“Cantiere aperto. Le sale monumentali di Palazzo Venezia”. Al via le visite guidate al pubblico per quattro giorni tra maggio e giugno

di Nica FIORI

Nell’ambito dei lavori per la realizzazione della stazione Venezia della metro C, l’omonima piazza romana sta vivendo certamente un lungo periodo di disagio, ma in funzione dei futuri vantaggi dei trasporti e della viabilità urbani.

Pur in questo disagevole contesto, i suoi monumentali edifici pubblici sono sempre aperti al pubblico. E prossimamente, per quattro giorni tra maggio e giugno, sarà consentita la visita guidata al cantiere di restauro di tre sale monumentali di Palazzo Venezia.

Ne hanno dato l’annuncio lo scorso 29 aprile 2026 il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’Assessore alla mobilità Eugenio Patanè, la Commissaria straordinaria del governo per la Linea C Maria Lucia Conti e la Direttrice Generale del VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia – Edith Gabrielli nel corso della presentazione del progetto “Cantiere aperto. Le Sale monumentali di Palazzo Venezia”, frutto della collaborazione tra Stato, Comune di Roma e soggetti privati coinvolti nell’iniziativa.

1 Presentazione di Cantiere aperto a Palazzo Venezia

Le sale oggetto della visita sono quelle del Mappamondo, delle Battaglie e la Regia, attualmente in corso di messa in sicurezza e restauro dei soffitti lignei e dei decori parietali. Mentre i dipinti murali della sala del Mappamondo sono un vero palinsesto artistico, con interventi che abbracciano un arco di tempo di cinque secoli, nella Sala delle Battaglie si potrà ammirare il progetto unitario di decorazione di Armando Brasini degli anni ‘20 del Novecento. L’apertura di queste sale s’inserisce in una precisa linea di valorizzazione dell’edificio, che ha avuto il suo punto di partenza nello sgombero delle automobili dal Giardino interno (intorno alla fontana raffigurante il Matrimonio di Venezia con il mare) e che ha consentito all’intero Palazzo di tornare al centro sia del grande turismo internazionale sia del cosiddetto turismo di prossimità.

2 Cantiere aperto. Sale monumentali di Palazzo Venezia

Come ha precisato Edith Gabrielli:

 “Il cantiere aperto è una modalità operativa che l’istituto VIVE porta avanti da sempre per un duplice motivo: da un lato perché non vogliamo spezzare l’affezione che il pubblico ha per i nostri luoghi e rischiare di farli cadere nel dimenticatoio; dall’altro perché siamo convinti che il pubblico va coinvolto nel nostro lavoro …  in una concezione di cultura sempre più partecipata”.

Quest’apertura, in effetti, è stata preceduta da quelle del cantiere di restauro dell’Altare della Patria (ricordiamo, in particolare, i restauri delle sculture del prospetto principale raffiguranti il Mar Adriatico e il Tirreno) e dell’Appartamento Barbo a Palazzo Venezia.

Il progetto attuale si articola in due fasi: una è a distanza, perché l’avanzamento del cantiere può essere seguito attraverso il diario che viene pubblicato sul sito istituzionale, con video-interviste ai restauratori che spiegano giorno per giorno cosa stanno facendo e come stanno mettendo in sicurezza le opere d’arte. La seconda articolazione, invece, è in presenza. I visitatori avranno la possibilità di entrare fisicamente nel cantiere, salire sui ponteggi, vedere le opere da vicino e osservare le modalità con cui i restauratori stanno fermando i fenomeni di degrado per restituire piena leggibilità a questi importanti monumenti.

3 Ponteggio nella Sala del Mappamondo
4 Una restauratrice all’opera

Muniti di caschetti e scarpe antinfortunistiche forniti dall’organizzazione, i cittadini romani e i turisti avranno l’opportunità di emozionarsi a pochi centimetri dai soffitti lignei delle sale, guardando dall’alto delle impalcature i lavori in corso, e osservando il lavoro certosino di pulitura e di consolidamento delle pitture parietali, effettuato dai restauratori tramite malte iniettate nei singoli punti di cedimento, ma, ovviamente, le visite vanno prenotate in tempo su eventbrite (v. info alla fine dell’articolo).

