di Claudio LISTANTI
Nella settimana si concludono al Teatro dell’Opera le recite del capolavoro di Charles Gounod Roméo et Juliette mai rappresentato al Teatro dell’Opera.
Per l’Accademia di Santa Cecilia il recital pianistico di Arcadi Volodos ed un concerto di Daniel Harding per il ciclo dedicato all’Integrale delle Sinfonie di Mahler. Per la IUC un concerto con il Quartetto di Cremona poi una serata con l’Orchestra da Camera Canova e l’avvio dell’Ottava Edizione di Organizzando. Per la Filarmonica si concludono le repliche dell’ultimo spettacolo dei Momix e la rassena Fabrica Musica e Letteratura ed un appuntamento con la Decima Edizione di Assoli. Per Roma Sinfonietta un concerto per il ciclo dedicato all’Integrale dei Quartetti per archi di Shostakovich e i Capricci di Paganini con Vincenzo Bolognese a Villa Lazzaroni. Per il Gonfalone Romolo Balzani dirigerà l’Orchestra da Camera del Gonfalone
Martedì 5 maggio 2026
Alle 20 al Teatro dell’Opera iniziano la prime delle ultime due recite di Roméo et Juliette di Charles Gounod che per la prima volta giunge sul palcoscenico del teatro lirico romano.
Roméo et Juliette è un’opera in cinque atti, ispirata alla famosa tragedia di Shakespeare, che Gounod scrisse nel 1865 su un libretto di Jules Barbier e Michel Carré e rappresentata per la prima volta a Parigi, presso il Théâtre Lyrique, il 27 aprile 1867.
È sicuramente un grande classico del repertorio francese ma in Italia le rappresentazioni non sono frequenti come dimostra anche il fatto che nell’importante storia del Teatro dell’Opera di Roma questo capolavoro non era stato mai eseguito fino ad ora.
Roméo et Juliette sarà rappresentato in un nuovo allestimento firmato da Luca De Fusco, che con l’occasione debutta nel teatro lirico capitolino. L’opera si inserisce nell’ambito di una iniziativa di più ampio respiro che prevede un triennio di cooperazione tra il Teatro dell’Opera e il Teatro di Roma, di cui De Fusco è attualmente direttore artistico. Contribuiranno alla realizzazione scenica Marta Crisolini Malatesta scene e costumi, Gigi Saccomandi luci, Alessandro Papa video e Alessandra Panzavolta movimenti coreografici.
Luca De Fusco ha realizzato lo spettacolo immaginando la contrapposizione tra Capuleti e Montecchi dentro un film in bianco e nero degli anni ’40. A spiegare la scelta sono le sue stesse parole:
“Come rileggere oggi quest’opera in modo da rendere ancora vivo il mito? Ho pensato all’ultima volta che la morte ha popolato il nostro mondo in modo sistematico, ovvero alla Seconda guerra mondiale. Se avessi scelto questa strada avrei potuto trovare ispirazione anche nelle guerre che oggi purtroppo ci circondano. Ho invece scelto di percorrere la via della metafora che vede i due protagonisti circondati da una folla di spettri in bianco e nero, lasciando soltanto a loro la vivacità del colore. Come se Romeo e Giulietta fossero gli unici a essere vivi, circondati da un mondo di morti.”.
L’esecuzione musicale è stata affidata ad uno dei direttori più in vista di oggi a livello internazionale, Daniel Oren, molto apprezzato presso il pubblico del teatro romano per le numerose sue numerose direzioni nelle stagioni del Teatro dell’Opera. Guiderà l’Orchestra del Teatro dell’Opera e il Coro del Teatro dell’Opera diretto da Ciro Visco con una importante compagnia di canto.

