Alla Rassegna culturale “Queen” a Villa della Regina (To) in mostra le opere di Paolo Gubinelli e Marco Cordero (fino al 9 novembre).

di Silvana LAZZARINO

Le rispettive mostre “Non sono un poeta, amo incidere la mia parola” e “Suite per un girasole” sono state inaugurate lo scorso 24 settembre 2025

Verso una rinnovata visione della realtà dove forma e spazio unitamente al colore, aprono alle transizioni del pensiero quale essenza del ritmo interiore legato alle emozioni, conduce l’opera dil Paolo Gubinelli, tra i più affermati artisti contemporanei, protagonista di numerose e prestigiose mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Attraverso studi di progettazione architettonica e grafica egli ha restituito anche con la tecnica dell’incisione, nuova vita ai diversi materiali da lui trattati, primi fra tutti la carta mezzo di espressione artistica più adatto ad accogliere le trasformazioni lasciate dal segno appena accennato o più marcato nel raccontare stati d’animo lungo l’impalpabilità del tempo che sovrasta questa vita.

A Torino lo scorso 24 settembre 2025 nell’ambito della presentazione della Rassegna culturale” Queen narrazioni d’arte e natura” a Villa della Regina, alla presenza di Stefano Lo Russo Sindaco della città e di Massimiliano Miano Presidente della Circoscrizione 8 della città, sono state inaugurate le mostre “Non sono un poeta, amo incidere la mia parola” di Paolo Gubinelli e “Suite per un girasole” di Marco Cordero che restano aperte fino al 9 novembre 2025 giorno di chiusura della Rassegna.

Curata da Roberto Mastroianni, Sara Lyla Mantica Direttrice di Villa della Regina e Valeria Amalfitano, con il coordinamento scientifico di Filippo Masino, Direttore delle Residenze reali sabaude, la rassegna restituisce un affascinante viaggio alla riscoperta dell’identità culturale di Villa della Regina, mettendo in luce il profondo legame con le tematiche letterarie che ne hanno segnato la storia fin dalle origini. Un’occasione per rileggere la sua vocazione umanistica in chiave contemporanea, aprendo nuove prospettive e interpretazioni.

Il segno nel suo essere elemento senza tempo e oltre il tempo, nel dare voce con la propria essenza a storie, tradizioni di popoli e culture passate e presenti, diventa nell’opera di Paolo Gubinelli manifestazione del sentire dell’uomo nel suo cammino di trasformazione e riscoperta di sé tra attese e speranze, delusioni e gioie.

Nato in provincia di Macerata (Matelica i1946) Il Maestro Paolo Gubinelli, inizialmente attratto dalla musica, ben presto si interessa all’arte di cui apprende tecniche e segreti grazie ad incontri con grandi nomi di artisti e architetti tra cui citiamo: Giovanni Michelucci, Bruno Munari, Enrico Castellani, Ugo La Pietra, Agostino Bonalumi,  Mario Nigro e poi Alberto Burri, Giuseppe Uncini, Enrico Castellani e Piero Dorazio, compreso Lucio Fontana incontrato da giovanissimo e dal quale apprende come determinante sia il concetto spaziale che resterà fondante nella sua ricerca. L’arte di Gubinelli, aperta alle varie sperimentazioni dopo diverse esperienze pittoriche su tela e altri materiali con l’uso di tecniche non tradizionali, si accosta alla carta inizialmente lavorando il cartoncino bianco morbido al tatto particolarmente ricettivo alla luce, poi utilizzando al suo posto la carta trasparente, entrambi incisi in modo più e meno intenso secondo strutture geometriche sensibili al gioco della luce.

Attraverso incisioni, tagli, piegature e acquerelli con cui esplora la superficie in divenire della carta, egli racconta aspetti che appartengono al cammino dell’uomo per lasciar spazio alle sue emozioni e stati d’animo cui in molte situazioni non viene mai data la giusta importanza anche per i ritmi accelerati che la quotidianità spesso impone, distogliendo da un ascolto profondo e autentico dei propri bisogni e di se stessi.

Il segno lavorato e armonizzato nello spazio definito/infinito della carta da Paolo Gubinelli diventa un ponte tra ciò che l’uomo è stato, e ciò che è, in attesa del suo divenire. Ma la forza inesauribile de segno tracciato, inciso, accennato risiede nel suggerire nuove possibilità di costruire legami: non solo nello sfidare il tempo definendo quell’appartenenza al passato e a storie e tradizioni da cui non si è mai completamente separati, ma in particolare nel sugellare una via tra memoria e presente, visibile e invisibile e ancora tra materia e ciò che appartiene alla dimensione dello spirito.

