Ancora sul ‘Prelato’ di Caravaggio, aspirante Francesco Barberini senior

di Claudia RENZI

In occasione della mostra Bernini e i Barberini tenuta a Roma presso le Gallerie Nazionali d’Arte Antica – Palazzo Barberini e conclusa la scorsa settimana, si è potuto rivedere il Busto di Francesco Barberini senior (1623, Washington, National Gallery of Art – Fig. 1), zio e benefattore di Maffeo poi Urbano VIII,

– Fig. 01, Gian Lorenzo Bernini, Busto di Francesco Barberini senior, Washington, National Gallery of Art

per il quale qualche anno fa ho proposto un accostamento con il Ritratto di prelato con caraffa di fiori di Caravaggio (1595 ca., coll. privata – Fig. 2)

– Fig. 02, Caravaggio, Ritratto di prelato con caraffa di fiori (Francesco Barberini senior), coll. privata

eseguito forse in un contesto di celebrazione allegorica niente affatto estranea né al maestro lombardo – che è e resta un pittore nato e cresciuto nella seconda metà del Cinquecento, quando l’allegoria era pane quotidiano – né all’allora monsignore Maffeo Barberini, committente del dipinto, che prima di diventare papa (ma in verità, anche dopo) si dilettava di oroscopi, commissionava dipinti estremamente particolari (es. Et in Arcadia ego di Guercino o, per interposta persona, la Divina Sapienza di Andrea Sacchi), frequentava ambienti e persone addentro l’esoterismo (per tutti padre Orazio Morandi e la biblioteca di Santa Prassede, di cui Morandi era abate) e non disdegnava il ricorso a metafore e allegorie nell’arte, nemmeno come poeta egli stesso: il Prelato di Caravaggio potrebbe dunque essere un Francesco Barberini senior “ringiovanito” celebrato in una maniera che, se non si conoscesse il passato del nipote Maffeo apparirebbe bizzarra se non improbabile[1], abbigliato nei panni di protonotaro apostolico visibili anche nel dipinto di mano ignota che lo ritrae anziano (1595 ca., coll. privata – Fig. 3) e che lo stesso Maffeo sfoggerà nel Ritratto fattogli ancora da Caravaggio nel 1598-99 (Fig. 4) recentemente acquisito dallo Stato Italiano.

– Fig. 03, Anonimo, Ritratto di mons. Francesco Barberini senior, coll. priv. 
– Fig. 04, Caravaggio, Ritratto di Maffeo Barberini, Roma, Gall. Naz. d’Arte Antica Palazzo Barberini

Che il Prelato e il Ritratto di mons. Maffeo Barberini ritraggano due persone diverse, sebbene somiglianti, è tema che ho già argomentato nei suddetti contributi, ma ora grazie a fotografie del busto berniniano più dettagliate si può azzardare, pur rimanendo sempre nel campo delle ipotesi, un confronto più specifico.

Bernini non ha ritratto Francesco Barberini senior dal vivo, essendo questi mancato nel 1600, ma ha probabilmente avuto a disposizione il giĂ  citato ritratto di (ottima) mano ignota che ritrae il religioso da anziano (Fig. 5):

– Fig. 5, Accostamento ritratti di Francesco Barberini senior di Anonimo e di Bernini

in questo caso non sussistono dubbi si tratti del medesimo individuo – i lineamenti affilati, le guance scavate dall’età, l’aurea di autorevolezza che sembra emanare innata dalla persona – sebbene immortalato a distanza di anni nel primo caso da un pittore che ha ritratto il soggetto dal vivo e nel secondo da uno scultore che lo ha ritratto senza il modello davanti, astrattamente, basandosi su dipinti.

Se il Prelato di Caravaggio è un ritratto idealizzato di Francesco Barberini senior si dovrebbero a questo punto poter sovrapporre senza troppa difficoltà le due effigi nonostante una lo ritragga giovane e l’altra vegliardo (Fig. 6);

– Fig. 6, Accostamento ritratti di Francesco Barberini senior di Anonimo e di Caravaggio (ribaltato)

accostando le sagome (Fig. 7) si riscontrano sorprendenti analogie:

– Fig. 07, Sovrapposizione volti Prelato di Caravaggio e Francesco Barberini senior di Bernini

estremamente corrispondenti la bocca incorniciata dai baffi spioventi (Fig. 8),

– Fig. 08, Sovrapposizione labbra Prelato di Caravaggio e Francesco Barberini senior di Bernini

il naso piuttosto prominente (diverso da quello del nipote Maffeo – Fig. 09),

– Fig. 09, Sovrapposizione naso Prelato di Caravaggio e Francesco Barberini senior di Bernini

il taglio d’occhi allungato (Fig. 10) , il viso oblungo, gli zigomi alti, le bozze temporali.

– Fig. 10, Sovrapposizione occhi Prelato di Caravaggio e Francesco Barberini senior di Bernini

In conclusione il Prelato di Caravaggio – che non può ritrarre Maffeo Barberini in quanto questi aveva occhi chiari – può aspirare a essere un particolarissimo Francesco Barberini senior allegoricamente ringiovanito grazie al talento ritrattistico di Caravaggio e alla volontà celebrativa del nipote Maffeo, di cui fu benefattore e fautore della sua fortuna.

©Claudia RENZI, Roma, 21 giugno 2026

NOTE

[1] Rimando per l’argomento ai miei precedenti contributi qui, con bibliografia precedente: Da Caravaggio a Bernini: sarebbe di Mons. Francesco Barberini senior il noto Ritratto di prelato coll. Corsini, su https://www.aboutartonline.com/da-caravaggio-a-bernini-sarebbe-di-mons-francesco-barberini-senior-il-noto-ritratto-di-prelato-di-coll-corsini/ su «About Art online» del 30.07.2023; Ritratti “di buonissim’arte ma senza similitudine che così ha fatto il Caravaggio”. Se gli occhi parlano, un “solo” Maffeo Barberini (e un Prelato) di Caravaggio, https://www.aboutartonline.com/ritratti-di-buonissimarte-ma-senza-similitudine-che-cosi-ha-fatto-il-caravaggio-se-gli-occhi-parlano-un-solo-maffeo-barberini-e-un-prelato-di-caravaggio/ su «About Art online» del 22.12.2024; I “ritratti” Barberini, l’Ecce homo e altro. Dalla mostra “Caravaggio 2025” novità e conferme, su https://www.aboutartonline.com/i-ritratti-barberini-lecce-homo-e-altro-dalla-mostra-caravaggio-2025-novita-e-conferme/ su «About Art online» del 06.04.2025.