Nei panni dei due sfortunati amanti ci sarà il soprano georgiano Nino Machaidze Juliette e il tenore Vittorio Grigolo Romeo. La coppia dei protagonisti sarà interpretata, nella recita del 5 maggio, da Vannina Santoni e Duke Kim.
Per quanto riguarda il resto della compagnia ci saranno Nicolas Courjal Frère Laurent / Le Duc de Vérone, Mihai Damian Mercutio, Aya Wakizono Stéphano, Christian Senn Capulet, Valerio Borgioni Tybalt, Géraldine Chauvet Gertrude, Raffaele Feo Benvolio, Alessio Verna Gregorio e, proveniente da “Fabbrica” Young Artist Program, Alejo Álvarez Castillo Pâris.
L’ultima recita è in programma per mercoledì 6 maggio alle ore 20.
Martedì 5 maggio 2026 ore 20. Replica 6 maggio ore 20 – Teatro dell’Opera, Roma – Biglietti da 20 a 170 Euro. www.operaroma.it
Alle 20,30 per il Ciclo Minerva della stagione concertistica dell’Istituzione Universitaria dei Concerti (IUC) che si svolge presso l’Aula Magna dell’Università La Sapienza, un concerto con l’Orchestra da Camera Canova diretta da Enrico Pagano con la partecipazione del fisarmonicista Simone Zanchini.
L’Orchestra da Camera Canova giunge al quinto anno consecutivo della sua ‘residenza’ presso la IUC facendo registrare, grazie anche alla guida artistica di Enrico Pagano che della IUC è Consigliere artistico, un crescente e progressivo gradimento da parte del pubblico che accorre sempre numeroso presso l’Aula Magna della Sapienza per i concerti inseriti in programma.
Il concerto di oggi sarà arricchito dalla collaborazione del fisarmonicista Simone Zanchini, strumentista e improvvisatore molto apprezzato nel mondo musicale per la sua attività concertistica che lo vede protagonista non solo per la musica di carattere tradizionale ma anche per la sua frequentazione del repertorio contemporaneo, nella musica acustica ed elettronica fino a giungere alla sperimentazione sonora.

Il programma della serata prevede in apertura Johann Sebastian Bach con il Concerto n. 1 in re minore per clavicembalo e orchestra BWV 1052 nella trascrizione per fisarmonica e orchestra dello stesso Zanchini. Il resto del concerto è dedicato al compositore argentino Astor Piazzolla del quale saranno eseguiti diversi brani: Fuga y misterio, Melodia en la menor e le Cuatro Estaciones Porteñas le cui quatto parti saranno collegate da alcuni estratti dall’Arte della Fuga di Bach. A conclusione della serata Suite.
Martedì 5 maggio 2026 ore 20,30 – Aula Magna Università La Sapienza – Biglietti da 8 a 25 Euro – www.concertiiuc.it
Alle 20,30 per la Stagione dell’Accademia Filarmonica Romana al Teatro Olimpico la prima delle recite settimanali dello spettacolo iniziato la scorsa settimana che segna il ritorno nella capitale dei MOMIX la compagnia fondata da Moses Pendleton che è stretta da un particolare rapporto di affetto con il pubblico della Filarmonica e di tutta Roma che accorre sempre in massa alle loro proposte teatrali.
I MOMIX proporranno Botanica Season 2, con il quale Pendleton reinventa il suo acclamato capolavoro del 2009, Botanica, frutto della sua passione per la natura, proponendone inedite metamorfosi.

