“Caravaggio Profiling”, una sorprendente rilettura delle opere del genio: “Un movente inconscio unisce tutti i comportamenti delittuosi del pittore”. Presentazione del libro Sabato 29 a Roma.

redazione

Caravaggio Profiling

Giuseppe Resca

Caravaggio Profiling
Il volto dell’assassino.

Prefazione:

Roberto Boccalon

Formato: 17×24
Pagine: 146
49 immagini a colori
Prezzo: € 25,00
Editore:
Nicomp Laboratorio Editoriale Firenze

Distribuito da Libro.co
San Casciano v. Pesa
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Un moderno profiler confronta gli atti dell’indagine sull’omicidio di Ranuccio Tomassoni, ad opera di Caravaggio, con una serie memorabile di dipinti di lui che hanno per protagonista la Spada.
Tale metodo gli consente un percorso nella mente di quel pittore, tanto grande quanto controverso, in cui la scena del crimine è sostituita dai dipinti che precedono e seguono l’assassinio dell’omicida, costruendo progressivamente una logica che di labirintico non ha niente, ma segue una precisa predeterminazione.
Egli rileva che in ogni passaggio di quei quadri traspare una connessione con l’atto omicida, come se gli stessi fossero anticipazioni, presagi, visioni di quel che poi avverrà realmente.
Riconosce in ciò un movente inconscio che unisce tutti i comportamenti delittuosi del pittore, prima dell’omicidio, alle opere che sgorgano fluenti dal suo pennello, e individua tale movente in una pulsione a portare Spada. A esibirla prima, sul doppio scenario della vita e del pennello. A usarla poi, in una micidiale sequenza di dare-ricevere morte.
Dare-ricevere morte, deduce il profiler, è il filo unico che unisce in ogni sua parte le vicende biografiche e artistiche del pittore, costellate entrambe di subentranti mutazioni, talmente radicali da risultare altrimenti inesplicabili.
Perché l’opera, e l’operato di Caravaggio, vanno intesi come un diario inconscio dell’ansia di legittimazione che la Spada gli impone, oltre che come un’avventura inesauribile del destino di un uomo.

Giuseppe Resca, psichiatra e psicoterapeuta, applica la metodologia clinica dell’individuazione di identità persecutorie, alla base dei disturbi psicopatologici, allo studio delle personalità artistiche controverse e delle menti criminali. Nello specifico del famigerato delitto, di cui fu artefice Caravaggio, è il volto dell’assassino a tracciare l’identikit del pittore. In questo saggio, l’autore prosegue nell’indagine iniziata con “La Spada e la Misericordia (Caravaggio e il demone della violenza)” (Armando editore 2001), attraverso una lettura anticonvenzionale dell’artista e delle sue opere.

Roma 23 Ottobre 2022