione è stato scelto il capolavoro di Gaetano Donizetti L’elisir d’amore che sarà rappresentato al Teatro Nuovo venerdì 18 settembre alle 20,30.

Per la realizzazione scenica è stata chiamata la regista Laura Cosso che nelle passate stagioni ha partecipato a diverse realizzazioni che lo Sperimentale ha dedicato agli Intermezzi del ‘700 ottenendo un deciso successo.  Le sue stesse parole ci aiutano a capire l’impostazione del suo lavoro che acquisirà

“… una connotazione “sperimentale”: proprio per il lavoro di gruppo coi giovani cantanti, per la passione e la generosità con cui ciascuno si mette in gioco, facendo crescere insieme il teatro. E visto che L’elisir d’amore è un’opera che scoppia letteralmente di gioventù, che mette a nudo l’eterno gioco dell’innamoramento con un tripudio di sentimenti e di risate, di desiderio, di vitalità, di carico emotivo persino doloroso, per quanto contenuto dall’ironia, ecco, metterla in scena secondo le modalità dello Sperimentale, di sicuro condurrà al divertimento più sfrenato, a una sorta di “liberi tutti”, ma anche al coinvolgimento in qualcosa di emotivamente profondo”.

Alla realizzazione contribuiranno altri artisti, tutti collaboratori da lunga data dello Sperimentale: Andrea Stanisci per le scene, Clelia De Angelis per i costumi ed Eva Bruno per le luci. La direzione d’orchestra è affidata al direttore ternano Carlo Palleschi musicista che da molti anni collabora con lo Sperimentale.

L’elisir d’amore sarà replicato sabato 19 settembre alle ore 18,00 e domenica 20 settembre ore 17,00 dopo due anteprime dedicate alle scuole previste per mercoledì 16 e giovedì 17 settembre sempre alle ore 9,30.

L’elisir d’amore sarà poi rappresentato in diversi teatri della regione: al Teatro Lyrick di Assisi lunedì 21 settembre alle 20,30. Al Teatro Morlacchi di Perugia mercoledì 23 settembre alle 20,30. Al Teatro degli Illuminati di Città di Castello giovedì 24 settembre alle 20,30.  Al Teatro Mancinelli di Orvieto venerdì 25 settembre alle 20,30.

La prima di ogni singola opera in cartellone sarà preceduta da una conferenza di presentazione prevista presso il foyer del teatro che ospiterà la rappresentazione. Durante l’incontro che precederà L’elisir d’Amore verrà consegnato il Premio Spoleto Gioielli alla cantante o al cantante dello Sperimentale che avrà dimostrato le migliori attitudini sceniche nel corso della stagione 2026.

Fig. 8 L’abbraccio. Opera realizzata dai detenuti della Casa di Reclusione e studenti del percorso di secondo livello artistico di scenografia teatrale e cinematografica.

Saranno occasioni importanti per approfondire i temi proposti dallo spettacolo ma, anche, per incontrare gli artisti coinvolti.

In ogni edizione lo Sperimentale propone una immagine simbolo dell’edizione in corso. Per l’80ma edizione l’immagine scelta è il frutto di un progetto condiviso con la Casa di Reclusione di Spoleto. L’opera è stata intitolata L’abbraccio ed è stata realizzata con il contributo dei detenuti e studenti del percorso di secondo livello artistico di scenografia teatrale e cinematografica dell’IIS Sansi-Leonardi-Volta, coordinati dai docenti Giorgio Flamini (Progettazione scenica teatrale e cinematografica), Maria Paola Buono (Laboratorio di scenografia), Monia Berti (Discipline pittoriche) e Roberta Visconti (Discipline plastiche).

A sostenere la Stagione lirica sperimentale 2026 sono stati il Ministero della Cultura, la Regione Umbria, il Comune di Spoleto e la Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, ottenendo anche la collaborazione della Provincia di Perugia e dei Comuni di Assisi, Città di Castello, Orvieto, Perugia e Todi.

Dettagli e informazioni su www.tls-belli.it.

Claudio LISTANTI  Roma  7 Giugno 2026