I concerti a Roma nella settimana dal 13 al 19 aprile 2026

di Claudio LISTANTI

Al Teatro dell’Opera si concludono in settimana le recite dell’oratorio Il Trionfo del Tempo e del Disinganno di Georg Friedrich Händel rappresentato in forma scenica in un allestimento in collaborazione con il Festival di Salisburgo con la regia di Robert Carsen. Sempre per il Tetro dell’Opera la Sala del Teatro Nazionale ospita uno spettacolo di Danza Contemporanea, Serata Preljocaj. Per Santa Cecilia non sono previsti concerti perché l’Orchestra è impegnata nella Tournée Europea mentre la violinista Isabelle Faust ha annullato il concerto in programma per motivi di salute. Per il Coro di Santa Cecilia l’ultimo appuntamento mensile presso la Basilica di Santa Cecilia in Trastevere per accompagnare la liturgia della domenica. Per la Filarmonica il ritorno al Teatro Olimpico della compagnia britannica Stomp con spettacoli per tutta la Settimana. Al Teatro Argentina musica barocca con il soprano Francesca Aspromonte e alla Sala Casella un appuntamento con il ciclo i Concerti dell’Umanitaria. Per la IUC un concerto del pianista Gabriele Strata che sostituisce Alexander Lonquich infortunato, poi un concerto con il soprano Susanna Bungaard e l’ultimo appuntamento con la prima edizione della rassegna Roma Guitar Series. Per il Gonfalone una serata dedicata al Concerto Grosso Italiano.

                  Martedì 14 aprile 2026

Alle 20 per il Teatro dell’Opera l’ultima recita dell’oratorio Il Trionfo del Tempo e del Disinganno di Georg Friedrich Händel rappresentato per la prima volta al Teatro dell’Opera nell’inconsueta veste della ‘forma scenica’ affidata al regista Robert Carsen.

Il Trionfo del Tempo e del Disinganno è un oratorio in due parti la cui prima versione fu composta da Händel proprio a Roma nel 1707 su libretto del cardinale Benedetto Pamphilj. È quindi una composizione giovanile di Händel, quando il compositore sassone risiedeva a Roma per trovare nella Città Eterna un luogo di stimoli e di perfezionamento musicale. Nel corso della vita Händel rimaneggiò questa sua creatura quando la sua attività si spostò a Londra producendo due versioni diverse, nel 1737 e nel 1757 traducendo il testo nella lingua inglese. Per questa esecuzione del Teatro dell’Opera sarà adottata la versione originale del 1707.

Il Trionfo del Tempo e del Disinganno può essere considerata una composizione di genere ‘allegorico’, suddiviso in due parti dove si evidenzia la parabola morale che oppone Bellezza, Piacere, Tempo e Disinganno e narrare il conflitto interiore di Bellezza, divisa fra le lusinghe di Piacere e la guida di Tempo e Disinganno.

Per l’occasione sarà utilizzato un allestimento creato dall’Opera in collaborazione con il Salzburger Festspiele dove è già stato rappresentato, realizzato da uno dei registi più in vista nel mondo del teatro lirico Robert Carsen che, anche in questo caso, ha provveduto ad una modernizzazione del contenuto raffrontando le caratteristiche del secolo barocco con la società dei mass-media di oggi, ossessionata dalla giovinezza e dal consumo.

Alla realizzazione scenica hanno contribuito la drammaturgia di Ian Burton, scene e costumi di Gideon Davey, le luci di Peter van Praet e Robert Carsen, le coreografie di Rebecca Howell e per la cospicua parte video RocaFilm.

A guidare l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma sarà Gianluca Capuano, lo stesso direttore che nel 2021 portò al successo lo spettacolo al Festival di Salisburgo.

Fig. 1 Il trionfo del Tempo e del Disinganno. Johanna Wallroth (Bellezza). Foto Fabrizio Sansoni – Opera di Roma.

La compagnia di canto è formata da interpreti specializzati per il repertorio barocco. Il soprano Johanna Wallroth, che debutterà presso il Teatro dell’Opera, è affidato il personaggio cardine dell’oratorio, Bellezza. Il mezzosoprano Anna Bonitatibus vestirà i panni di Piacere e il controtenore Raffaele Pe, specialista del repertorio händeliano, sarà Disinganno. Il tenore britannico Ed Lyon sarà invece Tempo.

Martedì 14 aprile 2026 ore 20.  – Teatro dell’Opera, Roma – Biglietti da 20 a 170 Euro. www.operaroma.it

Sempre alle 20 e sempre per iniziativa del Teatro dell’Opera, la sala del Teatro Nazionale ospiterà uno spettacolo di balletti dedicato a coreografie di Angelin Preljocaj, ballerino e coreografo tra i più celebrati oggi per la danza contemporanea, di cittadinanza francese ma di origine albanese.

