Dal prossimo 20 Agosto “Folk&Song, sulle orme di Luciano Berio”. Il Festival 2025 di OperaInCanto

di Claudio LISTANTI

Partirà il prossimo 20 agosto l’Edizione 2025 del Festival OperaInCanto quest’anno intitolato “Folk&Song, sulle orme di Luciano Berio”

Il titolo è molto esplicativo per il suo contenuto in quanto proprio quest’anno si ricorda il musicista Luciano Berio a cento anni dalla nascita e l’Associazione In Canto vuole, con il suo festival, rendere omaggio ad uno dei musicisti più importanti della seconda metà del ‘900 che ha lasciato un segno indelebile nell’ambito del mondo musicale e artistico italiano. Berio, scomparso nel 2003, ha prodotto un sostanzioso numero di composizioni tali da costituire un catalogo di opere particolarmente ricco e vario per i generi musicali ai quali si è rivolta la sua attività di compositore. Il suo nome appare in diversi appuntamenti di OperaInCanto 2025 al quale il direttore artistico Fabio Maestri è riuscito a dare un’impronta determinante, utile per celebrare  uno dei geni dello scorso secolo.

Fig. 1 Una immagine fotografica di Luciano Berio del 1970.

Nel programma sono previsti contributi di grande interesse riguardo all’attività compositiva di Berio affiancati anche da diverse proposte musicali relative ad un repertorio affine alla personalità artistica del compositore ligure entrato spesso nel suo raggio di interesse.

Si partirà con Folk songs #1, la serata inaugurale prevista per il giorno 20 agosto alle ore 21 presso il Chiostro di Sant’Agostino ad Amelia interamente dedicato a Luciano Berio.

Il programma prevede Gute Nacht per tromba sola (1986) poi le Folk songs per voce e 7 strumenti (1964): Black is the colour (Usa), I wonder as I wander (Usa), Loosin yelav (Armenia), Rossignolet du bois (Francia), A la femminisca (Sicilia), La donna ideale (Italia), Ballo (Italia), Motettu de tristura (Sardegna), Malurous qu’o uno fenno (Auvergne – Francia), La fiolaire (Auvergne – Francia), Azerbaijan love song (Azerbaijan). Segue poi un’altra opera significativa per la poetica musicale di Berio, Musica leggera Canone per moto contrario e a rovescio (con un breve intermezzo) per flauto e viola, con accompagnamento di violoncello e di tamburo basco sempre ppp (‘A Goffredo Petrassi, con affetto, per il suo settantesimo compleanno’; 1974). Di seguito Sequenza V per trombone solo (1966) e The modification and instrumentation of a famous Hornpipe as a merry and altogether sincere homage to UNCLE ALFRED per 6 strumenti (1969) 3e per finire i Beatles songs, songs di Lennon/McCartney arrangiate per voce e strumenti (1967): Michelle I, Yesterday, Michelle II, Ticket to ride.

Fig. 2 La cantante Cristina Zavalloni © Barbara Rigon.

Per quanto riguarda gli interpreti è prevista la presenza di una ‘stella’ per questo genere di musica, la cantante Cristina Zavalloni che sarà affiancata dal trombone solista di Eugenio Renzetti. Per la parte strumentale ci sarà la partecipazione dell’Ensemble In Canto. Il tutto sotto la direzione di Fabio Maestri.

Il Festival prosegue con altri diversi appuntamenti musicali che avranno luogo, oltre che nella già citata Amelia anche a Terni, Orvieto e San Gemini Il programma prevede due cicli di concerti. Il primo iniziato il 20 agosto che si concluderà domenica 7 settembre e il secondo, più orientato verso l’opera lirica, con manifestazioni musicali dal 3 all’8 ottobre prossimi.

Gli altri appuntamenti del primo ciclo

Il 24 agosto alle 21 presso il Chiostro di Sant’Agostino ad Amelia Michele Marco Rossi violoncello Eugenio Della Chiara chitarra e i Solisti dell’Orchestra Filarmonica Umbra Vittorio Calamani un altro programma di grande interesse: Luigi Boccherini (1743-1805) Quintetto La ritirata notturna di Madrid, Luciano Berio (1925-2003) Sequenza XIV per violoncello, Simone Cardini (1986) A night in Madrid. Rewired (prima esecuzione assoluta) e Franz Schubert (1797-1828) Quartetto in re minore D 810 La Morte e la Fanciulla

Fig. 3 Fabio Maestri direttore d’orchestra e direttore artistico di Opera In Canto.

