I concerti a Roma nella settimana dal 27 aprile al 3 maggio 2026

di Claudio LISTANTI

Nella settimana spicca l’inizio delle recite al teatro dell’Opera del capolavoro di Gounod Roméo et Juliette mai rappresentato al Teatro dell’Opera. Per l’Accademia Filarmonica il Tetro Olimpico ospiterà il ritorno della compagnia dei Momix che il pubblico romano dimostra di gradire, sempre, in maniera particolare ed inoltre l’ultimo appuntamento di aprile con il ciclo Bimbi in Musica. Per Santa Cecilia un concerto da camera con il violoncellista iraniano Kian Soltani in duo con il pianista coreano Jae Hong Park e poi il debutto a Santa Cecilia della direttrice tedesca Joana Mallwitz con il violinista Augustin Hadelich. Alla IUC il debutto italiano dell’Orchestra Sinfonica Giovanile Chiquinha Gonzaga originaria del Brasile. A Tor Vergata I mitici 24 Capricci di Paganini con Vincenzo Bolognese. Musica anche al Teatro Vascello con l’Orchestra Giovanile di Roma.

                             Lunedì 27 aprile 2026

Alle 16,45 e alle 17,45 per l’Accademia Filarmonica Romana un appuntamento con il ciclo Bimbi in Musica. Si tratta di una iniziativa ospitata presso la Sala Casella della sede di Via Flaminia che prevede concerti dedicati ai bambini da 0 ai 3 anni per offrire ai piccoli la possibilità di comprendere e acquisire con naturalezza il linguaggio musicale, con la spontaneità con cui si apprende la lingua materna, secondo i principi della Music Learning Theory di Gordon.

Il percorso, curato da Nora Iosia, Paola Conte, Luigi Farina e Roberto Cippitelli, sensibilizza i genitori sull’importanza dell’educazione musicale nella prima infanzia e sulla possibilità di mettersi in relazione con i più piccoli attraverso il canto e la musica.

Fig. 1 La locandina del ciclo Bimbi in Musica.

Il concerto delle ore 16,45 è dedicato solamente a bambini/e da 0 a 24 mesi. Il concerto delle 17,45 è dedicato solamente a bambini/e da 24 a 36 mesi. Il bambino/a può essere accompagnato da un solo genitore. Bimbi in Musica, per questo mese, è in programma al 27 aprile prossimo.

Lunedì 27 aprile 2026 ore 16.45 e ore 17.45 – Sala Casella – Via Flaminia, 118. Roma – Biglietti 7,50 euro bambini e euro 7,50 adulti-Prenotazione obbligatoria. www.filarmonicaromana.org 

                           Martedì 28 aprile 2026

Alle 20 al Teatro dell’Opera iniziano le recite di Roméo et Juliette di Charles Gounod che per la prima volta giunge sul palcoscenico del teatro lirico romano.

Roméo et Juliette è un’opera in cinque atti, ispirata alla famosa tragedia di Shakespeare, che Gounod scrisse nel 1865 su un libretto di Jules Barbier e Michel Carré e rappresentata per la prima volta a Parigi, presso il Théâtre Lyrique, il 27 aprile 1867.

È sicuramente un grande classico del repertorio francese ma in Italia le rappresentazioni non sono frequenti come dimostra anche il fatto che nell’importante storia del Teatro dell’Opera di Roma questo capolavoro non era stato mai eseguito fino ad ora.

Roméo et Juliette sarà rappresentato in un nuovo allestimento firmato da Luca De Fusco, che con l’occasione debutta nel teatro lirico capitolino. L’opera si inserisce nell’ambito di una iniziativa di più ampio respiro che prevede un triennio di cooperazione tra il Teatro dell’Opera e il Teatro di Roma, di cui De Fusco è attualmente direttore artistico. Contribuiranno alla realizzazione scenica Marta Crisolini Malatesta scene e costumi, Gigi Saccomandi luci, Alessandro Papa video e Alessandra Panzavolta movimenti coreografici.

