di Claudio LISTANTI
Nel tardo pomeriggio di domenica il Teatro La Fenice di Venezia ha diramato il seguente comunicato stampa
“La Fondazione Teatro La Fenice, per voce del Sovrintendente Nicola Colabianchi, comunica di aver deciso di annullare tutte le collaborazioni future con il maestro Beatrice Venezi. La decisione è maturata anche a seguito delle reiterate e gravi dichiarazioni pubbliche del Maestro, offensive e lesive del valore artistico e professionale della Fondazione Teatro La Fenice e della sua Orchestra. Tali affermazioni, non condivise nel merito e nei giudizi espressi, risultano incompatibili con i principi della Fondazione e con la tutela e rispetto dovuto ai Professori d’Orchestra. La Fondazione Teatro La Fenice ribadisce il proprio impegno nella promozione di un ambiente professionale fondato sul rispetto reciproco, sulla collaborazione costruttiva e sull’eccellenza artistica”
Sono poche ma significative parole che pongono fine ad una vicenda ormai nota e relativa alla nomina della direttrice d’orchestra Beatrice Venezi come direttore stabile dell’Orchestra del Teatro La Fenice che l’Orchestra ha rifiutato da mesi.
La notizia è stata diffusa quando nel teatro veneziano era in corso una recita di Lohengrin di Wagner. Pubblico e orchestra hanno applaudito a lungo come evidenziato su diversi social. La vicenda quindi è finita annullando la collaborazione della Venezi con La Fenice. Era l’epilogo naturale e pienamente auspicabile che è stato utile a capire l’importanza del rapporto tra il direttore stabile e l’orchestra che deve essere basato sulla stima reciproca. Condizione questa assolutamente necessaria per il buon andamento musicale e artistico dell’orchestra che solo con la stima reciproca può ottenere i massimi risultati.
Claudio LISTANTIÂ Roma 26 Aprile 2026
