I concerti a Roma nella settimana dal 6 al 12 aprile 2026

di Claudio LISTANTI

In settimana iniziano al Teatro dell’Opera le recite dell’oratorio Il Trionfo del Tempo e del Disinganno di Händel rappresentato in forma scenica in un allestimento in collaborazione con il Festival di Salisburgo con la regia di Robert Carsen. A Santa Cecilia un concerto con Daniel Harding e Igor Levit introdotto con un appuntamento di Spirito Classico, un concerto con Gautier Capuçon e Mirabelle Kajenjeri e una domenica mattina con l’Open Day del settore Education. Nella settimana anche due concerti dedicati alla Chitarra: al Gonfalone Florence Guitar Symphonietta e per la IUC il Gian Marco Ciampa-Pietro Locatto. Al Bioparco il Duo Résonance, formato da Vincenzo Isaia e Francesco Del Fra.

                      Martedì 7 aprile 2026

Alle 20 al Teatro dell’Opera arriva per la prima volta nella sua storia l’oratorio Il Trionfo del Tempo e del Disinganno di Georg Friedrich Händel.

Il Trionfo del Tempo e del Disinganno è un oratorio in due parti la cui prima versione fu composta da Händel proprio a Roma nel 1707 su libretto del cardinale Benedetto Pamphilj. Particolarità di questa proposta musicale del Teatro dell’Opera è che l’oratorio sarà eseguito nell’inconsueta veste delle ‘forma scenica’ abbandonando così la dimensione ‘oratoriale’ che contraddistingue questo capolavoro.

Il Trionfo del Tempo e del Disinganno è una composizione giovanile di Händel, scritta nel 1707 quando il compositore sassone risiedeva a Roma per trovare nella Città Eterna un luogo di stimoli e di perfezionamento musicale. Nel corso della vita Händel rimaneggiò questa sua creatura quando la sua attività si spostò a Londra producendo due versioni diverse, nel 1737 e nel 1757 traducendo il testo nella lingua inglese. Per questa esecuzione del Teatro dell’Opera sarà adottata la versione originale del 1707.

Il Trionfo del Tempo e del Disinganno può essere considerata una composizione di genere ‘allegorico’, suddiviso in due parti dove si evidenzia la parabola morale che oppone Bellezza, Piacere, Tempo e Disinganno e narrare il conflitto interiore di Bellezza, divisa fra le lusinghe di Piacere e la guida di Tempo e Disinganno.

Per l’occasione sarà utilizzato un allestimento creato dall’Opera in collaborazione con il Salzburger Festspiele dove è già stato rappresentato, realizzato da uno dei registi più in vista nel mondo del teatro lirico Robert Carsen che, anche in questo caso, ha provveduto ad una modernizzazione del contenuto raffrontando le caratteristiche del secolo barocco con la società dei mass-media di oggi, ossessionata dalla giovinezza e dal consumo.

Fig. 1 Una scena de Il Trionfo del Tempo e del Disinganno del 2021 al Festival di Salisburgo (Regula Mühlemann Bellezza e Cecilia Bartoli Piacere). Foto SF -Monika Rittershaus

Alla realizzazione scenica hanno contribuito la drammaturgia di Ian Burton, scene e costumi di Gideon Davey, le luci di Peter van Praet e Robert Carsen, le coreografie di Rebecca Howell e per la cospicua parte video RocaFilm.

A guidare l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma sarà Gianluca Capuano, lo stesso direttore che nel 2021 portò al successo lo spettacolo al Festival di Salisburgo.

La compagnia di canto è formata da interpreti specializzati per il repertorio barocco. Il soprano Johanna Wallroth, che debutterà presso il Teatro dell’Opera, è affidato il personaggio cardine dell’oratorio, Bellezza. Il mezzosoprano Anna Bonitatibus vestirà i panni di Piacere e il controtenore Raffaele Pe, specialista del repertorio händeliano, sarà Disinganno. Il tenore britannico Ed Lyon sarà invece Tempo.

L’opera sarà replicata il 9 aprile (ore 20), l’11 aprile (ore 18), il 12 aprile (ore 16,30) e il 14 aprile (ore 20).