Attualmente è considerato uno dei maggiori esponenti della nouvelle danse francese grazie alle sue innovative coreografie basate su un semplice linguaggio gestuale seppur energico e felicemente dinamico utilizzato per trattare, spesso, temi forti ispirati all’attualità e alla socialità.

Questa Serata Preljocaj, così è intitolata, sarà rappresentata sul palcoscenico dl Teatro Nazionale per tutta la settimana con repliche previste per il 15, 16 e 17 aprile sempre alle 20, il 18 aprile alle ore 18 e il 19 aprile alle 16,30.

Fig. 2 Il ballerino e coreografo Angelin Preljocaj.

Assistenti alla coreografia saranno Claudia De Smet e Natalia Naidich per proporre tre creazioni di Preljocaj:

Annonciation su musiche di Antonio Vivaldi e Stéphane Roy, con i costumi di Nathalie Sanson e le luci di Jacques Chatelet. La Stravaganza su musiche di Antonio Vivaldi, Evelyn Ficarra, Robert Normandeau e Åke Parmerud, con le scene di Maya Schweizer, i costumi di Hervé Pierre e le luci Mark Stanley. Noces su musica di Igor Stravinskij, i costumi di Caroline Anteski e le luci di Jacques Chatelet.

Interpreti principali saranno Alessandra Amato, Susanna Salvi, Alessio Rezza, Federica Maine, Marianna Suriano, Simone Agrò, Claudio Cocino e Michele Satriano assieme ad Étoiles, Primi Ballerini, Solisti e Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma.

Lo spettacolo sarà rappresentato su base musicale registrata.

Martedì 14 aprile 2026 ore 20. Repliche fino al 19 aprile – Teatro Nazionale – Via del Viminale, 51. Roma – Biglietti da 20 a 30 Euro. www.operaroma.it .

Alle 20,30 per l’Accademia Filarmonica Romana ritorna Stomp la celebre compagnia britannica divenuta un vero e proprio fenomeno globale che sarà sul palcoscenico del Teatro Olimpico per tutta la settimana fino al 19 aprile.

Come da tradizione Stomp proporrà uno spettacolo composito, un mix contagioso di percussioni, danza, musica, teatro in cui la colonna sonora si ispira ai mille suoni e rumori della vita quotidiana mentre l’atmosfera è decisamente metropolitana. Senza trama, personaggi, né parole, otto performers, formidabili ballerini-acrobati-percussionisti, “suonano” oggetti di uso comune: accendini, scatole di fiammiferi, coperchi dei bidoni, scope, pneumatici, lavandini e riempiono il palco con un ritmo esplosivo e incalzante, in un delirio artistico di travolgente ironia.

Fig. 3 Un momento dello spettacolo della compagnia britannica Stomp.

Nello spettacolo si ritroveranno i pezzi storici della compagnia insieme ad alcuni numeri più recenti, fra cui Poltergeist che trae ispirazione dalle immagini di film in cui gli oggetti di tutti i giorni volano attorno al protagonista, che sia in Fantasia, Mary Poppins o Poltergeist… “Gli oggetti domestici prendono vita propria – conclude McNhicolas –, e insieme ai nostri interpreti, sfidano uno Stomper batterista che suona quella che è effettivamente una batteria fluttuante, coreografica e in costante cambiamento… con solo un paio di spazzole in mano…”.

Lo spettacolo sarà in scena da martedì 14 a domenica 19 aprile 2026. Da martedì a venerdì alle ore 20,30, il sabato e domenica ore 16.00 e ore 20,30.

Martedì 14 aprile 2026 ore 20,30. Repliche fino al 19 aprile – Teatro Olimpico – Piazza Gentile da Fabriano, 17. Roma – Biglietti da 32 a 57 Euro. www.filarmonicaromana.org.

 Sempre alle 20,30 per il Ciclo Minerva della stagione concertistica dell’Istituzione Universitaria dei Concerti (IUC) che si svolge presso l’Aula Magna dell’Università La Sapienza, un concerto affidato al pianista Gabriele Strata in sostituzione del concerto previsto in programma del pianista Alexander Lonquich che per un infortunio ha dovuto rinunciare all’impegno previsto.

Fig. 4 Il pianista Gabriele Strata © Anna Tena.

Gabriele Strata ha debuttato lo scorso maggio nei concerti della IUC ed è apprezzato per la sensibilità e la profondità delle sue interpretazioni e per il suo approccio estremamente personale e riflessivo al repertorio pianistico.

