“Appuntamento con Palma”: gli incontri sulla figura della grande direttrice e soprintendente della GNAM (1942 – 1975).

di Giulio de MARTINO

Dal Moderno al Contemporaneo (passando per il Novecento). Palma Bucarelli direttrice e soprintendente della GNAM (1942 – 1975).

Fig. 1. La locandina della Rassegna “Appuntamento con Palma”. Alla GNAMC dall’11 settembre al 2 ottobre 2025.

Nel novembre del 2024 la “Galleria Nazionale di Arte Moderna” di Roma – dopo essersi denominata dal 2016: “Galleria Nazionale di Roma” – è diventata: “Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea”.

Il ritorno alla denominazione precedente con in più la “C” è stato un cambiamento orientato verso il futuro, le sue ragioni – però – rimontano tutte alle idee e ai progetti di Palma Bucarelli (Roma 16 marzo 1910 – 25 luglio 1998), critica d’arte e storica dell’arte, che fu per oltre un trentennio – dal Dopoguerra al 1975 – direttrice e soprintendente del maggiore museo italiano di arte contemporanea.

Oggi, a cinquant’anni dal termine della sua direzione, la GNAMC celebra Palma Bucarelli e le sue geniali idee, prefiguratrici della «musealità del contemporaneo». Una concezione che si è venuta ad affermare – tra XX e XXI secolo – in tutte le grandi capitali dell’arte.

Fig. 2. Palma Bucarelli ritratta da Ghitta Carell (1938)

Laureatasi nel 1932 a Roma, in “Lettere” e “Storia dell’Arte”, con Pietro Toesca (Pietra Ligure, 12 luglio 1877 – Roma, 9 marzo 1962), Palma Bucarelli ebbe come collega di studi Giulio Carlo Argan (Torino, 17 maggio 1909 – Roma, 12 novembre 1992). Insieme a Lionello Venturi (Modena, 25 aprile 1885 – Roma, 14 agosto 1961), sarebbe stato, per tutta la vita, il suo punto di riferimento personale, culturale e professionale.

Fig. 3. Palma Bucarelli (1952

Dopo aver vinto il concorso che la immetteva nella carriera direttiva degli storici dell’arte, dal 1933 al 1936 Palma Bucarelli lavorò presso la Galleria Borghese di Roma. Successivamente fu trasferita per un anno alla Soprintendenza di Napoli, finché, dall’agosto del 1937 divenne ispettrice della Soprintendenza del Lazio. Il suo legame con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma ebbe inizio nel dicembre del 1939.

Alla GNAM e alla sua trasformazione da “galleria nazionale” ottocentesca a “galleria del contemporaneo” sarebbe stata legata tutta la sua esperienza di vita, come ci ha ricordato Lorenzo Cantatore (in: «L’abbacinante girandola romana di Palma Bucarelli», in: “Storia dell’urbanistica” n. 31/2021, pp. 115 – 152). Ne fu la direttrice e poi la soprintendente dal 1941 al 1975.

Fig. 4. Palma Bucarelli nella Biblioteca della Galleria (1954)

Durante la Seconda Guerra mondiale, Palma Bucarelli ebbe come scopo primario quello di salvaguardare il patrimonio artistico del suo museo. Nel 1942 fu necessario allontanare le opere d’arte al fine di custodirle in sicurezza nel Palazzo Farnese di Caprarola. Due anni dopo, le opere sarebbero state portate a Castel Sant’Angelo.

Gli storici del pensiero e dell’evoluzione di Palma Bucarelli hanno dato grande rilievo all’anno 1944. Ne è documento il diario da lei stessa scritto in quell’anno (“Cronaca di sei mesi”, a cura di Lorenzo Cantatore, Roma, De Luca, 1997).

