Dopo il successo di critica e pubblico la ‘scoperta’ della “Maria Maddalena nel Giudizio Universale” approda in TV; Martedi 4 ne “Le Grandi Domande di Freedom (Rete 4)

redazione

La eccezionale scoperta di Sara Penco pubblicata nel volume “Maria Maddalena nel Giudizio di Michelangelo” per i tipi di Scripta Maneant  (Bologna, 2024) sarĂ  oggetto di una puntata di Freedom su Rete 4, il prossimo Martedì 4 dove tra le altre “Grandi Domande“, ci sarĂ  una vera e propria esclusiva all’interno della Cappella Sistina”.

L’ultima presentazione in ordine di tempo del volume di Sara Penco, si è svolta lo scorso 22 luglio presso la splendida chiesa di San Silvestro al Quirinale; con l’intervento del Prof. Gabriele Pao-Pei Andreoli, del Prof Antonio Rocca e dell’autrice.

Il volume ha avuto un impatto straordinario tra gli addetti ai lavori e particolarmente tra gli studiosi di Michelangelo Buonarroti, dal momento che delineava la presenza della Maddalena – individuata per la prima volta – nel famosissimo affresco del Giudizio Universale. L’evento è stato organizzato con il sostegno della Pontificia Accademia Sapienziale di Teologia, Studium Accademia di Casale e del Monferrato, Deep Art, MaxWise Scripta Maneant, ed è stato anche l’occasione per l’illustrazione del ‘metodo’ IASC Re Art “una nuova iniziativa internazionale per trasformare il patrimonio culturale in conoscenza, dialogo e dignitĂ  umana”.

Riportiamo l’intervento del Padre Luigi Mezzadri CM – che ringraziamo per l’opportunitĂ  concessa- svolto in occasione della presentazione del libro.

“Ci sono libri che si leggono. E ce ne sono altri che ci insegnano a guardare. Il volume di Sara Penco appartiene a questa seconda categoria. con pazienza di studiosa e sensibilitĂ  di credente, l’autrice ci conduce nel cuore del Giudizio Universale di Michelangelo e ci aiuta a riconoscere la presenza di Maria Maddalena, una figura che rischia di sfuggire ad uno sguardo frettoloso, ma che diventa decisiva quando si comprende il linguaggio spirituale del gramde artista.
Oggi viviamo in un tempo in cui il tribunale dei social emette sentenze immediate e quasi senza appello… Michelangelo invece ci invita a guardare con gli occhi di Dio. A guardare uìin alto: Alaza la mirada, come hanno recentemente cantato gli psagnoli accogliendo Papa Leone: Alza lo sguardo.
La Maddalena dipinta accanto alla croce di Cristo non è il monumento al peccato, ma il canto della misericordia. La sua presenza proclama che il giudizio di Dio non nasce dal desiderio di umiliare l’uomo, bensì dalla volontĂ  di salvarlo. La misericordia non cancella la veritĂ  del male, ma gli impedisce di avere l’ultima parola.
Questa è la redenzione, non un semplice colpo si spugna su passato, ma la nascita di una creatura nuova; Dio non si limita a perdonare ma ricrea … Come un briucoche riceve ali impensabili così la grazia rende capace di un volo che nessuno avrebbe immaginato.
Cosa avrĂ  pensato Maria Maddalena quando era ancora schiava dei “sette demoni”? Forse credeva che la sua storia fosse ormai scritta, che il passato fosse una condanna senza ritorno. Ma l’incontro con GesĂą cambiò tutto. Non fu soltanto la guarigione di un corpo o di un’anima ferita; fu il dono di un cuore nuovo.
Per questo la ritroviamo ai piedi della croce quando molti sono fuggiti. Per questo è lei che prima dell’alba corre al sepolcro. Per questo il Risorto la chiama per nome e affida proprio a lei l’annuncio della Pasqua: “Va’ dai miei fratelli”. Colei che era stata liberata diventa messaggeradella libertĂ ; colei che aveva conosciuto il buio diventa la prima testimone della luce. Non a caso la tradizione cristiana l’ha chiamata “Apostola degli apostoli”.
Il merito del libro di Sara Penco è quello di ricordarci che MIchelangelo non ha dipinto soltanto un Giudizio: ha dipinto una speranza. La Maddalena accanto alla croce, continua a dire ad ogni uomo e a ogni donna che nessun peccato è piĂą grande dell’amore di Dio e che, quando la misricordia ci raggiunge, il passato non viene semplicemente archiviato: viene trasfigurato.
Per quato questo volume non è soltanto uno studio d’arte. E’ un invito a contemplare il volto di un Dio che non si stanca di cercare l’uomo, di rialzarlo e di affidargli una missione. E’ un Dio che , ieri come oggi, contoinua a trasforamre noi bruchi in creature capaci di volare. (P.Luigi Mezzadri CM)

Roma 2 Agosto 2026