di Marco FIORAMANTI
[…] e nello spazio e nel tempo d’un sogno è raccolta la nostra breve vita”
(Shakespeare, La tempesta, atto IV, scena I)
Il sogno del Teatrosophia, e in primis quello del suo direttore artistico, Guido Lomoro, è quello del tentativo (riuscito) di trasportare lo spettatore, indipendentemente dal genere di spettacolo – drammaturgia classica o sperimentazione audace, teatrodanza o pura improvvisazione che tiene sul filo del rasoio gli attori – oltre la soglia della percezione ordinaria.
Ho sempre avuto la sensazione, nell’approssimarmi all’elegante foyer del teatro di via della Vetrina di stare per entrare in un luogo, come dire, “elevato”, fatto di reciproca confidenzialità e delicato abbandono. I gradini che il pubblico scende per raggiungere la sala sono un vero e proprio rituale, lento pellegrinaggio al proscenio.
Pochi giorni fa, in un clima di festa, si è tenuta la conferenza stampa per la nuova stagione 2025-2026. L’ingresso a sorpresa della danzatrice e coreografa Maria Concetta Borgese, consulente artistica del teatro, ha emozionato il pubblico (www.facebook.com/share/r/1Dkq3uokM6/) con un brevissimo spectacle di forme plastico-dinamiche tratte dal suo alto repertorio.


Insieme alla Borgese, a fianco del direttore artistico troviamo: Andrea Cavazzini (ufficio stampa); Alessandra Di Tommaso (consulente organizzativa); Marta Viola&MV Comunicazione (social media manager), Gloria Mancuso (direttrice tecnica); Gennaro Russo e Sabrina Sacchelli (assistenti alla direzione artistica); Manuela Giusto (fotografa). Media partner: Radio Danza e Quarta Parete
Teatrosophia Roma, Via della Vetrina 7 –Â http://www.teatrosophia.it
Marco FIORAMANTIÂ Roma 28 Settembre 2025