De Fusco ha realizzato lo spettacolo immaginando la contrapposizione tra Capuleti e Montecchi dentro un film in bianco e nero degli anni ’40. A spiegare la scelta sono le sue stesse parole:

“Come rileggere oggi quest’opera in modo da rendere ancora vivo il mito? Ho pensato all’ultima volta che la morte ha popolato il nostro mondo in modo sistematico, ovvero alla Seconda guerra mondiale. Se avessi scelto questa strada avrei potuto trovare ispirazione anche nelle guerre che oggi purtroppo ci circondano. Ho invece scelto di percorrere la via della metafora che vede i due protagonisti circondati da una folla di spettri in bianco e nero, lasciando soltanto a loro la vivacità del colore. Come se Romeo e Giulietta fossero gli unici a essere vivi, circondati da un mondo di morti.”.

L’esecuzione musicale è stata affidata ad uno dei direttori più in vista di oggi a livello internazionale, Daniel Oren, molto apprezzato presso il pubblico del teatro romano per le numerose sue numerose direzioni nelle stagioni del Teatro dell’Opera. Guiderà l’Orchestra del Teatro dell’Opera e il Coro del Teatro dell’Opera diretto da Ciro Visco con una importante compagnia di canto.

Nei panni dei due sfortunati amanti ci sarà il soprano georgiano Nino Machaidze Juliette e il tenore Vittorio Grigolo Romeo. La coppia dei protagonisti sarà interpretata, nelle repliche del 2 e 5 maggio, da Vannina Santoni e Duke Kim.

Fig. 2 Roméo et Juliette. Nino Machaidze (Juliette) in una scena dell’opera. Foto Fabrizio Sansoni-Teatro dell’Opera di Roma.

Per quanto riguarda il resto della compagnia ci saranno Nicolas Courjal Frère Laurent / Le Duc de Vérone, Mihai Damian Mercutio, Aya Wakizono Stéphano, Christian Senn Capulet, Valerio Borgioni Tybalt, Géraldine Chauvet Gertrude, Raffaele Feo Benvolio, Alessio Verna Gregorio e, proveniente da “Fabbrica” Young Artist Program, Alejo Álvarez Castillo Pâris.

L’opera sarà replicata il 30 aprile (ore 20), il 2 maggio (ore 18), il 3 maggio (ore 16,30), il 5 maggio (ore 20) il 6 maggio (ore 20).

Segnaliamo che la prima rappresentazione di martedì 28 aprile 2026 alle ore 20.00 sarà trasmessa in diretta su Radio Rai Tre.

Martedì 28 aprile 2026 ore 20. Repliche fino al 6 maggio – Teatro dell’Opera, Roma – Biglietti da 20 a 170 Euro. www.operaroma.it

Alle 20,30 un altro importante spettacolo arriva a Roma. Per la Stagione dell’Accademia Filarmonica Romana il Teatro Olimpico ospiterà il ritorno nella capitale dei MOMIX la compagnia fondata da Moses Pendleton che è stretta da un particolare rapporto di affetto con il pubblico della Filarmonica e di tutta Roma che accorre sempre in massa alle loro proposte teatrali.

I MOMIX proporranno il loro nel suo ultimo spettacolo, Botanica Season 2, con il quale Pendleton reinventa il suo acclamato capolavoro del 2009, Botanica, frutto della sua passione per la natura, proponendone inedite metamorfosi.

Botanica Season 2 si basa sulla partecipazione di dodici danzatori-acrobati che si alternano sulla scena con due trascinanti atti che in un’ora e mezza di emozioni riesce a fondere danza, atletica e illusione visiva. Il tutto grazie ad una appropriata scelta di musiche che va da dalle Quattro Stagioni di Vivaldi alla musica elettronica.

Fig. 3 Una scena di Botanica Season 2 © Quinn Pendleton.

Botanica Season 2 sarà sul palcoscenico del Teatro Olimpico dal 28 aprile al 10 maggio 2026. Gli spettacoli sono programmati dal martedì al venerdì alle ore 20.30, il sabato alle ore 16.30 e 20.30 e la domenica alle ore 17.30.

Roma è la quarta tappa della tournée italiana dei MOMIX, dopo Bologna Mestre e Genova. La tournée proseguirà a Vicenza (12-14 maggio), Firenze (16-19 maggio) e Trieste (22 -24 maggio).

Martedì 28 aprile 2026 ore 20,30. Repliche fino al 10 maggio – Teatro Olimpico – Piazza Gentile da Fabriano 17. Roma – Biglietti da 35,60 a 58 euro (da 3 a 12 anni euro 24,90 a 33,80). www.filarmoncaromana.orgwww.teatroolimpico.it

Sempre alle 20,30 per l’Istituzione Universitaria dei Concerti (IUC) un concerto fuori abbonamento. Sul palco dell’Aula Magna dell’Università La Sapienza salirà l’Orchestra Sinfonica Giovanile Chiquinha Gonzaga che con l’occasione si esibisce per la prima volta in Italia.

