di Mauro CALBI
IL Volto di Otello”
 da William Shakespeare
Traduzione, adattamento e regia Gina Merulla
La potente centrifuga di una lavatrice restringe i personaggi di Otello, la nota tragedia scritta da Shakespeare nel 1603, da una ventina circa a solo cinque.
Questo non toglie potenza drammaturgica, anzi la concentra e la rafforza, all’intelligente e notevole spettacolo visto l’8/7/2025 al teatro Mercadante di Napoli per questa riuscita edizione del Campania Teatro Festival. Una operazione teatrale in efficace sottrazione non solo di personaggi ma anche e soprattutto di scenografia; merito della regista, per la produzione del Teatro Hamlet APS di Roma (leggo che la regista ha mosso i primi passi teatrali in Lucania, quanti talenti provengono da questa regione!!).
Dicevamo, solo cinque personaggi in scena con costumi essenziali, poco vistosi e ben scelti, Otello, Iago, Cassio e Roderigo abbigliati come dei caballeros di El Greco con Desdemona, desiderata da tutti, bianca esile longilinea con una gonna sfrangiata a tulle che fa pensare alla Venere di Morgantina. La scena è completamente vuota con luci che simulano e si adattano agli spostamenti di ambiente dei personaggi.
E poi, recitazione, solo recitazione, dialoghi lenti, parole ingenue e sincere quelle di Mamadou Dioume, Otello giustamente di colore, parole scandite sottovoce ma taglienti come una lama quelle di Iago; ma con una sorpresa, forte, il colpo di genio della regista, una ampia rete di pescatori che avvolge tutti i personaggi a sottolineare le trame losche di Iago, la sua abilità  nell’instillare dubbi di fedeltà ( “il mio velen lavora”).
Finale a sorpresa, diverso dall’originale shakespeariano e anche dalla versione lirica di Giuseppe Verdi su libretto di Arrigo Boito. Otello non soffoca Desdemona, non si suicida dopo aver capito l’inganno di Iago. Bensì assistiamo a una “scena della pazzia” degna della Lucia di Lammermoor donizettiana; Desdemona, bravissima l’attrice Lorenza Sacchetto, muore sotto gli occhi dei suoi quattro pretendenti accompagnata da una assordante musica tecno con il sostegno solistico di una tromba lancinante.
Non sarĂ di nessuno di loro
 Mauro CALBI Napoli Luglio 2025