Botanica Season 2 si basa sulla partecipazione di dodici danzatori-acrobati che si alternano sulla scena con due trascinanti atti che in un’ora e mezza di emozioni riesce a fondere danza, atletica e illusione visiva. Il tutto grazie ad una appropriata scelta di musiche che va da dalle Quattro Stagioni di Vivaldi alla musica elettronica.
Botanica Season 2 sarà sul palcoscenico del Teatro Olimpico fino al 10 maggio 2026. Gli spettacoli sono programmati dal martedì al venerdì alle ore 20.30, il sabato alle ore 16.30 e 20.30 e la domenica alle ore 17.30.
Roma è la quarta tappa della tournée italiana dei MOMIX, dopo Bologna Mestre e Genova. La tournée proseguirà a Vicenza (12-14 maggio), Firenze (16-19 maggio) e Trieste (22 -24 maggio).
Martedì 5 maggio 2026 ore 20,30. Repliche fino al 10 maggio – Teatro Olimpico – Piazza Gentile da Fabriano 17. Roma – Biglietti da 35,60 a 58 euro (da 3 a 12 anni euro 24,90 a 33,80). www.filarmoncaromana.org – www.teatroolimpico.it
Mercoledì 6 maggio 2026
Alle ore 18 per la Stagione concertistica 2025-2026 che l’Associazione Roma Sinfonietta organizza presso l’Auditorium Ennio Morricone dell’Università di Roma “Tor Vergata” ci sarà un concerto del Quartetto Guadagnini inserito nel ciclo dedicato all’Esecuzione Integrale dei 15 Quartetti per Archi di Dmitri Shostakovich.
Il Quartetto Guadagnini, fondato nel 2012, è una delle formazioni più in vista di oggi per le sue interpretazioni sempre apprezzata dalla critica e dal pubblico. è formato da Fabrizio Zoffoli violino, Cristina Papini violino, Matteo Rocchi viola e Alessandra Cefaliello violoncello.

Il programma del concerto di oggi propone tre dei quindici quartetti composti dal musicista russo, precisamente il nono (op. 117 in mi bemolle maggiore), il decimo (op- 118 in la bemolle maggiore) e l’undicesimo (op. 122 in fa minore), composti tra il 1964 e il 1966, un periodo in cui l’interesse del compositore russo per il quartetto aveva sopravanzato anche quello per la sinfonia.
Il concerto sarà preceduto da una presentazione di Anna Rollando.
Mercoledì 6 maggio 2026 ore 18,00 – Auditorium Ennio Morricone dell’Università di Roma “Tor Vergata” – Macroarea Lettere e Filosofia – Via Columbia 1 Roma – Biglietti da 5 a 12 Euro – www.romasinfonietta.com
Alle ore 20 parte l’Ottava Edizione di Organizzando la rassegna organistica della Istituzione Universitaria dei Concerti (IUC).
Questa edizione si svolgerà presso i grandiosi spazi della Basilica dei Santi XXII Apostoli di Roma che possiede uno degli strumenti più importanti per onorare questo ciclo di concerti, il monumentale Organo Mascioni opus 369, costruito nel 1925 e ampliato nel 1955.
Complessivamente i concerti sono tre e previsti per il mese di maggio, tutti ad Ingresso Gratuito. Gli altri appuntamenti sono per il 13 e per il 20 maggio sempre per le ore 20.

Il concerto di oggi è affidato all’organista cagliaritano Efisio Aresu che giunge per la prima volta nei concerti della IUC. Proporrà un significativo programma intitolato “Da Bach al Romanticismo: forme e linguaggi dell’organo” un percorso che attraversa la tradizione organistica tedesca dal ‘700 al primo ‘900.
Nel programma sono previste musiche di Johann Sebastian Bach, Fantasia e fuga in sol minore “Grande” BWV 542 e Corale in mi bemolle maggiore: O Mensch Bewein’ Dein’ Sünde Gross BWV 622, di Felix Mendelssohn Bartholdy Sonata n. 3 in la maggiore, op. 65 n. 3, di Johannes Brahms, Preludio e fuga in sol minore WoO 10 e di Max Reger, Benedictus, op. 59 n. 9 e Choralphantasie: Wie schön leucht’ uns der Morgenstern, op. 40 n. 1.
Mercoledì 6 maggio 2026 ore 20 – Basilica dei Santi XII Apostoli – Piazza dei Santi Apostoli, 51. Roma – Ingresso Gratuito – www.concertiiuc.it