Fig. 4 L’Orchestra Sinfonica Giovanile Chiquinha Gonzaga. Foto Joao Dutra.

La particolarità di questa orchestra è quella di essere composta esclusivamente da giovani strumentiste di Rio de Janeiro, ed ha come direttrice principale Priscila Bomfim, la prima donna chiamata a dirigere un’opera presso il Teatro Municipale di Rio de Janeiro.

Questo concerto è inserito nel tour “Conexão Vaticano” e sarà riproposto il giorno successivo, 29 aprile, all’interno della tradizionale udienza papale del mercoledì in Piazza San Pietro. Inoltre gode del sostegno del Ministero degli Affari Esteri, attraverso l’Ambasciata del Brasile presso la Santa Sede, l’Ambasciata del Brasile a Roma e l’Istituto Guimarães Rosa, ed è patrocinato da Zurich Santander e Petrogal Brasil (Joint Venture Galp|Sinopec), attraverso la Legge Federale di Incentivo alla Cultura.

Il concerto che sarà diretto dalla direttrice d’orchestra Ludhymila Bruzzi  propone brani della musica brasiliana, creando un dialogo tra tradizione, identità contemporanea ed eccellenza artistica, rendendo omaggio a compositori quali Carlos Gomes, Guerra-Peixe, Baden Powell, Tom Jobim, Vinicius de Moraes, Milton Nascimento, Gilberto Gil, Djavan, Chico Buarque.

Martedì 28 aprile 2026 ore 20,30 – Aula Magna Università La Sapienza – Biglietti da 11 a 16,50 Euro (Under 30 Euro 5) – www.concertiiuc.it

                               Mercoledì 29 aprile 2029

Alle ore 18 per la Stagione concertistica 2025-2026 che l’Associazione Roma Sinfonietta organizza presso l’Auditorium Ennio Morricone dell’Università di Roma “Tor Vergata” un concerto interamente dedicato al violino virtuoso con l’esecuzione di una delle opere musicali ‘mitiche’ per la letteratura musicale riservata ad uno strumento solista: i 24 Capricci per violino di Niccolò Paganini.

Fig. 5 Il violinista Vincenzo Bolognese.

Ad eseguire questi impegnativi brani sarà Vincenzo Bolognese, eccellente violinista ed esperto di Paganini noto in tutto il mondo. Ha pubblicato le edizioni critiche di cinque dei suoi sei Concerti per violino e di vari altri pezzi di Paganini, che erano sconosciuti e sono stati da lui riscoperti. Oltre al ruolo di primo violino solista nelle orchestre dell’Accademia di Santa Cecilia prima e ora in quella dell’Opera di Roma, svolge un’intensa ed apprezzata attività di solista.

Ascoltare in sala da concerto queste ventiquattro brevi composizioni (la durata media è di tre minuti) è sempre un’esperienza unica, perché oltre ad ascoltare le invenzioni musicali di Paganini, che propongono un mondo sonoro nuovo e originale, si possono vedere le acrobazie che le dita, le mani e anche le braccia del violinista devono fare per risolvere i problemi che Paganini pone all’interprete. Ma l’aspetto virtuosistico non deve far dimenticare il valore puramente musicale che rende gradevole l’ascolto di questi ventiquattro brani, che svariano dalla vivacità scatenata alla cupa drammaticità, dalla meditazione malinconica alla giocosità scatenata alla cupa drammaticità, dalla meditazione malinconica alla giocosità.

Il concerto sarà brevemente introdotto da Rui Lopes Ferreira.

Mercoledì 29 aprile 2026 ore 18,00 – Auditorium Ennio Morricone dell’Università di Roma “Tor Vergata” – Macroarea Lettere e Filosofia – Via Columbia 1 Roma – Biglietti da 5 a 12 Euro – www.romasinfonietta.com

Alle 20,30 per la Stagione da Camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia alla Sala Sinopoli un concerto che vedrà impegnato il violoncellista austro-iraniano Kian Soltani in duo con il pianista coreano Jae Hong Park.

Fig. 6 Il violoncellista Kian Soltani.