Si è distinto in numerosi concorsi internazionali come nel Concours International de musique de Montréal, dove nel 2024 ha ottenuto la Medaglia d’Argento, il Premio del Pubblico e il Premio per la Musica da Camera. L’anno precedente dopo aver vinto il Primo Premio e il Premio del Pubblico al Concorso Internazionale di Rio de Janeiro l’anno precedente. Nel 2018 ha inoltre vinto il Premio Venezia. È ospite regolare oltre che in Italia anche in Europa, America e Asia, esibendosi in alcune della sale da concerto più prestigiose.

Per questa occasione proporrà un programma interamente dedicato a Franz Schubert.

Nel dettaglio eseguirà il Minuetto in do diesis minore D. 600, Trio in mi maggiore D. 610 e Drei Klavierstücke D. 946. Nella seconda parte Minuetto in la maggiore D. 334 e la Sonata in la maggiore D. 959 che concluderà il concerto.

Martedì 14 aprile 2026 ore 20,30 – Aula Magna Università La Sapienza – Biglietti da 8 a 25 Euro – www.concertiiuc.it

                          Giovedì 16 aprile 2026

Alle ore 20,30 per l’Oratorio del Gonfalone è in programma un concerto dal significativo titolo: Concerti Grossi Italiani “Lo stile italiano e la sua diffusione nell’Europa del Settecento”. Protagonista sarà Orchestra da Camera del Gonfalone diretta da Romolo Balzani.

L’interessante programma prevede:

Di Antonio Vivaldi la Sinfonia RV 149 in Sol Maggiore, il Concerto grosso in Do Maggiore RV 112, il Concerto in Sol Maggiore RV 146 e la Sinfonia da “L’incoronazione di Dario”. Poi di Giovanni Battista Sammartini la Sinfonia in Re Maggiore JC 14 e, a conclusione del concerto, la Sinfonia nel gusto di cinque nazioni di Karl Ditters von Dittersdorf.

Fig 5 L’interno dell’Oratorio del Gonfalone.

Giovedì 16 aprile 2026 ore 20,30 – Oratorio del Gonfalone – Via del Gonfalone 32 A – Biglietti 30 euro – www.oratoriogonfalone.eu

Sempre alle 20,30 per l’Istituzione Universitaria dei Concerti (IUC) il terzo e ultimo appuntamento con la Prima Edizione di Roma Guitar Series rassegna dedicata alla chitarra e curata in collaborazione con Gian Marco Ciampa che si svolge presso la Sala Caetani di Viale Mazzini 36 a Roma.

Fig. 6 Il chitarrista australiano Campbell Diamond.

Protagonista della serata sarà il chitarrista australiano Campbell Diamond che proporrà un concerto intitolato Le voci della chitarra che prevede un programma che attraversa epoche, stili e linguaggi diversi, mettendo in luce la capacità della chitarra di assumere identità molteplici, dalla raffinatezza barocca alla ricchezza espressiva del Novecento, fino ai colori della musica popolare brasiliana.

Nel dettaglio il concerto sarà aperto da Silvius Leopold Weiss (1687–1750) con la Suite “L’infidèle”. A seguire Mario Castelnuovo-Tedesco (1895–1968) con 3 Caprichos de Goya. Poi Francisco Tárrega (1852–1909) / Julián Arcas (1832–1882) con Fantasia su temi da “La Traviata”, Paulo Bellinati (1950) Um Amor de Valsa e, a conclusione del concerto, Ernesto Nazareth (1863–1934) Brejeiro.

Giovedì 16 aprile 2026 ore 20,30 – Sala Caetani – Viale Mazzini,36 – Roma – Biglietti 11 Euro – www.concertiiuc.it

Alle ore 21 per l’Accademia Filarmonica Romana la storica sala del Teatro Argentina ospiterà un interessante concerto che vedrà la partecipazione del soprano Francesca Aspromonte accompagnata dal complesso Arsenale Sonoro con Boris Begelman violino e direzione.

Fig. 7 Il soprano Francesca Aspromonte.

Arsenale sonoro è stato fondato a Bologna nel 2014 da Begelman ed ha rapidamente ottenuto un buon successo di critica per alcune incisioni discografiche e per la sua attività musicale rivolta  alla riscoperta di tesori barocchi nascosti riproposti in prima esecuzione in tempi moderni.

Francesca Aspromonte è una cantante che ha dedicato una buona parte della carriera al repertorio del periodo barocco con lusinghieri risultati in termini di interpretazione di moltissime opere di questo genere di musica.

Il concerto di oggi prevede l’esecuzione di cantate intercalate da sonate a tre, provenienti dalla produzione di alcuni tra i più grandi esponenti del barocco, molto significative per le poetiche musicali di ognuno di loro.

Nel dettaglio ci sarà Georg Friedrich Händel con “Mi palpita il cor” cantata per soprano, violino e basso continuo HWV 132, Arcangelo Corelli con Sonata a tre in re minore op. 3 n. 5, Giovanni Bononcini con “Barbara, ninfa ingrata” cantata per soprano, due violini e basso continuo, Georg Friedrich Händel con Sonata a tre in sol minore op. 2 n. 6 HWV 391 e Alessandro Scarlatti con “Notte ch’in carro d’ombre” serenata per soprano, due violini e basso continuo.

