di Silvana LAZZARINO
A Roma lo scorso 18 settembre2025 si è svolta la conferenza presso l’Università LUISS Guido Carli dal titolo: “Cultura della Difesa: comunicazione, geopolitica e formazione per l’interesse nazionale”. Un’iniziativa congiunta promossa dalla LUISS -Scuola di Giornalismo, Fondazione Boscacci e dal Minter Group, con l’obiettivo di stimolare una riflessione sistemica e interdisciplinare sulla centralità della Cultura della Difesa nel contesto italiano e internazionale.
Scopo principale dell’incontro è stato promuovere il dialogo tra istituzioni, mondo accademico e società civile per far comprendere l’importanza e il ruolo della Difesa nella tutela degli interessi e della sicurezza collettiva. In un’epoca caratterizzata da conflitti armati, rapide trasformazioni geopolitiche, crisi globali e nuove minacce ibride, appare sempre più centrale la necessità di sviluppare una comunicazione strategica in grado di aumentare il livello di resilienza del nostro Paese.
A fare i saluti istituzionali sono stati Guido D’Ubaldo, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti Lazio e Gianni Riotta, Direttore della Scuola di Giornalismo LUISS. A confronto giornalisti, comunicatori pubblici, esperti di marketing politico, accademici ed anche militari. Hanno aperto i lavori -moderati da Alberto Flores D’Arcais- per il primo panel dedicato alla Comunicazione: Maurizio Caprara editorialista di politica internazionale che ha illustrato i cambiamenti nella comunicazione avvenuti dagli Anni ’70 ad oggi; il Gen. Mauro D’Ubaldi, Vicesegretario Generale della Difesa che ha sottolineato la necessità di una comunicazione, sia interna che esterna, che seppur più moderna e breve grazie ai messaggi istantanei sia capace di far percepire ai cittadini tutto l’impegno militare per garantire la loro sicurezza. L’Italia e così l’Europa hanno a cuore la difesa per la pace che in questi 70 anni -di adesione alla NATO- ci ha consentito la piena libertà e crescita economica e culturale ma che ora per poterla mantenere dobbiamo saper difendere.
Nel secondo panel -moderato dalla giornalista Valentina Panetta- dedicato alla Geopolitica come interesse nazionale a garanzia di vantaggio strategico sono intervenuti: Stefano Pontecorvo, Presidente Leonardo, Marco Di Liddo, Direttore del Ce.SI, il professor Luciano Bozzo, Università di Firenze e a concludere i lavori è intervenuto l’On. Edmondo Cirielli, Viceministro degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale che ha spiegato che l’investimento tecnologico consente di avere vantaggi strategici e creare posti di lavoro per i nostri giovani ingegneri, informatici e tutti quei “cervelli specializzati” costretti ora a scappare all’estero. La difesa della pace è la difesa della libertà e dei diritti umani che abbiamo conquistato grazie ai nostri uomini e donne del passato. Tra i saluti via streaming quelli dell’Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, Presidente del Comitato della NATO.
L’intento è delineare approcci più efficaci e coerenti di comunicazione strategica in materia di Difesa non più intesa soltanto in senso militare, ma come valore condiviso e patrimonio di tutti i cittadini. Il terzo e ultimo panel -moderato dal Gen.le C.A. Massimo Panizzi– dedicato alla Formazione: ha visto tra i relatori Antonio Natali, Direttore Generale di Gabinetto del Ministero dell’Istruzione, che ha ribadito l’importanza della scuola e dell’università, di investire in percorsi educativi che integrino i temi della sicurezza, della cittadinanza attiva e della difesa dei valori costituzionali per costruire una società consapevole. A seguire Daniela Bianchi, Segretario Generale FERPI-Federazione Relazioni Pubbliche e a concludere il Generale C.A. Stefano Mannino, Presidente Centro Alti Studi della Difesa. In un’epoca segnata da guerre ibride e propaganda digitale, è fondamentale sviluppare una narrazione chiara e trasparente sul ruolo della difesa nel garantire sicurezza, stabilità e cooperazione internazionale.
“L’obiettivo – ha dichiarato l’organizzatore dell’incontro Fabio Boscacci, Presidente della Fondazione Boscacci– è promuovere una cultura della difesa moderna, inclusiva e partecipata, in cui ogni cittadino si senta parte attiva nella costruzione di un Paese più sicuro, libero e solidale. I lavori vedranno la redazione un report finale che raccoglierà le proposte emerse e che sarà presentata alle principali sedi istituzionali con l’intento di promuovere policy pubbliche e percorsi condivisi per la valorizzazione strategica della Difesa nazionale”.
Silvana LAZZARINO Roma 27 Settembre 2025


