I concerti a Roma nella settimana dal 20 al 26 aprile 2026

di Claudio LISTANTI

L’Accademia di Santa Cecilia propone in settimana un concerto dedicato ai più piccoli per il ciclo ‘Note in Libertà’ e il ritorno sul podio di Myung-Whun Chung con il Requiem di Verdi che sarà anche oggetto di uno degli appuntamenti del ciclo Spirito Classico. Per la IUC un concerto del Trio Kremer. Per la Filarmonica un appuntamento con il ciclo Bimbi in Musica, il debutto a Roma del violinista Randall Goosby e al Teatro Olimpico la prima italiana dello spettacolo Harmony of Light. Al Gonfalone un concerto del Quartetto Pegreffi. Per Roma Sinfonietta al Stagione di Tor Vergata un concerto per ricordare i cento anni dalla scomparsa di  Rainer Maria Rilke e Claude Monet. L’Associazione In Canto di Terni propone all’Istituto Centrale per i Beni sonori e audiovisivi e intitolato un’interessante giornata di studi dal titolo ‘Open Data, disaggregazione dei dati e musica: digitalizzazione e oltre’.

                   Lunedì 20 aprile 2026

Alle 10,30 l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia propone uno spettacolo musicale rivolto a giovani amanti della musica. Presso la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone lo spettacolo Beethoven, Note di Libertà! pensato appositamente per bambine, bambini e famiglie ispirato alla vita di un artista straordinario, raccontata attraverso la sua musica e le sue emozioni: le opere più celebri, gli aneddoti curiosi, le sfide, i personaggi e le passioni che hanno segnato il cammino di una dei compositori più grandi della Storia della Musica.

Fig. 1 La JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Sul palco si esibiranno le compagini giovanili di Santa Cecilia: la JuniOrchestra Teen, il Laboratorio Corale 2 e il Coro di Voci Bianche Start di Santa Cecilia assieme alla celebre compagnia teatrale Venti Lucenti.

Sarà un viaggio affascinante e divertente tra musica e parole, con attori, coro, orchestra e poetiche scenografie. Si ride, ci si commuove e si scopre il ritratto di un uomo libero, coraggioso e appassionato, che ha rivoluzionato la musica con la forza della sua immaginazione. Il pubblico sarà coinvolto attivamente e potrà cantare insieme agli artisti uno dei brani dello spettacolo. Consigliato per bambini da 5 anni in su.

Lunedì 20 aprile 2026 ore 10,30 – Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Sala Santa Cecilia – Biglietti 12 euro (adulti) 8 euro (bambini). www.santacecilia.it

Alle 16,45 e alle 17,45 per l’Accademia Filarmonica Romana un appuntamento con il ciclo Bimbi in Musica. Si tratta di una iniziativa ospitata presso la Sala Casella della sede di Via Flaminia che prevede concerti dedicati ai bambini da 0 ai 3 anni per offrire ai piccoli la possibilità di comprendere e acquisire con naturalezza il linguaggio musicale, con la spontaneità con cui si apprende la lingua materna, secondo i principi della Music Learning Theory di Gordon.

Il percorso, curato da Nora Iosia, Paola Conte, Luigi Farina e Roberto Cippitelli, sensibilizza i genitori sull’importanza dell’educazione musicale nella prima infanzia e sulla possibilità di mettersi in relazione con i più piccoli attraverso il canto e la musica.

Fig. 2 La locandina del ciclo Bimbi in Musica.

Il concerto delle ore 16,45 è dedicato solamente a bambini/e da 0 a 24 mesi. Il concerto delle 17,45 è dedicato solamente a bambini/e da 24 a 36 mesi. Il bambino/a può essere accompagnato da un solo genitore. Bimbi in Musica, per questo mese, è in programma al 27 aprile prossimo.

Lunedì 20 aprile 2026 ore 16.45 e ore 17.45 – Sala Casella – Via Flaminia, 118. Roma – Biglietti 7,50 euro bambini e euro 7,50 adulti-Prenotazione obbligatoria. www.filarmonicaromana.org 

Alle 20,30 sempre per iniziativa dell’Accademia Filarmonica Romana il Teatro Olimpico ospiterà, in prima italiana Harmony of Light lo spettacolo in cui il movimento diventa luce, e la luce si trasforma in emozione e realizzato in occasione del decimo anniversario dell’apertura dell’Istituto Culturale Coreano in Italia.

