“Francesco il Verbo vivente”. In occasione dell’8centesimo della morte del Santo, il 17 settembre alle ore 17:30 inaugura la mostra “Ernesto Solari e il nuovo San Francesco”. Presentazione di Vera Agosti (fino al 10 Ottobre)

redazione

Francesco il Verbo vivente

per gli 800 anni della morte di S. Francesco, il Centro Cardinal Ferrari con il Patrocinio del Comune di Como e del Comitato Nazionale S. Francesco presenta presso la sede del Centro in viale Cesare Battisti, 8, la mostra di opere di Ernesto Solari, artista e storico dell’arte di Como, e un programma di eventi dedicati a San Francesco.

Il percorso espositivo, curato dall’autore e presentato dal critico milanese Dott.ssa Vera Agosti, propone riferimenti ad alcuni temi legati alla vita di Francesco ed in particolare al Suo rapporto con la parola del Vangelo rivelando una particolare predilezione per la sensibilità e profondità del 4° Vangelo, quello di Giovanni, tanto da volere, in punto di morte, che i suoi confratelli ne leggessero alcuni passi.

I TEMI DELLA MOSTRA

1) S. Francesco, S. Giovanni e San Bonaventura; 2) la Passione di Cristo; 3) la Pace; 4) la Vita e la natività a Greccio; 5) La meditazione e la preghiera; Francesco e Chiara a S.Damiano; 6) Il Cantico delle creature; è uno sguardo sull’uomo, sul creato, un inno alla vita a cui l’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco si è ispirato; 7) I Pontefici Giovannei e Francescani; 8) la Regola Francescana; 9) I quattro elementi (Vento, acqua, terra e fuoco) e i segni del Vangelo di Giovanni (acqua, vino, pane, pastore); 10) Il Transito di Francesco e la Porziuncola.

 La Parola di Dio divenne per Francesco “qualcosa” di più tangibile, non rimase solo parola, ma si incarnò e visse in mezzo agli altri. Francesco d’Assisi aveva compreso che per conoscere bene Cristo, era fondamentale conoscere bene la Parola di Dio da cui tutto ha origine. Francesco ha vissuto la sua regola prendendo il Vangelo di Giovanni come modello di contemplazione e di vita, per l’enfasi sull’amore (carità) e la relazione intima con Cristo. Tutta la struttura francescana è intrisa di simbolismo Giovanneo tanto che possiamo considerare Giovanni il teologo prediletto da Francesco per la costruzione della sua spiritualità di fraternità e contemplazione.

Il Vangelo, le parole di Cristo, rappresentano l’attualità presente in ogni tempo, in ogni dove: è il caso, ad esempio, delle parole che Gesù rivolse ai discepoli, per la missione. Quelle stesse parole che Francesco disse ai “suoi” discepoli in missione:

“Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi, siate dunque prudenti come serpenti e semplici come colombe”.  

Questo legame col Vangelo di Giovanni ebbe un grande sostenitore in Papa Benedetto XVI che riteneva questo il momento giusto per rivolgere più attenzione al Vangelo di Giovanni perché ci mostra il vero Gesù.

   Il Presidente

L’inaugurazione della mostra avrà luogo il 17 settembre alle ore 17:30. La mostra sarà aperta al pubblico dal 18 settembre al 10 ottobre 2026, dal Lunedì al Sabato,  col seguente orario 10/12:30 -14:30/17:30

 INGRESSO LIBERO

Prenotazione visite guidate per gruppi al 339/2984261 

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 VERA AGOSTI  PRESENTA LA MOSTRA

“Ernesto Solari e il nuovo San Francesco”

La città di Como nasconde “un antico vulcano”, senza esserne pienamente consapevole. Si tratta di Ernesto Solari, artista e studioso originale ed esuberante. Tutta la città gli si dovrebbe presentare in rigoroso pellegrinaggio, possibilmente avendo con sé gli strumenti adeguati per fronteggiare il suo estro e la sua fantasia. Nel suo studio bottega, tra i numerosi dipinti, anche il suo autoritratto da clown, con tutta la poesia di questa maschera.

San Francesco era noto per definirsi “il giullare di Dio” (“ioculator Domini”): la sua missione era liberarsi dai beni materiali per diffondere la gioia, l’amore e la parola di Dio attraverso l’umiltà e un approccio nuovo. La sua figura ha ispirato numerose opere, tra cui il celebre film del 1950 diretto da Roberto Rossellini, “Francesco, giullare di Dio”.

Era quindi un grandissimo rivoluzionario, un folle per le persone comuni e infatti San Francesco affascina il nostro artista e la lettura che ne dà Solari non può essere che originale e anticonformista. L’interesse, supportato da diversi testi, si riversa su quanto San Francesco fosse legato al Vangelo di San Giovanni e su questa chiave è improntata la sua personale dedicata al poverello di Assisi, per le celebrazioni degli 800 anni dalla sua scomparsa. In mostra un flusso magmatico di opere, colori, storie, tecniche differenti, che riflettono il cuore e l’immaginazione di Ernesto Solari.

Francesco

Si rappresentano episodi della vita del Santo, alcuni dei quali tratti da Giotto, come “La consegna della regola Francescana a Papa Innocenzo III in Vaticano”, “Francesco riceve le stigmate a La Verna” e “Il Presepe di Greccio”. Naturalmente si ricordano “Il Cantico delle Creature”, “Francesco e Chiara a San Damiano”, “Il transito di Francesco e la Porziuncola”, il tema della pace con Francesco e l’imperatore Federico II, l’Unione delle genti e i Pontefici.

Un soggetto molto forte e presente è quello della passione di Cristo, con la grande Crocifissione e San Francesco, La Veronica e il Golgota, Gesù Crocifisso su un albero.

Non mancano riferimenti all’attualità, oltre ai Papi, come a Papa Francesco, e a Padre Pio; In “Francesco (don Roberto) e il lupo” il Santo ha le sembianze di don Roberto Malgesini, per il quale il Vaticano ha aperto l’inchiesta diocesana per il processo di beatificazione.

Francesco (don Roberto Malgesinie) e il Lupo

Il sacerdote si trovava appena fuori della canonica di San Rocco a Como, quando venne ucciso poco dopo le 7:30 del mattino di martedì 15 settembre 2020. Si stava preparando per il “giro colazioni” fra i poveri della città e a colpirlo mortalmente è stato proprio uno di questi a cui aveva sempre assicurato aiuto, assistenza, vicinanza e umanità.

“Il dramma delle nostre passioni, Gaza”, invece, ricorda la tragedia del territorio palestinese.

Gaza

Dal puntinismo, a cui ha dedicato 40 anni di attività, Solari è giunto alla rottura del quadro, inteso come oggetto fisico, creando grandi totem autoportanti, come in “Francesco, verso la grande Croce” e successivamente alla nuova tecnica del cesello cromatico, per cui attraverso numerosi passaggi riesce a ottenere effetti particolarissimi.

Il Golgota (cesello cromatico)

Si tratta di pirografia incerata a caldo e a freddo su cui interviene con piccoli fori. Il risultato sono velature gradevoli e morbide (“Il Golgota”, “Il volto della Resurrezione”). Lo sfumato ha un aspetto liscio, lucido e setoso. Un’innovazione promettente di speciale delicatezza.

13 Settembre 2026