Martedì 7 aprile 2026 ore 20. Repliche fino al 1° aprile – Teatro dell’Opera, Roma – Biglietti da 20 a 170 Euro. www.operaroma.it

Alle 20,30 per la Stagione da Camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia alla Sala Sinopoli il ritorno del violoncellista francese Gautier Capuçon che questa volta si esibirà assieme alla giovane pianista, sua connazionale, Mirabelle Kajenjeri.

Fig. 2 La pianista Mirabelle Kajenjeri ©️ Sofija Palurović

Insieme affronteranno i grandi e straordinarie composizioni del repertorio per pianoforte e violoncello, di grandi musicisti Mendelssohn, Schumann, Brahms e Debussy.

Nello specifico il concerto si aprirà con la Sonata in re minore di Claude Debussy, composizione dai caratteri spiccatamente innovativi del 1915. Seguirà Felix Mendelssohn-Bartholdy con la Sonata n. 2 in re maggiore per violoncello e pianoforte, op. 58 composizione di estrema raffinatezza che valorizza il rapporto sonoro tra i due strumenti.

La seconda parte del concerto è dedicata a grandi musicisti della tradizione romantica tedesca. Innanzi i Fantasiestücke op. 73 di Robert Schumann al quale seguirà Johannes Brahms con Sonata n. 2 in fa maggiore per violoncello e pianoforte, op. 99, opera della piena maturità del compositore amburghese (1886) nella quale si ravvisano le sonorità di carattere tardo-romantico, peculiarità musicale del tardo Brahms.

Martedì 7 aprile 2026 ore 20,30 – Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Sala Sinopoli – Biglietti da 18 a 38 euro – www.santacecilia.it

                       Giovedì 9 aprile 2026

Alle ore 20 per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia un concerto del direttore musicale Daniel Harding che torna sula podio della Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone per guidare l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in un concerto al quale parteciperà anche il pianista russo-tedesco Igor Levit.

Fig. 3 Il pianista Igor Levit © Felix Broede. Sony Classical.

Cardine della serata sarà il pianismo di Johannes Brahms del quale i due interpreti proporranno uno dei brani più significativi del compositore amburghese, il Concerto n. 1 in re minore per pianoforte e orchestra, op. 15.

A concludere la serata sarà Edward Elgar con una delle sue composizioni più significative nell’ambito del catalogo del musicista britannico le Variazioni su un tema originale, op. 36 molto più note come Variazioni Enigma (Enigma Variations). Sono state scritte a fine ottocento, tra il 1898 e il 1899, il cui tema principale viene declinato in quattordici variazioni ed è una delle composizioni più celebri di Elgar.

Il concerto sarà replicato il successivo venerdì 10 aprile alle 20 e il successivo sabato 11 aprile alle 18.

Per chi volesse approfondire i contenuti del concerto segnaliamo che prima del concerto del 10 aprile, alle ore 18.30, presso lo Spazio Risonanze, per il ciclo Spirito Classico, il ciclo di dieci appuntamenti con aperitivo con giornalisti e musicologi per approfondire i brani del programma sinfonico eseguito dall’Orchestra e dal Coro dell’Accademia, interverrà il musicologo Sandro Cappelletto.

Daniel Harding e Igor Levit assieme all’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia porteranno il programma di questa sera in una tournée europea programmata dal 13 al 18 aprile con importanti tappe a Parigi, Bruxelles, Colonia, Baden Baden e Francoforte.

Giovedì 9 aprile 2026 ore 20. Repliche venerdì 10 aprile ore 20 e sabato 11 aprile ore 18 – Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Sala Santa Cecilia – Biglietti da 23 a 54 euro (Spirito Classico Euro 15) – www.santacecilia.it

Alle ore 20,30 per l’Oratorio del Gonfalone è in programma un concerto interamente dedicato alle Chitarre.

Titolo del concerto Apatride – Musiche dal mondo. Da Carmen ai ritmi di Cuba e Brasile: colori e suoni per ensemble di chitarre.

Fig. 4 Il complesso Florence Guitar Symphonietta durante un concerto.

Protagonista sarà il Florence Guitar Symphonietta diretto da Giorgio Albiani un complesso formato da ben tredici chitarristi.

