redazione
La prossima scopertura del Pavimento del Duomo di Siena quest’anno sarà dal 27 giugno al 31 luglio e dal 18 agosto al 15 novembre.
In occasione del Giubileo di San Francesco l’evento sarà dedicata a: “Il Sommo Bene” e sarà prolungata straordinariamente fino al 15 novembre. L’evento è stato presentato presso la sede della Stampa Estera in Palazzo Grazioli a Roma. Ad intervenire: Sua Eminenza il cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino; Carlo Rossi, rettore dell’Opera della Metropolitana di Siena; Stefano Di Bello, consigliere delegato di Opera Laboratori; Marilena Caciorgna, responsabile dell’ufficio cultura di Opera Laboratori e don Enrico Grassini, direttore dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino. A moderare l’incontro il giornalista Bernard Bedarida, segretario del Consiglio Direttivo della Stampa Estera.
L’intervento del Cardinale Augusto Paolo Lojudice ha messo in luce il valore etico e religioso oltre che estetico del capolavoro (non certo l’unico del Duomo senese) chiariendo come il titolo de “Il Sommo Bene” riprenda le parole della preghiera di Francesco dopo aver ricevuto le stimmate sul monte Verna: “Tu sei il bene, tutto il bene, il sommo bene, Signore Iddio vivo e vero. Tu sei sapienza”; laddove la invocazione che riconosce in Dio la fonte di ogni sapienza e verità si proietta in pratica nel programma iconografico del pavimento senese, simbolo del cammino della umanità verso l’amore e la conoscenza divina.

E’ in effetti il percorso progettato e realizzato da artisti come Pintoricchio, Beccafumi e altri importanti maestri rinascimentali autori dei cartoni tradotti tramite la tecnica del comesso marmoreo e del graffito, in cinquantasei tarsie dedicate appunto al tema della Sapienza e della Rivelazione.

La storia del capolavoro “uno dei complessi decorativi più straordinari e singolari dell’arte mondiale” è stata ben spiegata dalla dott.sa Marilena Caciorgna, autrice del volume “Un libro di Marmo” per i tipi dell’editore Le Sillabe, indispensabile per capire gli aspetti storico artistici nonchè i temi e le iscrizioni delle tarsie; e a seguire in particolare sulla tarsia del colle della Sapienza e sulla figura di Cratete è intervenuto don Enrico Grassini, sottolineando come Cratete rinunciò ai beni per dedicarsi alla ricerca della Sapienza e del Sommo Bene, divenendo in questo modo l’emblema stesso della liberazione dai vincoli terreni.
Durante l’incontro è stato annunciato anche il progetto di un concorso internazionale di arte contemporanea dedicato al Pavimento del Duomo di Siena rivolto agli artisti di tutto il mondo. A questo riguardo il rettore Carlo Rossi ha spiegato che i dettagli per la partecipazione saranno chiariti prossimamente, a ridosso della chiusura della seconda scopertuta del 15 Novembre. E’ stato altresì chiarito da Stefano Di Bello, consigliere delegato di Opera Laboratori, come dovrà essere gestito il prevedibile importante afflusso di visitatori attesi da ogni parte del mondo, considerato il capolavoro assoluto che viene offerto in visione, razionalizzando le entrate, prevedendo dei camminamenti, evitando un concorso di gente mordi e fuggi.
Proseguono, inoltre, le visite esclusive per ammirare la Cattedrale alle prime luci del mattino con il clavigero, mentre a novembre si terrà anche il “Progetto San Francesco” organizzato in collaborazione dall’Arcidiocesi di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino e dall’Opera della Metropolitana di Siena in collaborazione con il Conservatorio Rinaldo Franci e il Ministero dell’Università e della ricerca.
Roma 31 Maggio 2026