Sullo sfondo di una città di Roma buia e devastata dai bombardamenti, stravolta nella sua vita civile dall’occupazione tedesca e dagli avvenimenti della Guerra, Palma Bucarelli scrisse le sue emozioni personali e pagine di acuta tensione civile. Nella “Cronaca” si leggono le descrizioni della vita quotidiana a Roma di artisti e scrittori, si racconta dell’attività delle gallerie d’arte e dei salotti intellettuali. Vi compaiono: Alberto Savino, Goffredo Petrassi e Alfredo Casella, Maria e Goffredo Bellonci, Paolo Monelli e Vittorio Gorresio, Toti Scialoja e Pericle Fazzini, Alberto Moravia ed Elsa Morante, Massimo Bontempelli, Enrico Falqui e Gianna Mancini, Mario Pannunzio ed Ennio Flaiano

Dopo l’ingresso dell’Esercito alleato nella capitale (la liberazione di Roma avvenne il 4 giugno del 1944) gli artisti e gli intellettuali furono tra i primi a mobilitarsi e a progettare un futuro diverso per la città.

Fig. 5. Palma Bucarelli (1955).

Il 10 dicembre 1944 riaprì la Galleria, con undici sale dedicate alla più recente pittura italiana. Si videro: Morandi, Scipione, Savinio. Con l’“Esposizione d’arte contemporanea 1944 – 1945”, il museo dell’Ottocento italiano, romantico o verista, di Mancini, Medardo Rosso, Boldini, Spadini, Cammarano, divenne la galleria del Novecento con Pirandello, Tamburi, Guttuso, Birolli, Mirko, Leoncillo.

Guardando in modo aperto al rapporto fra «storia dell’arte» e «storia sociale», fra «evoluzione delle arti visive» e «trasformazione della musealità», Palma Bucarelli fece emergere le ragioni e i contenuti della «discontinuità». Fu un approccio che avrebbe diffuso le categorizzazioni del «contemporaneo» di metà Novecento. Il «museo» diventò «galleria» e la «storia dell’arte» diventò «cronaca dell’arte».

Fig. 6. Palma Bucarelli (1956)

Grazie anche al supporto di Lionello Venturi, la Bucarelli avviò un’attività didattica volta a trasferire nel pubblico – scolasticamente abituato al classicismo e alla monumentalità – le nuove forme di pensiero introdotte dagli artisti – europei e americani – del secondo ‘900.

Il 1948 fu l’anno della mostra: “Arte astratta in Italia”. Nel 1951 si vide: “Arte astratta e concreta in Italia” con opere di Perilli, Consagra, Dorazio, Turcato, Corpora, Scialoja, Capogrossi. Fra le acquisizioni internazionali figurarono opere di Moore, Klee, Ernst, Giacometti, Zadkine, Picasso.

Gli anni Cinquanta furono scanditi da grandi esposizioni che resero celebre la Bucarelli per le sue scelte estetiche anticonformistiche. Ricordiamo: Picasso (1953), Scipione (1954), Mondrian nel 1956, Pollock e Kandinskij nel 1958, Modigliani nel 1959, Schlemmer e Rothko nel 1962, di Gorky nel 1967, Klee nel 1970. I Cataloghi erano introdotti da suoi scritti che cercavano di storicizzare il presente.

La mostra di Pollock, insieme all’esposizione del “Grosso sacco” di Alberto Burri (febbraio – agosto 1959), suscitarono aspre polemiche sulla stampa e anche in Parlamento. Il gusto tradizionale e l’ideologia classicista e nazionalista erano radicati nella società italiana e anche nei partiti politici. La Bucarelli fu difesa da artisti e critici (soprattutto Argan e Venturi) consapevoli della cesura storica intervenuta durante il corso del secolo e delle nuove dimensioni estetiche della società.

Negli ultimi mesi del 1961 la Bucarelli svolse un tour di conferenze negli Stati Uniti e nel 1962 fu nominata “Commendatore della Repubblica” dal presidente Antonio Segni.