Proporranno un variegato programma che prevede di Georges Bizet Tre momenti da Carmen, di Roland Dyens Tunis, Tunisie e Filmaginaires, di Leo Brouwer Paisaje Cubano con Rumba e Toccata, di Luigi Boccherini Introduzione e Fandango, di César Franck Preludio, Fuga e Variazioni, di Clarice Assad Bluezilian e di Nino Rota Canzone Arrabbiata.

Giovedì 9 aprile 2026 ore 20,30 – Oratorio del Gonfalone – Via del Gonfalone 32 A – Biglietti 30 euro – www.oratoriogonfalone.eu

                                 Venerdì 10 aprile 2026

Alle 20,30 per l’Istituzione Universitaria dei Concerti (IUC) il secondo appuntamento con la Prima Edizione di Roma Guitar Series rassegna dedicata alla chitarra e curata in collaborazione con Gian Marco Ciampa.

I concerti in programma sono in totale tre e si svolgono tutti presso la Sala Caetani di Viale Mazzini 36 a Roma.

Fig. 5 I chitarristi Gian Marco Ciampa e Pietro Locatto.

Il concerto di oggi ha il significativo titolo di Impressions d’Espagne e propone un iconico viaggio musicale tra Spagna e Francia, esplorando come la cultura iberica sia stata vissuta e reinterpretata da autori spagnoli e francesi.

Protagonisti saranno i chitarristi Gian Marco Ciampa e Pietro Locatto che eseguiranno un interessante programma formato da musiche di Isaac Albeniz (1860-1909) Granada (arrangiamento di Graciano Tarrago), di Federico Moreno-Torroba (1891-1982), Torija, di Jacques Ibert (1890-1962) Paraboles I e II, di Manuel De Falla (1876-1946) Homenaje por le Tombeau de Claude Debussy, di Claude Debussy (1862-1918) Soiree dans Granade Puerta del vino e di Joaquin Turina (1882-1949) Cinco danzas gitanas.

Il prossimo appuntamento con Roma Guitar Series è previsto per giovedì 16 aprile sempre alle ore 20,30

Venerdì 10 aprile 2026 ore 20,30 – Sala Caetani – Viale Mazzini,36 – Roma – Biglietti 11 Euro – www.concertiiuc.it

                            Domenica 12 aprile 2026

Alle ore 10 inizia per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia un Open Day del settore Education che sarà ospitato in diverse sale dall’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone con diverse iniziative previste fino alle ore 13.

Fig. 6 Open Day del settore Education a Santa Cecilia.

Nello specifico l’attività prevede concerti, prove aperte e laboratori musicali gratuiti negli spazi dell’Auditorium. Una grande festa dedicata ai bambini, alle famiglie e a chi voglia avvicinarsi al mondo della musica.

Per consultare il programma dettagliato è indispensabile connettersi con il sito www.santacecilia.it. L’ingresso è gratuito ma è necessaria la prenotazione che si può effettuare tramite lo stesso sito.

Domenica 12 aprile dalle ore 10 alle 13 – Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone  – Ingresso libero con prenotazione obbligatoria – www.santacecilia.it

Alle 19,00 la Camera Musicale Romana propone presso la Sala Lecci del Bioparco di Roma un concerto dal significativo titolo de La Sonata nel ‘900.

Fig. 7 Il pianista Francesco Del Fra e il clarinettista Vincenzo Isaia.

Protagonista della serata sarà il Duo Résonance, formato da Vincenzo Isaia clarinetto e Francesco Del Fra pianoforte, ensemble attivo da anni nel repertorio cameristico e apprezzato per l’intensa ricerca interpretativa.

Proporranno un interessantissimo programma con musiche di Carlos Guastavino (1912-2000) Sonata per clarinetto e pianoforte, di Francis Poulenc (1899-1963) Sonata per clarinetto e pianoforte, di Angelo Biancamano Résonance (dedicata espressamente al duo), di Malcolm Arnold (1921-2006) Sonatina per clarinetto e pianoforte e di Leonard Bernstein (1918-1990) Sonata.

Domenica 12 aprile 2026 ore 19  – Sala dei Lecci – Bioparco di Roma – Biglietti 18 euro (ridotto 12 euro). – www.cameramusicaleromana.it

Claudio LISTANTI  Roma  5 Aprile 2026