Alle 20,30 per la Stagione da Camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia alla Sala Sinopoli torna uno degli strumentisti più apprezzati dal pubblico ceciliano: il pianista russo Arcadi Volodos.
Proporrà un programma di particolare interesse che sarà aperto da Franz Schubert con la Sonata per pianoforte in sol maggiore, op. 78 “Fantasia”, D. 894.
Il resto del programma, invece, è tutto dedicato a Fryderyk Chopin. Nello specifico le Mazurche op. 33 n.4, op.41 n.2 e op. 63 n.2. Poi il Preludio in do diesis minore per pianoforte, op. 45 con la conclusione affidata alla monumentale Sonata n. 2 in si bemolle minore per pianoforte, op. 35.
Mercoledì 6 maggio 2026 ore 20,30 – Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Sala Sinopoli – Biglietti da 18 a 38 euro – www.santacecilia.it
Giovedì 7 maggio 2026
Alle 18,30 la Stagione Concertistica del Teatro di Villa Lazzaroni organizzato dall’Associazione Roma Sinfonietta propone un concerto interamente dedicato al violino virtuoso con l’esecuzione di una delle opere musicali ‘mitiche’ per la letteratura musicale riservata ad uno strumento solista: i 24 Capricci per violino di Niccolò Paganini.

Ad eseguire questi impegnativi brani sarà Vincenzo Bolognese, eccellente violinista ed esperto di Paganini noto in tutto il mondo. Ha pubblicato le edizioni critiche di cinque dei suoi sei Concerti per violino e di vari altri pezzi di Paganini, che erano sconosciuti e sono stati da lui riscoperti. Oltre al ruolo di primo violino solista nelle orchestre dell’Accademia di Santa Cecilia prima e ora in quella dell’Opera di Roma, svolge un’intensa ed apprezzata attività di solista.
Giovedì 7 maggio 2026 ore 18,30 – Teatro di Villa Lazzaroni – via Appia Nuova 522. Roma – Parcheggio gratuito in via Tommaso Fortifiocca 71 – Biglietti da 5 a 22 euro – www.teatrovillalazzaroni.com
Alle ore 20 per l’Accademia Filarmonica Romana, presso la Sala Casella della sede di via Flaminia, un concerto per la X Edizione di Assoli, il ciclo che l’istituzione musicale romana dedica alla creazione musicale contemporanea per strumento solista, fra repertorio del Novecento e prime esecuzioni assolute.

Assoli si inserisce nella rassegna “La musica da camera dal barocco al contemporaneo” sostenuta dalla Regione Lazio con il Fondo Unico 2026 sullo Spettacolo dal Vivo.
Il concerto di questa sera è dedicato alla Viola ed avrà come protagonista Matteo Rocchi, viola del Quartetto Guadagnini e in ambito contemporaneo dal 2013 viola solista nel gruppo Imago Sonora Il programma è interamente dedicato a musiche con opere di D’Amico, Cardini, Turi e Coll Navarro.
Assoli X Edizione proporrà altri due concerti in programma il 21 maggio e il 4 giugno 2026.
Giovedì 6 maggio 2026 ore 20 – Sala Casella – Via Flaminia 118 – Biglietti Prezzo unico 12,50 euro. – www.filarmonicaromana.org
Sempre alle ore 20 per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone ospiterà un nuovo concerto affidato al Direttore Musicale Daniel Harding.

Il concerto si inserisce nell’iniziativa dedicata all’Integrale delle Sinfonia di Mahler.
Daniel Harding guiderà l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nell’esecuzione della Sinfonia n. 4 in sol maggiore scritta per orchestra e soprano solo. Nell’occasione ci sarà la partecipazione del soprano Christiane Karg.
Ad aprire la serata sarà il Concerto per violino n. 7 del compositore di origine ucraina Alexey Shor (classe 1970). L’impegnativa parte solista sarà affidata al violinista Gil Shaham, solista apprezzato per il suono raffinato del suo strumento.
Il concerto sarà replicato sabato 9 maggio e domenica 10 maggio sempre alle ore 18.
Giovedì 7 maggio 2026 ore 20. Repliche sabato 9 maggio e domenica 10 maggio ore 18 – Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Sala Santa Cecilia – Biglietti da 23 a 54 euro (Spirito Classico Euro 15) – www.santacecilia.it
Alle ore 20,30 per l’Oratorio del Gonfalone è in programma un concerto affidato all’Orchestra da Camera del Gonfalone guidata da Romolo Balzani che del Gonfalone è il direttore artistico.
Significativo ed esaustivo per il suo contenuto è il titolo del concerto: Serenata del tempo. Percorsi d’archi tra epoche e memorie Echi di Danze e Sospiri: Un Racconto Musicale tra Storia e Sentimento.