Il viaggio della Bucarelli negli Stati Uniti può essere interpretato come la restituzione del viaggio in Italia di Peggy Guggenheim nel 1948 (Peggy Guggenheim, “Una vita per l’arte”, 1946, 1960).

Il diario del viaggio negli USA (Maristella Margozzi,Palma Bucarelli. 1961 Viaggio in America”, De Luca Editori D’Arte, 2022) ricostruisce un’esperienza importante. Palma Bucarelli si recò negli States per mostrare come la stagione dell’informale, dell’espressionismo astratto e delle neo-avanguardie avesse permeato anche l’Italia con nuove forme di arte e cultura.

Fig. 7. Palma Bucarelli (1962)

Negli anni ’70 la Bucarelli si mostrò capace di vedere il nuovo e di promuoverlo, allargando la programmazione della GNAM ad altri linguaggi artistici: gli spettacoli di Tadeusz Cantor, i concerti di “Nuova Consonanza” e anche la mostra di Piero Manzoni (6 febbraio – 7 marzo 1971) curata da Germano Celant.

Nel ’72 riceve la “Légion d’Honneur” e diventò “Accademica di San Luca”, nel 1975 fu nominata “Grande ufficiale della Repubblica”.

Con la Bucarelli la “mission” della GNAM si aggiornò. Superando il concetto ottocentesco di «museo» si ispirò ai modelli d’oltreoceano, con l’obiettivo di una maggiore apertura delle mostre al pubblico. La Galleria promosse più ampiamente le opere delle sue collezioni e pubblicizzò i nuovi acquisti. Proiezioni di film e documentari, riproduzioni di opere d’arte straniera, musica contemporanea, conferenze e lezioni di storia dell’arte, incrementarono la funzione didattica della GNAM.

Palma Bucarelli ha donato una sessantina di opere d’arte della sua propria collezione alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, i carteggi all’Archivio di Stato e la sua Biblioteca all’Accademia Nazionale di San Luca.

Giulio de MARTINO  Roma 14 Settembre 2025

Il Programma

APPUNTAMENTO CON PALMA.

Giovedì 11 settembre 2025 h 19.00

PRESENTAZIONE DELLA RASSEGNA, Renata Cristina Mazzantini, direttrice GNAMC; ANTONELLA BORALEVI RACCONTA: Palma Bucarelli, ragazza irresistibile dell’Arte Moderna; UNA STORIA NELLA STORIA DELL’ARTE, Palma Bucarelli. Una vita e un’idea di museo raccontati attraverso fotografie d’archivio da Mariastella Margozzi; Tavola rotonda sul tema: PALMA BUCARELLI, LA DIRETTRICE E LA DONNA, intervengono Mario Ceroli, artista, Elisa Montessori, artista, Silvia Robertazzi, direttore Marie Claire Maison, Achille Bonito Oliva, critico d’arte, Renata Cristina Mazzantini, direttrice GNAMC.

Giovedì 18 settembre 2025 h 19.00

Presentazione del libro: L’ARTE DI AMARE L’ARTE. OMAGGIO A PALMA BUCARELLI di Letizia Stampanoni con intervista audio a Palma Bucarelli. Intervengono: Graziella Durante, giornalista e scrittrice, Letizia Stampanoni, autrice, Michele Cossyro, artista, critico d’arte e autore dell’intervista a Palma, Giovanna Coltelli, storica dell’arte GNAMC; UNA STORIA NELLA STORIA DELL’ARTE, Camilian Demetrescu, Maschera di Zalmoxis e Getica, 1975 presentate da Mariastella Margozzi; Hsiao Chin, Raggi n.2, 1964 presentata da Anna Imponente; IL MUSEO COME LUOGO DI SPERIMENTAZIONE: Cortometraggi d’artista, Zoomtrack di Marcello Grottesi, 1967-1969, Je ne permettra pas di Roberto Capanna, 1967, Presentati da Mariastella Margozzi, L’esperienza di Nuova Consonanza. Giacinto Scelsi e Franco Evangelisti, Presentata da Gianni Trovalusci; Tavola rotonda sul tema: L’INTERESSE DI PALMA BUCARELLI PER L’AVANGUARDIA IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI, Intervengono l’On. Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, S.E. Gabriela Dancau, Ambasciatrice di Romania in Italia, Mihaela e Emanuel Demetrescu, eredi di Camilian Demetrescu, Gianni Trovalusci, presidente Fondazione Isabella Scelsi, Renata Cristina Mazzantini, direttrice GNAMC, Anna Imponente, storica dell’arte.