Il 26 agosto presso il Cenacolo San Marco di Terni TangoMix Ensemble, formato da Costanza Savarese performer, Francesco Dominicis sax e flauti, Luca Nostro chitarre, Luca Perotti tastiera, Pino Pecorelli contrabbasso e basso elettrico e Pietro Pompei percussioni presenterà in prima esecuzione assoluta 6X3 un “Atto performativo aperto e comunitario in otto sezioni, ispirato alle lezioni americane di Luciano Berio, Italo Calvino e Umberto Eco di Eugenio Renzetti e TangoMix Ensemble

Giovedì 28 agosto sempre a Terni Cenacolo di San Marco, alle 21 Folk songs #2 con il soprano Lucia Casagrande Raffi e lo strumentista Gabriele Catalucci che utilizzerà per l’occasione un Fortepiano originale carré Clementi & Co. (London 1827)

Nel programma Johann Adolph Hasse (1699 – 1783) da Venetian ballads (1742 – 1748): Perdonami o cara, So che la mia costanza, Quegli occhi me fe’ guerra / Due Sonate per fortepiano solo: 1. in re minore 2. in do maggiore, Franz Joseph Haydn (1732 -1809) da Original Canzonettas (1794 e 1795): Recollection, Pleasing pain, She never told her love / Adagio in sol Hob. XV 22/11 per fortepiano solo / Fidelity, Sympathy , di Johann Simon Mayr (1763 – 1845) Divertimenti IX e X da X Divertimenti per il pianoforte / da Dodici Canzonette Venetiane: La farfalletta, La mia Ninetta, La supplica.

Il 30 agosto alle 21, sempre a Terni Cenacolo di San Marco, Folk songs #3 Danze a quattro mani interpretate dal duo pianistico Luca Faldelli, Samuele Tacchini. Nel programma Sergej Rachmaninov (1863-1943) Six morceaux op. 11 (Barcarolle, Scherzo, Thème russe, Valse, Romance, Glory (Slava) // Luciano Berio (1925-2003) Canzonetta, Touch / Antonin Dvořák (1841-1904) Danze slave op. 46 n. 1 e n. 7, op. 72 n. 4 / Johannes Brahms (1833-1897) Danze ungheresi WoO1 nn. 1, 4, 5, 11, 16, 18.

Martedì 2 settembre si passa al Teatro Comunale di San Gemini dove alle ore 21 ci sarà “Per Giovanna Marini: un ritratto di famiglia” in ricordo della celebre cantautrice, etnomusicologa e cantante folk Giovanna Marini scomparsa lo scorso anno.

Protagonisti saranno i Solisti dell’Ensemble In Canto formati da Vincenzo Bolognese violino, Luca Peverini violoncello, Silvia Paparelli pianoforte ed il Quartetto vocale Anutis formato da Juliana Azevedo, Caterina De Biaggio, Laura Giavon, Alba Nacinovich con Aida Talliente coordinamento scenico e Stefania Ursella grafica.

Nel programma Giovanni Salviucci (1907-1937) Pensiero nostalgico per violoncello e pianoforte / Iditta Parpagliolo (1904-1994) Largo dalla Sonata per violino e pianoforte / Giovanna Salviucci Marini (1937-2024), Paola Nicolazzi (1933-2014), Anutis Memoria, cantata a Pier Paolo Pasolini (testi di Pier Paolo Pasolini, Giovanna Marini, Belgrado Pedrini, Anutis) Primo quadro: Madonuta, Pauli, Il vint / Sono arrivati i barbari, Miserere di Santu Lussurgiu; Secondo quadro: Il galeone, Mi pesa andar lontano, E adesso?, Passerà, Stabermater di Blera; Terzo quadro: Amòur me amòur, Dansa di Narcìs, Il dí da la me muàrt, Lied, Gloria di Montedoro

Fig. 4 Il mezzosoprano Marina Comparato. Foto Michele Monasta.

Il 4 settembre il Teatro Mancinelli di Orvieto ospiterà alle ore 21 uno dei concerti più attesi di questo interessante festival, Wagner-Idyll.

Protagonisti saranno il mezzosoprano Marina Comparato e l’Ensemble In Canto sotto la direzione di Fabio Maestri.