Fig. 3 Una foto di scena dello spettacolo Harmony of Light.

Lo spettacolo nasce dall’incontro tra Inpungnyu, la compagnia di performance tradizionali coreane, e il Saeng Dong Gam, il primo gruppo della Corea del Sud ad aver introdotto la Tron Dance (danza eseguita con le luci LED). Lo spettacolo, presentato per la prima volta in Italia, con oltre venti artisti sul palcoscenico, si basa infatti su spettacolari luci LED e sulle più avanzate tecnologie di scena, fondendo la danza e le arti performative tradizionali coreane (Yeonhui), la break dance (b-boying) e il K-pop con l’arte multimediale. Il pubblico potrà così vivere da vicino le più recenti tendenze artistiche del paese asiatico che sempre più attira l’interesse del pubblico occidentale e dei più giovani.

Lunedì 20 aprile 2026 ore 20,30 – Teatro Olimpico – Piazza Gentile da Fabriano 17. Roma – Biglietti da 14 a 20 euro. www.filarmonicaromana.org 

                         Martedì 21 aprile 2026

Alle ore 9 inizia a Palazzo Mattei di Giove, in via Michelangelo Caetani, un interessante iniziativa organizzata dall’Associazione In Canto di Terni che si articolerà nell’intera giornata di oggi.

Si tratta di un convegno di studi ospitato nella sede dell’Istituto Centrale per i Beni sonori e audiovisivi e intitolato Open Data, disaggregazione dei dati e musica: digitalizzazione e oltre, curato da Emilia Pantini e Silvia Paparelli, finanziato dalla Direzione generale Biblioteche e Istituti Culturali del Ministero della Cultura, ed è organizzato in collaborazione con il l’ICBSA Istituto centrale per i Beni sonori e audiovisivi, con il patrocinio della SIdM – Società italiana di Musicologia, dell’ANDA – Associazione Nazionale Docenti Afam e della SIEDAS – Società italiana Esperti diritto delle Arti e dello Spettacolo.

Nel corso dell’intera giornata, alla quale parteciperanno diversi specialisti e addetti ai lavori, sarà affrontato un tema di grande attualità che ha importanti riflessi sulla riscoperta, diffusione ed esecuzione di ambiti musicali custoditi (e dimenticati) nelle biblioteche e difficilmente disponibili.

Fig. 4 Il manifesto del convegno ‘Open Data, disaggregazione dei dati e musica: digitalizzazione e oltre’.

Negli ultimi venti anni, infatti, le Digital Humanities hanno rivoluzionato la ricerca umanistica, rendendo accessibili online archivi, manoscritti ed edizioni critiche. In ambito musicologico, database come RISM, RILM, Corago e Clori sono diventati strumenti indispensabili. Tuttavia, nonostante questo fermento, la ricerca umanistica sconta un ritardo critico su due fronti: Open Data e disaggregazione dei dati, che rappresentano potenzialità su cui c’è molto ancora da lavorare per creare nuovi strumenti di ricerca e di analisi. Una criticità che può essere superata con una reale implementazione dei Linked Open Data (secondo la visione di Tim Berners-Lee), che permetterebbe analisi trasversali e innovative, avvalendosi anche di strumenti grafici e statistici.

Il convegno è ad ingresso libero. Per ogni dettaglio www.operaincanto.com

Martedì 21 aprile 2026 dalle ore 9 alle ore 17 – Istituto Centrale per i Beni sonori e audiovisivi – Palazzo Mattei di Giove, in via Michelangelo Caetani, 32. Roma – Ingresso libero – www.operaincanto.it

Alle 20,30 per il Ciclo Minerva della stagione concertistica dell’Istituzione Universitaria dei Concerti (IUC) che si svolge presso l’Aula Magna dell’Università La Sapienza, un concerto che prevede la partecipazione di Gidon Kremer, violinista riconosciuto come uno dei più grandi musicisti del nostro tempo.