I tagli e le incisioni che diventano occasioni per ripensare all’attesa, alla sospensione propria del sogno, dell’astrazione dall’ordinario, aprono ad un nuovo ascolto di quei luoghi più silenziosi del pensiero a ritrovare quella leggerezza nel rapportarsi alla vita. Leggerezza da non intendersi come superficialità, ma quale atteggiamento sereno e accogliente nei riguardi degli eventi. che viene espressa anche con l’utilizzo del colore attraverso la morbidezza dei pastelli ad incontrare e avvolgere i segni.

Ad accompagnare le mostre è un ricco programma di attività che anche in autunno continua ad intrecciare scrittura, memoria e racconto, con visite guidate, talk, laboratori creativi, performance e progetti di inclusione, grazie alla collaborazione con una rete di realtà culturali, artistiche e sociali del territorio. Proseguono le sinergie con Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, Scuola Holden e Fondazione Circolo dei lettori, i progetti di inclusione sociale con Mondi in Città e Pastorale Migranti, le attività culturali con le associazioni “Amici di Villa della Regina” e PassepArt-Out, la musica jazz con Simone Garino e Cecilia Lasagno. Inoltre verrà dato spazio a nuove collaborazioni con Fondazione per l’Architettura dell’Ordine Architetti di Torino, le performance di Liberamenteunico, i corsi di pittura libera su ceramica con Naïf, i concerti dell’Accademia del Santo Spirito e del coro dei Giovani Cantori di Torino, insieme alla Facoltà Teologica di Torino.

In occasione del finissage della rassegna culturale Quenn e quindi delle esposizioni, è in programma la presentazione dei cataloghi delle mostre di Paolo Gubinelli e Marco Cordero, editi da Prinp Editore. Proprio in quel giorno verrà inaugurata la collezione permanente d’arte contemporanea di Villa della Regina, alla presenza degli artisti che hanno esposto nel corso dell’anno: Massimo Giannoni, Paolo Gubinelli e Marco Cordero. Nel corso della serata si svolgerà il concerto Tattletales con Cecilia Lasagno (arpa e voce) e Simone Garino (sassofoni e clarinetti).

Il Segno oltre il tempo di Paolo Gubinelli

I segni di Paolo Gubinelli lasciano spazio all’immaginazione, a ciò che si desideri accada, ma anche all’incertezza per un destino precario dove l’individuo avverte la propria fragilità innanzi all’infinito della natura, e per la difficoltà a trovare un senso ultimo alla stessa esistenza. Segni in rilievo, graffi, colori sfumati, risuonano come poesie che svelano pensieri e messaggi di grande apertura e profondità per il saper aprire un varco verso quella luce con cui rivedere sé e il proprio passato, sé e il proprio presente a rintracciare la propria autenticità. Segni linee, sfumati di colore aprono così a possibili sentieri con cui contattare il vibrare dell’anima entro quel tempo sospeso in cui emergono il lato onirico e disincantato, ma anche il non detto e il mistero che fanno parte di questa esistenza abitata anche da insicurezze e dubbi volti a far smarrire il senso dell’equilibrio con cu ogni aspetto dell’universo si trasforma per evolversi.

Le sue opere sono esposte in permanenza nei maggiori musei in Italia e all’estero. Tra le esposizioni vanno menzionate: la 54 Biennale di Venezia Padiglione Italia presso L’Arsenale invitato da Vittorio Sgarbi e scelto da Tonino Guerra, con l’installazione di n. 28 carte cm. 102×72 accompagnate da un manoscritto inedito di Tonino Guerra. La sua arte è associata a nomi importanti del panorama poetico italiano e internazionale. Diversi infatti sono i cataloghi in cui le sue opere sono accostate a poesie inedite di autori tra i quali citiamo: Alberto Bevilacqua, Libero Bigiaretti, Maurizio Cucchi, Milo De Angelis, Tonino Guerra, Emilio Isgrò, Clara Janés, Mario Luzi, Alda Merini, Giampiero Neri, e poi Umberto Piersanti, Antonio Riccardi, Davide Rondoni, Tiziano Rossi, Roberto Roversi, Paolo Ruffilli, Mario Santagostini e Maria Luisa Spaziani.

Silvana LAZZARINO   Roma 28 Settembre 2025

Roma, 28 settembre 2025

Non sono un poeta, amo incidere la mia parola” di Paolo Gubinelli

e” Suite per un girasole”di Marco Cordero

nell’ambito di Queen Narrazioni d’arte e natura, a Villa della Regina Torino

I^ edizione – autunno 2025 24 settembre – 9 novembre 2025