Il rilancio del “Secondo Futurismo” annunciato dal record mondiale di un dipinto di Nicolaj Diulgheroff.

di Luigia BRADAMANTE

Nicolaj Diulgheroff (Kjustendill, 1901 – Torino, 1982) è stato uno dei capifila del cosiddetto Secondo Futurismo, la fluida galassia artistica generata dall’incendiario magistero di Marinetti, Boccioni e degli altri artefici della prima ondata futurista.

Nikolay Diulgheroff (1901 – 1982)

Mentre la sparuta produzione dei fondatori è da decenni oggetto di un vero e proprio culto collezionistico, le quotazioni dei loro epigoni post Grande Guerra hanno sempre stentato a crescere.

Il record mondiale realizzato pochi giorni fa in un’asta Capitolium Art per la vendita di un dipinto di Diulgheroff del 1930 ci parla però di una interessante inversione di tendenza.

È noto che le rare opere in circolazione della prima produzione futurista sono sempre state accolte favorevolmente dal mercato, una fortuna che raramente è riuscita a influenzare l’andamento delle quotazioni degli artisti del Secondo Futurismo, rimaste per molti anni in una condizione di stagnazione verso il basso.

I primi mesi del 2026 hanno però portato una novità di mercato. Spiega Davide Simonelli, esperto del dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea di Capitolium Art Casa d’aste:

L’aggiudicazione  record raggiunta da un dipinto di Diulgheroff si inquadra in un fenomeno più ampio e del tutto inaspettato: nelle ultime aste tutti gli artisti di orientamento futurista, anche quelli attivi dopo la prima guerra mondiale, hanno fatto gara e sono stati venduti a prezzi  che hanno spesso duplicato se non addirittura triplicato le stime”.

Secondo Simonelli l’interesse non ha alcuna connotazione geografica e coinvolge sia un pubblico italiano che straniero.

Stimata 15.000/20.000 euro, Realtà trascendentale, è stata venduta al prezzo di 75.600 euro, di gran lunga il più alto mai sborsato per Diulgheroff.

01 NICOLAJ DIULGHEROFF (1901-1982) Realtà trascendentale, 1930 olio su tela, 113.0 x 94.5 cm Stima € 15.000/20.000. Venduto a € 75.600,00

L’opera, un olio su tela delle dimensioni di 113.0 x 94.5 cm, è un’importante aggiunta nel catalogo dell’artista. È stata realizzata nel 1930, quando il versatile ventinovenne di nascita bulgara arrivato a Torino per frequentare la Scuola Superiore di Architettura dell’Accademia Albertina (si sarebbe laureato nel ’32) non aveva ancora acquisito la cittadinanza italiana. Eppure appariva già a tal punto inserito nell’ambiente artistico di quello che sarebbe diventato il suo nuovo paese da essere chiamato ad esporre le sue opere nelle rassegne di maggiore rilievo.

02 Il logo dell’Amaro Cora, una delle più popolari invenzioni di Diulgheroff

Realtà trascendentale vanta infatti un curriculum espositivo di tutto rispetto essendo stata presentata alla Biennale di Venezia del 1930 e poi in una mostra della storica galleria Pesaro di Milano dedicata proprio al Futurismo.

In Italia la fama di Diulgheroff è soprattutto legata alla fortunata carriera di designer e grafico pubblicitario che ha condotto parallelamente a quella di pittore. In quest’ambito la sua invenzione più popolare fu il logo dell’Amaro Cora: la spirale rossa su fondo bianco che il pubblico televisivo degli anni ’60 – ’70 aveva imparato a conoscere anche grazie a una serie di fortunati Caroselli con gli attori Gaia Germani e Giulio Bosetti.

 

Non solo Diulgheroff: il risveglio di mercato del Secondo Futurismo

L’aggiudicazione record di Realtà trascendentale è l’episodio più clamoroso di un nuovo sguardo del collezionismo internazionale verso la fluida galassia artistica che definiamo Secondo Futurismo, una vasta polifonia di voci spesso anche molto lontane tra loro.

03 GIULIO D’ANNA (1908-1978) Paesaggio simultaneo+Aerei Caproni, (c.1927/1928) tempera su carta, 40.0 x 56.5 cm Stima: € 5.000/6.000 € Venduto a € 12.600
04 ITALO FERRO (1880-1934) Senza titolo olio su tavola, 54.0 x 38.0 cm Stima: 4.000/5.000 Venduto a € 18.900
05 SIBÒ (Pierluigi Bossi) (1907-2000) Acrobazie aeree su Littoria, 1935 olio su tela, 106.0 x 67.0 cm Stima: 6.000/8.000 € Venduto a € 20.160

Negli ultimi giorni, sempre in un’asta Capitolium Art, hanno ampiamente superato le loro abituali performance anche l’aeropittore futurista Italo Ferro, il milanese Sibò (Pierluigi Bossi) e Giulio D’Anna, valente protagonista dell’enclave siciliana del movimento.

Luigia BRADAMANTE  Roma 24 Maggio 2026