Il violinista lettone salirà sul palco della IUC con il suo GGG Trio formato dallo stesso Gidon Kremer assieme a Giedrė Dirvanauskaitė violoncello e Georgijs Osokins pianoforte.

Fig. 5 Il Trio Kremer Osokins Dirvanauskaite.

Il concerto, al quale parteciperà anche il soprano tedesco Anna-Lena Elbert prevede un programma molto interessante per la sua composizione.

Nello specifico in apertura ci saranno due brani di Arvo Pärt Für Alina per pianoforte solo e Lamentate: Fragile e conciliante, nella trascrizione per pianoforte solo di Georgijs Osokins. Si passerà poi a Dmitri Šostakovič con le Sette Romanze su poesie di Aleksandr Blok per soprano e strumenti op. 127.

A conclusione della serata ci sarà Ludwig van Beethoven con il Trio n. 7 in si bemolle maggiore op. 97 “L’Arciduca”.

Martedì 21 aprile 2026 ore 20,30 – Aula Magna Università La Sapienza – Biglietti da 8 a 25 Euro – www.concertiiuc.it

                           Mercoledì 22 aprile 2026

Alle ore 18 per la Stagione concertistica 2025-2026 che l’Associazione Roma Sinfonietta organizza presso l’Auditorium Ennio Morricone dell’Università di Roma “Tor Vergata” una serata organizzata per ricordare, a cento anni dalla morte, le figure di due grandi protagonisti dell’arte del Novecento, il poeta e scrittore austriaco Rainer Maria Rilke e il pittore francese Claude Monet scomparsi nel 1926.

Fig. 6 Leonid Osipovič Pasternak (1862–1945), Ritratto di Rainer Maria Rilke.(fonte Itinerari e culture)

Il concerto avrà come protagonisti Adriano Fabio Testa voce recitante, Virginia Guidi mezzosoprano, Paolo Fratini flauto, Tommaso Quaranta violino e Milena Punzi violoncello con le elaborazioni video di Riccardo Santoboni e la regia del suono di Federico Scalas. È una produzione del Master in Sonic Arts – Tecnologie e Arti del Suono dell’Università.

Nel programma quattro creazioni originali, nelle quali i compositori hanno scelto testi tratti dall’opera letteraria di Rilke. L’obiettivo è dar luce ed evidenza, in modo personale, al significato intimo del testo selezionato, commentandone, con i timbri strumentali ed elettronici e con le immagini, le assonanze poetiche, ritmiche ed espressive. Suoni e immagini non restano separati: la parola di Rilke e il colore di Monet si fondono, rivelando l’essenza invisibile che accomuna ogni forma d’arte. È un incontro tra poesia, pittura e musica e quindi tra parola, colore e suono.

Nello specifico i quattro brani in programma sono tutti in prima esecuzione assoluta. Ad aprire sarà “Ai sospiri” per mezzosoprano, violoncello ed elettronica composto da Milena Punzi e Virginia Guidi. Seguirà “Amo indugiare fra la luce e il sogno” di Giovanni Costantini, “Levigata Corteccia” di Nicola Papa con la conclusione affidata a “Risonanze nell’Essenza” per voce recitante, flauto, violino, violoncello ed elettronica di Riccardo Santoboni.

Mercoledì 22 aprile 2026 ore 18,00 – Auditorium Ennio Morricone dell’Università di Roma “Tor Vergata” – Macroarea Lettere e Filosofia – Via Columbia 1 Roma – Biglietti da 5 a 12 Euro – www.romasinfonietta.com

                          Giovedì 23 aprile 2026

Alle ore 20 per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ritorna sul podio un concerto del direttore musicale della Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone il direttore coreano Myung-Whun Chung per eseguire uno dei grandi capolavori di tutta la Storia della Musica, la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi.

Fig. 7 Il direttore Myung-Whun Chung. ANSC©Musa.

Chung guiderà l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Coro dell’Accademia di Santa Cecilia diretto da Andrea Secchi.

Ad eseguire l’intesa parte vocale solistica sarà una compagnia di canto di livello internazionale formata dal soprano Ailyn Pérez, dal mezzosoprano Ekaterina Semenchuk, dal tenore René Barbera e dal basso Roberto Tagliavini.