Nel dettaglio il programma propone di Ottorino Respighi Antiche Danze ed Arie per Liuto Suite III per ricordare il musicista nel 90° anniversario della scomparsa. Poi di Peter Warlock Capriol Suite, di Pëtr Il’ič Čajkovskij Elegia per archi op. 11 e, a conclusione, di Gyula Beliczay Serenata per archi in re minore Op. 36.
Giovedì 7 maggio 2026 ore 20,30 – Oratorio del Gonfalone – Via del Gonfalone 32 A – Biglietti 30 euro – www.oratoriogonfalone.eu
Sabato 9 maggio 2026
Alle 17,30 per il Ciclo Calliope della stagione concertistica dell’Istituzione Universitaria dei Concerti (IUC) che si svolge presso l’Aula Magna dell’Università La Sapienza, un nuovo appuntamento con il Quartetto di Cremona, formazione con la quale da anni la IUC ha intrapreso un proficuo rapporto di collaborazione che ha prodotto concerti di grande spessore musicale che hanno trovato il pieno gradimento del pubblico della prestigiosa istituzione musicale romana.

Il Quartetto di Cremona è formato da Cristiano Gualco violino, Paolo Andreoli violino, Simone Gramaglia viola e Giovanni Scaglione violoncello. Per il concerto di oggi, avrà la collaborazione del clarinettista Pablo Barragán per proporre un programma incentrato su musiche per quintetto con archi e clarinetto.
Nel dettaglio ad aprire il concerto sarà Wolfgang Amadeus Mozart con Quintetto in la maggiore per clarinetto K. 581 “Stadler” seguito da una composizione di Osvaldo Golijov I sogni e le preghiere di Isacco il cieco. A conclusione della serata ci sarà Béla Bartók con Danze popolari rumene SZ 68 eseguite nella versione per quartetto d’archi e clarinetto curata da Jonas Dominique.
Sabato 9 maggio 2026 ore 17,30 – Aula Magna Università La Sapienza – Biglietti da 8 a 25 Euro – www.concertiiuc.it
Alle ore 20,00 l’Accademia Filarmonica Romana, presso la Sala Casella della sede di Via Flaminia, un appuntamento con la rassegna Fabrica: Musica e Letteratura un ciclo di iniziative partito lo scorso dicembre. Titolo di questa edizione è “ATMEN – tra spazi bianchi” e vedrà come sempre sul palco alternarsi musicisti e attori, in programmi fra parole, racconti e musica.

L’appuntamento di oggi è intitolato “Eremia32. Il mito, tra spazi bianchi. Per una geografia dell’assenza” per un Concerto per pianoforte, voci e silenzi.
È l’ultimo episodio di Atmen nel quale il protagonista della serata, il pianista Gianluca Misiti, porrà l’attenzione sul ‘re dei suoni’, il silenzio. Anche in questo caso il tema portante è “eremia”, un vuoto che riempie, una mancanza che è presenza che crea spazi immensi di immaginazione e trasformazione attraverso “l’unica forma del divino concessa all’uomo, la musica.
Il racconto sarà alternato a monologhi affidati alle voci recitanti di Viola Misiti e Alessio Esposito.
Sabato 9 maggio 2026 ore 20.00 – Sala Casella – Via Flaminia, 118. Roma – Biglietti 16 euro. www.filarmonicaromana.org
Claudio LISTANTI Roma 3 Maggio2026