 Giovedì 25 settembre h 19.00

Presentazione del libro: LA CONTESA SU PICASSO. FERNANDA WITTGENS E PALMA BUCARELLI di Rachele Ferrario, Intervengono Rachele Ferrario, storica dell’arte e autrice, Renata Cristina Mazzantini, direttrice GNAMC, On. Simonetta Matone, Deputata, Mariastella Margozzi, storica dell’arte. UNA STORIA NELLA STORIA DELL’ARTE: Gli artisti scelti da Palma Bucarelli per la Biennale di Parigi del 1967 e del 1969, presentatati da Mariastella Margozzi; IL MUSEO COME LUOGO DI SPERIMENTAZIONE, Tavola rotonda sul tema: L’ESPERIENZA DI PALMA BUCARELLI ALLA BIENNALE GIOVANI DI PARIGI DEL 1967 E DEL 1969 E LE SPERIMENTAZIONI DEGLI ARTISTI, Intervengono Lucia Di Luciano, artista, Sergio Lombardo, artista, Maurizio Mochetti, artista, Renata Cristina Mazzantini, direttrice GNAMC, Mariastella Margozzi, storica dell’arte

 Giovedì 2 ottobre h 19.00

Presentazione libro: PALMA BUCARELLI E LA MODA di Mariastella Margozzi, Intervengono Fabiana Giacomotti, storica del costume, Stefano Dominella, presidente Maison Gattinoni, Angelo Bucarelli, critico d’arte e curatore, Mariastella Margozzi, storica dell’arte. UNA STORIA NELLA STORIA DELL’ARTE. GLI ABITI DI PALMA BUCARELLI AL MUSEO BONCOMPAGNI LUDOVISI, Presentato da Matilde Amaturo, storica dell’arte; IL MUSEO COME LUOGO DI SPERIMENTAZIONE: TAVOLA ROTONDA sui temi: PALMA BUCARELLI. LA MODA E IL MUSEO, Intervengono Fabiana Giacomotti, storica del costume, Barbara Palombelli, giornalista, Stefano Dominella, presidente Maison Gattinoni, Fabio Sargentini, gallerista e artista, Angelo Bucarelli, critico d’arte e curatore, Renata Cristina Mazzantini, direttrice GNAMC e LA SPERIMENTAZIONE MUSICALE IN GALLERIA. L’ESPERIENZA DI NUOVA CONSONANZA, Intervengono Lucia Di Luciano, artista, Sergio Lombardo, artista, Maurizio Mochetti, artista, Paolo Rotili, presidente dell’Associazione Nuova Consonanza, Oscar Pizzo, musicista,Renata Cristina Mazzantini, direttrice GNAMC, Mariastella Margozzi, storica dell’arte Presentazione dell’evento LO STILE DI PALMA di Daniela Otea, che si terrà alla GNAMC il 18 dicembre in collaborazione con l’Ambasciata di Romania per l’anno Italia-Romania 2026, Intervengono l’On. Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, S.E. Gabriela Dancau, Ambasciatrice di Romania in Italia, Nino Graziano Luca, direttore della Compagnia Nazionale di Danza Storica, Daniela Otea, stilista. Chiude la Rassegna Renata Cristina Mazzantini, direttrice GNAMC.

Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea – Viale delle Belle Arti, 131 – Roma