Le sale oggetto di visita si trovano al piano nobile e sono state realizzate immediatamente dopo il 1464, quando il cardinale Pietro Barbo, che aveva fatto costruire il nucleo originario dell’edificio, ascese al soglio pontificio con il nome di Paolo II. Nel corso dei secoli questi spazi hanno avuto importanti funzioni istituzionali: nel 1564 divennero sede degli ambasciatori della Repubblica di Venezia e, a partire dal 1797, accolsero i rappresentanti dell’Impero austro-ungarico.

Quando nel 1916 il palazzo fu rivendicato dall’Italia, le sale furono destinate ad accogliere il Museo del Medioevo e del Rinascimento, prima che nel 1922 Benito Mussolini le scegliesse come sede di rappresentanza del governo fascista.

5 Sala Regia

Nel secondo dopoguerra gli ambienti hanno ospitato nuovamente le collezioni museali e poi, dal 1982, esposizioni temporanee. Alla conclusione del cantiere in corso essi accoglieranno il nuovo percorso stabile con la museografia di Michele De Lucchi dedicato al “Fatto in Italia”, la grande tradizione artistica e artigiana della Penisola dal Medioevo alle soglie del Made in Italy.

L’attuale restauro delle Sale monumentali si configura come un’operazione particolarmente delicata e complessa a causa dei numerosi interventi che si sono stratificati nei secoli. I soffitti lignei, che presentavano diffuse alterazioni e le dorature completamente oscurate a causa del passaggio del tempo e delle infiltrazioni d’acqua, stanno beneficiando di operazioni di pulitura che fanno riemergere la luminosità originaria dell’oro, restituendo profondità e brillantezza alle decorazioni.

6 Particolare di pittura parietale nella Sala del Mappamondo
7 Decorazione nella Sala delle Battaglie

Sulle pareti il lavoro in corso è ancora più articolato, poiché le pitture murali conservano le tracce di interventi che si sono susseguiti nel corso del tempo, richiedendo un’analisi attenta delle stratificazioni, la pulitura, il consolidamento degli intonaci e la reintegrazione accurata della pellicola pittorica.

Nica FIORI   Roma 2 Maggio 2026

Info:

Diario online

https://vive.cultura.gov.it/it/ 

Visite guidate 

Date e orari

Sabato 2 e 23 maggio, 6 e 20 giugno, ore 10.00 e 11.30

Le visite sono gratuite fino a esaurimento posti. È obbligatoria la prenotazione su Eventbrite:

2 maggio ore 10.00: https://www.eventbrite.it/e/visita-al-cantiere-di-palazzo-venezia-tickets-1988375242877?aff=oddtdtcreator&keep_tld=true

2 maggio ore 11.30: https://www.eventbrite.it/e/visita-al-cantiere-di-palazzo-venezia-tickets-1988375527729?aff=oddtdtcreator&keep_tld=true

23 maggio ore 10.00: https://www.eventbrite.com/e/visita-al-cantiere-di-palazzo-venezia-tickets-1988375703254?aff=oddtdtcreator

23 maggio ore 11.30: https://www.eventbrite.com/e/visita-al-cantiere-di-palazzo-venezia-tickets-1988376019199?aff=oddtdtcreator

6 giugno ore 10.00: https://www.eventbrite.it/e/visita-al-cantiere-di-palazzo-venezia-tickets-1988376660116?aff=oddtdtcreator&keep_tld=true

6 giugno ore 11.30 https://www.eventbrite.it/e/visita-al-cantiere-di-palazzo-venezia-tickets-1988377172649?aff=oddtdtcreator&keep_tld=true

20 giugno ore 10.00 https://www.eventbrite.it/e/visita-al-cantiere-di-palazzo-venezia-tickets-1988377211766?aff=oddtdtcreator&keep_tld=true

20 giugno ore 11.30 https://www.eventbrite.it/e/visita-al-cantiere-di-palazzo-venezia-tickets-1988377768431?aff=oddtdtcreator&keep_tld=true