di Silvana LAZZARINO
L’opera visiva delle due artiste per celebrare la donna introduce il convegno che si svolge il 2 febbraio 2026 alle ore 15.00 presso il Dipartimento di Scienze della Formazione nell’ Aula Lea Garofalo (ex P1) I ° piano
L’arte nelle sue diverse espressioni restituisce un nuovo modo con cui entrare in rapporto con quanto intorno e nelle relazioni, suggerisce come i linguaggi da essa manifestati diventino occasioni per raccontare memorie passate, desideri presenti e speranze per il futuro.
Diverse le tematiche che l’arte ha saputo cogliere e portare all’attenzione del pubblico in questi ultimi anni. Si è guardato molto all’aspetto sociale, a quello legato all’ecologia, sempre mettendo al centro i sentimenti e le emozioni dell’uomo nel suo sentirsi fragile e forte, insicuro e deciso di fronte a situazioni destabilizzanti. In ambito sociale non sono mancate occasioni in cui l’arte abbia richiamato l’attenzione sull’universo femminile con la sua fragilità e forza, e quella vulnerabilità che diventa risorsa per rinascere, compresa la parte affettiva che unisce cura e accoglienza.
All’Università Roma Tre, il prossimo 2 febbraio 2026 in occasione della Giornata Mondiale della Vita, l’Associazione Aci&Galatea – Roma promuove il Convegno. “Il mio canto libero” in collaborazione con il Centro Studi, Ricerca e Formazione in ambito didattico e pedagogico sociale e speciale (CeStReF), Dipartimento di Scienze della Formazione, Università Roma Tre. Durante il Convengo che si svolge a partire dalle ore 15.00 all’Università Roma Tre nell’ Aula Lea Garofalo (ex P1) I ° piano in Via del Castro Pretorio, 20 a Roma con ingresso libero, in apertura viene proiettato il video performance delle artiste Teresa e Rossana Coratella “Il mio canto libero” che ha ispirato il titolo della stessa conferenza organizzata insieme alla Prof.ssa Gabriella Aleandri, Ordinaria di Pedagogia generale e sociale, nonché Direttrice del Master in Arteterapia e del CeStReF (Dipartimento di Scienze della Formazione, Università Roma Tre.

L’incontro, introdotto e moderato dalla stessa Prof.ssa Gabriella Aleandri, ha come fine quello di riconoscere centralità e complessità alla Donna, valorizzando la maternità quale atto creativo, simbolico e culturale, nonché come spazio di libertà e autodeterminazione.
A portare i saluti istituzionali è la Prof.ssa Paola Perucchini, Direttrice del Dipartimento di Scienze della Formazione, Università Roma Tre. Al dibattito di approfondimento partecipano esponenti del mondo accademico, sindacale e dell’associazionismo femminile, con interventi di numerose ed autorevoli voci: Cristina Costarelli, Presidente ANP Lazio; Lucia de Grimani, Presidente CNA Impresa Donna Roma e Lazio; Michela Di Biase, Deputata – Capogruppo PD in Commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza. E poi ancora: Emanuela Droghei, Consigliera Regionale del Lazio – Vicepresidente Commissione Speciale PNRR; Caterina Scavuzzo, Delegata alle Pari Opportunità Cisl Roma; Claudia Santoloce, Assessora alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità del Municipio I Roma Centro; Vittoria Tola, Coordinamento Nazionale UDI Unione Donne in Italia.

Durante il tavolo di confronto si svolge anche un reading poetico a cura del poeta e critico letterario Plinio Perilli, con la partecipazione delle poetesse Lucianna Argentino, Patrizia Chianese, Rossana Coratella, Carolina Lombardi, Camelia Mirescu.
Il convengo vuole favorire il dialogo tra arte, cultura, università e società, coinvolgendo il pubblico in una riflessione estetica e di partecipazione sociale, con uno spazio condiviso di memoria e rinascita. E’ proprio alla rinascita e ad una rinnovata consapevolezza nel celebrare la donna quale generatrice e trasformatrice del mondo, che fa riferimento l’opera visiva delle due artiste Teresa e Rossana, facendo leva su un linguaggio simbolico capace di intrecciare corpo, memoria e rinnovamento.
In un’epoca in cui la società tende spesso a minimizzare, o ignorare la ricchezza e la profondità dell’universo femminile, questa opera di Teresa e Rossana nel dare voce al femminile nella sua essenza più profonda, si presenta come un autentico laboratorio di bellezza, forza e rinascita.

Qui la figura della donna viene riportata al centro, celebrandone la vitalità e l’energia primordiale che le appartengono. Il linguaggio di immagini e parole di Teresa e Rossana sottolinea la luminosità di colei che dona la vita, accoglie, nutre e trasforma il mondo, così da promuovere rispetto, ammirazione e gratitudine verso tutte le donne che, con amore e dedizione, contribuiscono a plasmare il nostro domani.
Questa creazione, che trae ispirazione dalla nota canzone di Lucio Battisti, permette alle artiste di indagare e dare nuova forma ai concetti antitetici di libertà e prigionia, ponendo il focus sulla realtà femminile nel mondo contemporaneo. In un periodo storico segnato ancora da disuguaglianze e pregiudizi, si rivela fondamentale ribadire il valore della parità di genere.


Attraverso la loro opera, Teresa e Rossana Coratella trasmettono un messaggio potente: la donna, intesa come principio originario, può riscoprire la propria vera essenza, riallacciandosi alle sue radici profonde, le stesse da cui ha avuto origine tutta l’umanità, generata dalla madre terra. In un percorso che esala la potenza e la fragilità, come anche la capacità di risollevarsi delle figure femminili, le due artiste attraverso immagini suggestive ed una narrazione evocativa, intendono sensibilizzare le persone e incoraggiare le donne a riprendere possesso della propria identità e della propria voce. Questa opera è un’ulteriore conferma di quanto l’arte possa comunicare in modo universale e autentico messaggi profondi dalla parità di genere, all’inclusione, dall’accoglienza alla sostenibilità per essere vicino e restituire valore alle persone con la propria unicità. https://www.youtube.com/watch?v=XV9yTbGxCx
Silvana LAZZARINO Roma 1 Febbraio 2026
“Il mio canto libero”: l’Arte che ispira l’Università
Università Roma Tre
Dipartimento di Scienze della Formazione Aula Lea Garofalo (ex P1) I ° piano,
Via del Castro Pretorio, 20 (Metro Castro Pretorio)
Lunedì 2 febbraio 2026 ore 15.00
Ingresso libero