Il concerto sarà replicato venerdì 24 aprile alle ore 20, e (inusualmente) domenica 26 aprile alle ore 18.

Per chi volesse approfondire i contenuti del concerto segnaliamo che prima del concerto del 24 aprile, alle ore 18.30, presso lo Spazio Risonanze, per il ciclo Spirito Classico, il ciclo di dieci appuntamenti con aperitivo con giornalisti e musicologi per approfondire i brani del programma sinfonico eseguito dall’Orchestra e dal Coro dell’Accademia, interverrà il musicologo Paolo Gallarati.

La replica di venerdì 24 aprile sarà trasmessa in diretta su Rai Radio3.

Giovedì 23 aprile 2026 ore 20. Repliche venerdì 24 aprile ore 20 e domenica 26 aprile ore 18 – Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Sala Santa Cecilia – Biglietti da 23 a 54 euro (Spirito Classico Euro 15) – www.santacecilia.it

Alle ore 20,30 per l’Oratorio del Gonfalone è in programma un concerto affidato al Quartetto Pegreffi formato da Emma Parmigiani violino I, Inesa Baltatescu violino II, Emanuele Ruggero viola e Lorenza Baldo violoncello.

Fig. 8 Il Quartetto Pegreffi.

Il Quartetto Pegreffi si è formato nel 2023 ed è una delle realtà emergenti più promettenti del panorama cameristico italiano. Con il suo nome vuole rendere omaggio alla violinista Elisa Pegreffi, secondo violino dell’indimenticato Quartetto Italiano ed il suo obiettivo è quello di conservare e rappresentare al giorno d’oggi la tradizione quartettistica italiana.

Il titolo del concerto è “Linee d’archi: elegia italiana e impressioni francesi” che si concretizza con tre importanti composizioni delle suole musicali in esso evocate.

Nello specifico il Quartetto “Crisantemi” per archi di Giacomo Puccini, il Quartetto per archi in mi minore di Giuseppe Verdi e Quartetto per archi in fa maggiore di Maurice Ravel.

Giovedì 23 aprile 2026 ore 20,30 – Oratorio del Gonfalone – Via del Gonfalone 32 A – Biglietti 30 euro – www.oratoriogonfalone.eu

Alle ore 21 per l’Accademia Filarmonica Romana la storica sala del Teatro Argentina ospiterà un concerto del violinista Randall Goosby, l’astro nascente del concertismo internazionale che per l’occasione farà il suo debutto a Roma.

Fig. 9 Il violinista Randall Goosby © Kaupo Kikkas.

Il ventinovenne violinista americano, è allievo di Itzhak Perlman ed è apprezzato per la sensibilità e l’intensità delle sue interpretazioni, ponendo attenzione a compositori poco noti, soprattutto musicisti afroamericani, alla scoperta delle origini della propria cultura. Inoltre è anche attento al valore sociale e inclusivo della musica, promuovendo progetti di organizzazioni no-profit che lo hanno portato nelle scuole, negli ospedali e in strutture non consuete all’ascolto della musica.

Per questo suo debutto romano avrà a disposizione il prezioso Stradivari di Antonio Cremona, “ex-Strauss” del 1708 e sarà affiancato dal pianista Zhu Wang.

Proporranno un programma di grande interesse che prevede di Ludwig van Beethoven la Sonata per violino e pianoforte n. 5 in fa maggiore op. 24 “La Primavera”, di Claude Debussy la Sonata per violino e pianoforte in sol minore L 140, di Amy Beach (1867-1944) Romance per violino e pianoforte in la maggiore op. 23, di Antonín Dvořák i Quattro pezzi romantici per violino e pianoforte op. 75 e di Harry Thacker Burleigh (1866- 1949) Southland sketches per violino e pianoforte (1916)

Il concerto si inserisce nella rassegna “La musica da camera dal barocco al contemporaneo” sostenuta dalla Regione Lazio con il Fondo Unico 2026 sullo Spettacolo dal Vivo.

 Giovedì 23 aprile 2026 ore 21 – Teatro Argentina – Largo di Torre Argentina, 52. Roma – Biglietti da 19 a 30 euro – www.filarmonicaromana.org

Claudio LISTANTI  Roma 19 Aprile 2026