Giovedì 16 aprile 2026 ore 21 – Teatro Argentina – Largo di Torre Argentina, 52. Roma – Biglietti da 19 a 30 euro – www.filarmonicaromana.org

                                          Sabato 18 aprile 2026

Alle 20,30 per il Ciclo Calliope della stagione concertistica dell’Istituzione Universitaria dei Concerti (IUC) propone un concerto affidato a Susanna Bungaard soprano, Iben Bøgvad Kejser violino, Silvia De Maria viola da gamba, Claudio Martin Poblete arciliuto e chitarra barocca e Chiara Tiboni clavicembalo.

Fig. 8 Il soprano Susanne Bungaard.

Il tiolo del concerto è Tutti i volti di Susanna ed ha la particolarità di essere una singolare scelta di brani musicali abbinati al nome di Susanna che è lo stesso della protagonista vocale della serata ed individuare (forse) una corrispondenza tra il nome e il carattere e l’interiorità della persona.

Nel dettaglio ecco la scelta dei brani: William Byrd (1540-1623) “Susanna Fair“, Elizabeth Jacquet de La Guerre (1665-1729) “ Suzanne” Cantate pour sopran et BC, “Contre la saison trop ardente..”Indiscrete jeunesse, qui suivez l’amours”, Alessandro Stradella (1643-1682) “Susanna” Oratorio “Quanto, quanto invidio il vostro stato”, “Belle fonti a me sareste”, George Friedrich Haendel (1685-1759) “Susanna” Oratorio “If guiltless blood be you intent”, Adam Jarzebski (15981648)  “Susanna Videns” strumentale, Leonard Cohen (1934-2016) “Suzanne”, Ermanno Wolf Ferrari (1876-1948) Il segreto di Susanna “Respiro, è andato… O gioia la nube leggera”, Paul Hindemith (1898-1963) Sancta Susanna (estratto), Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) “Giunse alfin il momento…Deh vieni non tardar” aria di Susanna dalle Nozze di Figaro.

Sabato 18 aprile 2026 ore 17,30 – Aula Magna Università La Sapienza – Biglietti da 8 a 25 Euro – www.concertiiuc.it

Alle ore 18 presso la Sala Casella di via Flaminia per l’Accademia Filarmonica Romana un appuntamento con il ciclo de I Concerti dell’Umanitaria.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la prestigiosa istituzione musicale romana con la Società Umanitaria e prevede alcuni appuntamenti musicali in programma il sabato pomeriggio e dedicati a giovani interpreti premiati da questa società milanese. Il concerto di oggi avrà come protagonista la violinista Silvia Borghese e la pianista Sofia Donato.

Fig. 9 Il Duo Silvia Borghese-Sofia Donato.

Un Duo di giovani strumentiste che si cimenteranno in un impegnativo programma che prevede di Wolfgang Amadeus Mozart la Sonata in sol maggiore K. 301, di Franz Schubert la Sonata in la maggiore, D. 574 “Gran Duo” e di Johannes Brahms la Sonata n. 3 in re minore op. 108.

Sabato 18 aprile 2026 ore 18 – Sala Casella – Via Flaminia, 118. Roma – Biglietti 7,50 euro bambini e euro 7,50 adulti-Prenotazione obbligatoria. www.filarmonicaromana.org 

                      Domenica 19 aprile 2026

Alle 11,30 il Coro dell’Accademia di Santa Cecilia diretto da Andrea Secchi interverrà nella liturgia della domenica presso la Basilica di Santa Cecilia in Trastevere nell’ambito del ciclo Messa a Santa Cecilia in Trastevere, una iniziativa prevista per una domenica ogni mese fino ad aprile prossimo.

Fig. 10 L’interno della Basilica di Santa Cecilia in Trastevere durante un concerto.

L’idea nasce anche dalla volontà di valorizzare il patrimonio musicale conservato negli archivi della Bibliomediateca dell’Accademia: 120.000 volumi e fascicoli di alto valore storico, fra cui un’importante sezione liturgica. La Bibliomediateca conserva partiture di importanti compositori, dalla scuola romana fino alla musica sacra di Fauré e Poulenc.

Come nelle altre occasioni il Coro, guidato da Andrea Secchi, anche oggi accompagnerà le varie fasi della messa.

Domenica 19 aprile 2026 ore 11,30 – Basilica di Santa Cecilia – Piazza di Santa Cecilia, 22. Roma – Ingresso libero fino ad esaurimento posti. – www.santacecilia.it

Claudio LISTANTI   Roma  12 Aprile 2026