Il direttore focalizzerà il concerto su uno degli autori da lui più amati, Richard Wagner, eseguendo diverse composizioni del musicista tedesco. Il programma, interamente wagneriano, prevede l’esecuzione di due prime assolute, quelle delle versioni per complesso da camera curate dallo stesso Maestri di Die Meistersinger von Nürnberg: Preludio al III atto e Fünf Gedichte für eine Frauenstimme mit Pianoforte e Begleitung (Wesendonck-Lieder): Der Engel, Stehe still!, Im Treibhaus, Schmerzen, Träume. Poi il mitico  Siegfried-Idyll nella versione originale per tredici strumenti e Die Meistersinger von Nürnberg: Preludio al I atto nella versione per complesso da camera di Iain Farrington.

Fig. 5 Il manifesto di “Folk&Song, sulle orme di Luciano Berio”.

Il primo ciclo del festival si concluderà alle ore 21 del 6 e 7 settembre, rispettivamente a Terni (Cenacolo di San Marco) e San Gemini (Teatro Comunale) con una serata dedicata alla proiezione di un capolavoro del cinema muto abbinato a musiche eseguite dal vivo.

Sarà proiettata La Corazzata Potemkin film muto del 1925 con regia di Sergej Ejzenstejn con la musica di Edmund Meisel eseguita dalla pianista Rossella Spinosa. La serata sarà presentata da Maria Rita Fedrizzi di Sentieri del Cinema.

Dal 3 all’8 ottobre il secondo ciclo di Opera In Canto

Il 3 ottobre presso il Teatro Sergio Secci di Terni (ore 10,30 OperaScuola e ore 21 per il pubblico) un trittico di opere brevi, due delle quali rappresentate con una certa frequenza, La scuola di guida di Nino Rota e Il telefono di Gian Carlo Menotti tra le quali è collocata una prima esecuzione assoluta, La discussione di Danilo Comitini. Protagonisti saranno il soprano Mariska Bordoni e il baritono Gianandrea Navacchia con la parte visiva guidata dal regista Lorenzo Giossi che curerà anche le scene assieme ai costumi di Giulia Merlini. Jacopo Rivani dirigerà l’Orchestra Filarmonica Umbra Vittorio Calamani.

Domenica 5 ottobre presso il Palazzo Petrignani di Amelia, nell’insolito orario delle 17,30 il concerto Folk songs #4 che concluderà questo prezioso omaggio alla figura di musicista di Luciano Berio. Protagonisti il mezzosoprano Lucia Napoli ed il pianista Filippo Farinelli.

Fig. 6 L’Orchestra Filarmonica Umbra Vittorio Calamani.

Nel programma Luciano Berio (1925-2003) Brin, Leaf (da Six encores per pianoforte), Jean Yves Daniel-Lesur (1908-2002) Chansons cambodgiennes (traduzione di A. Tricon): Le langage des fleurs, Sangsar, Pirogues, L’étang de Peaï, Le voyage du Roi, Luciano Berio Erdenklavier, Wasserklavier (da Six Encores per pianoforte), Maurice Ravel (1875-1937) Cinq mélodies populaires grecques (traduzione di M.D. Calvacoressi): Chanson de la mariée, Là-bas, vers l’église, Quel galant m’est comparable, Chanson des cueilleuses de lentisques, Tout gai!, Luciano Berio Luftklavier (da Six encores per pianoforte) / Maurice Ravel Deux mélodies hébraiques: Kaddish, L’énigme éternelle, Luciano Berio Feuerklavier (da Six encores per pianoforte), Ottorino Respighi (1879-1936) Quattro liriche su parole di poeti armeni: No, non è morto il figlio tuo, La mamma è come il pane caldo, Io sono la madre, Mattino di luce, Luciano Berio Quattro canzoni popolari: Dolce cominciamento (anonimo siciliano del XIV sec.), La donna ideale (ignoto genovese), Avendo gran disìo (Jacopo da Lentini), Ballo (ignoto siciliano)

Il 7 e 8 ottobre la conclusione del festival con una iniziativa rivolta ai giovani già sperimentata con notevole successo nelle precedenti edizioni. Rispettivamente a San Gemini (Teatro Comunale ore 11) e Amelia (Palazzo Petrignani ore 10 e 11,30) è prevista “Traviata pocket-opera”, ovvero il capolavoro verdiano in versione più snella, ma con tre protagonisti di rango, il soprano Samantha Sapienza, il tenore Paolo Pellegrini e il baritono Daniele Massimi, con Maria Teresa Ferrante al pianoforte. La parte didattica è stata affidata al musicologo Piero Mioli, che introdurrà l’opera di Verdi e raccorderà le parti eseguite in questa riduzione raccontando delle scene omesse.

Claudio LISTANTI  Roma 10 Agosto 2025