Un programma particolare perché che attraversa i canti popolari persiani per arrivare al lirismo di Schubert e Rachmaninoff. Infatti il concerto inizia con un omaggio alle radici di Soltani: i Canti popolari persiani di Reza Vali. Compositore iraniano trapiantato negli Stati Uniti, Vali ha abbandonando il sistema occidentale per abbracciare le accordature e le polifonie della tradizione persiana. Il ciclo proposto stasera, commissionato dallo stesso Soltani, è un mosaico di melodie d’amore e nostalgia dove la citazione del Tristano wagneriano convive con i ritmi arcaici del sistema dastgāh, il sistema modale fondamentale della musica classica persiana.

Seguirà, la Sonata in la minore D. 821 di Franz Schubert, universalmente nota come “Arpeggione” nella quale è particolarmente evidente la vena melodica dell’autore. In chiusura la Sonata in sol minore op. 19 di Sergeji Rachmaninoff, composta nel 1901. Una grande pagina molto impegnativa per i due strumenti dove emergeranno le qualità di Park e Soltani.

Mercoledì 29 aprile 2026 ore 20,30 – Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Sala Sinopoli – Biglietti da 18 a 38 euro – www.santacecilia.it

Giovedì 30 aprile 2026

Alle ore 20 per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone ospiterà un debutto di assoluto rilievo quella della direttrice tedesca Joana Mallwitz che dirigerà l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con la partecipazione del violinista Augustin Hadelich.

Fig. 7 La direttrice d’orchestra Joana Mallwitz. Credito Simon Pauly.

Per comprendere ben l’importanza di questo debutto occorre mettere in evidenza che Joana Mallwitz è attualmente alla guida della Konzerthausorchester di Berlino, prima donna a ricoprire questo incarico in una delle principali istituzioni berlinesi. È salita alla ribalta a livello internazionale nel 2020 con il clamoroso successo ottenuto al Festival di Salisburgo nel 2020. Inoltre è ospite regolare delle compagini più prestigiose, dai Berliner Philharmoniker ai Wiener Philharmoniker, fino ai recenti traguardi alla Metropolitan Opera di New York e con la Los Angeles Philharmonic.

Il programma proposto è di grande valenza artistica. L’apertura è affidata alle Danze di Galánta di Zoltán Kodály, omaggio straordinario al folklore, allo spirito e ai ritmi della tradizione popolare ungherese.

Nella parte centrale il celebre Concerto in re maggiore per violino e orchestra, op. 35 di Piotr Ilijic Čajkovskij, uno dei capisaldi del repertorio virtuosistico, nel quale il ‘colloquio’ tra strumento solista e orchestra è particolarmente stringente ed entusiasmante, pagina virtuosistica che potrà esaltare le qualità di virtuoso di Hadelich a quelle direttoriali della Mallwitz. Qualità che poi saranno fondamentali per la conclusione alla grande del concerto che prevede uno dei miti di tutta la letteratura sinfonica: la Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 di Ludwig van Beethoven.

Il concerto sarà replicato sabato 2 maggio e domenica 3 maggio sempre alle ore 18.

La replica di venerdì 24 aprile sarà trasmessa in diretta su Rai Radio3.

Giovedì 30 aprile 2026 ore 20. Repliche sabato 2 maggio e domenica 3 maggio ore 18 – Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Sala Santa Cecilia – Biglietti da 23 a 54 euro (Spirito Classico Euro 15) – www.santacecilia.it

Domenica 3 maggio 2026

Alle ore 18,30 al Teatro Vascello una serata di carattere musicale. Ad arricchire la caleidoscopica attività di una delle sale romane più attive a livello culturale ci sarà un concerto dell’Orchestra Giovanile di Roma diretta Vincenzo Di Benedetto.

Fig. 8 L’Orchestra Giovanile di Roma durante un concerto.

Titolo del concerto: Il colore dell’invisibile. Alternerà una parte musicale ad una parte recitata con la regia narrativa e testi di Angelo Caruso e l’interpretazione del racconto di Annalisa Insardà.

La parte musicale è formata da Jean Sibelius da “Pelleas et Melisande”: Al castello e La morte di Melisande, da Gabriel Fauré Pavane, da Hans Pfitzner Scherzo e da Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 8 in fa maggiore, op. 93.

Domenica 3 maggio 2026 ore 18,30 – Teatro Vascello – Via Giacinto Carini, 78. Roma – Biglietti 18 euro – www.teatrovascello.it 

 Claudio LISTANTI  Roma  26 Aprile 2026