di Claudio LISTANTI
L’Istituzione Universitaria dei Concerti (IUC) ha recentemente presentato la Stagione Concertistica 2026-2027 che come da tradizione si svolgerà presso l’Aula Magna dell’Università La Sapienza di Roma. È previsto un cartellone di grande spessore con 38 concerti, di cui uno fuori abbonamento e due matinée, come di consueto in programma il martedì sera (Ciclo Minerva) e il sabato pomeriggio (Ciclo Calliope). Il tutto coniugato con grandi interpreti internazionali, giovani talenti, repertorio classico e musica contemporanea, musica antica, jazz e nuove sonorità.
La Stagione 2026-2027 dell’Istituzione Universitaria dei Concerti partirà il prossimo 17 ottobre con una proposta musicale di grande interesse orientata a soddisfare le esigenze di un vasto pubblico confermando insita nella sua lunga tradizione che quest’anno giunge all’importante traguardo delle 82 stagioni che la rende una delle istituzioni simbolo della rinascita culturale italiana dopo il dramma e le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale.
La stagione è stata presentata lo scorso 10 settembre alla presenza della rettrice dell’ateneo romano, Antonella Polimeni, al presidente della IUC Rinaldo Gentile e ai membri del Consiglio artistico Enrico Pagano, Franco Piperno, Nicola Sani e Susanna Pasticci ai quali si sono aggiunte anche le parole del consigliere Antonio Ballista, che per impegni musicali non ha potuto presenziare alla presentazione.
Per comprendere la statura di questa stagione concertistica è giusto citare le parole del Presidente Rinaldo Gentile che meglio di ogni altre descrivono l’importanza di questa istituzione:
“L’82ª Stagione Concertistica della IUC si sviluppa nel segno della continuità e della novità, confermando la vocazione dell’Istituzione a proporre grandi protagonisti internazionali della musica da camera e, al tempo stesso, a ricercare nuovi interpreti, repertori e percorsi. Accanto ai cicli e ai progetti avviati nelle scorse stagioni ne nasceranno di nuovi, con numerosi debutti romani e nazionali che testimoniano la cura e l’attenzione con cui la IUC costruisce la propria programmazione. Un ruolo centrale avranno inoltre la musica contemporanea e le prime esecuzioni a conferma di una precisa idea di istituzione culturale: custodire la grande tradizione concertistica, continuando al tempo stesso a esplorare e anticipare il futuro della musica”.

Parole esplicative per i contenuti di una stagione che avrà come ‘focus’ Ludwig van Beethoven che nel 2027 sarà ricordato a 200 anni dalla scomparsa. Tale celebrazione ha influenzato il concerto inaugurale del 17 ottobre che vedrà protagonista l’Orchestra da Camera Canova diretta da Enrico Pagano e la violinista Hawijch Elders per eseguire il Concerto in re maggiore op. 61 per violino e orchestra al quale è accoppiata l’esecuzione della Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36. Dopo il concerto inaugurale Beethoven sarà spesso protagonista nel corso della stagione. Innanzitutto l’avvio dell’Integrale delle sonate per violino e pianoforte, affidata alla star del violino Carolin Widmann e al pianista Gabriele Carcano con tre appuntamenti complessivi, Il primo il 10 novembre, propone con le Sonate op. 12 n. 2, op. 24 “La Primavera”, op. 23 e op. 30 n. 2. E il secondo il 13 marzo con le Sonate op. 12 n. 1, op. 12 n. 3 e op. 96. Il progetto si svilupperà nell’arco di tre concerti.

Poi sempre Beethoven il 23 febbraio con la Grande Fuga op. 133, eseguita dal Quartetto Indaco, il 2 marzo con le Variazioni “Eroica” op. 35 affidate alla pianista Arielle Beck, il 9 marzo la Quarta Sinfonia che verrà accostate alla Sinfonia n. 3 della compositrice francese Louise Farrenc nel concerto dell’Orchestra Femminile del Mediterraneo (OFM) diretta da Antonella De Angelis. Il 26 gennaio, invece, lo Janoska Ensemble debutterà a Roma con Souvenir pour Elise inedita rilettura contemporanea di Für Elise.
Il Quartetto per archi
Una costante delle stagioni della IUC è l’attenzione verso il Quartetto per archi, genere principe per i concerti di Musica da Camera che anche per il 2026-2027 occupa un ruolo di preminenza all’interno del programma.
Innanzi tutto Il Quartetto di Cremona, formazione da anni legata alla IUC, che concluderà il 17 novembre il percorso dedicato a Schumann e Bartók.

Successivamente inaugurerà un nuovo allettante progetto in sette tappe dedicato all’Integrale dei Quartetti per archi di Franz Schubert, in occasione del bicentenario della scomparsa del compositore che cadrà nel 2028. Primo appuntamento il 17 aprile.
Il 21 novembre sul palco ci sarà Jack Quartet, vincitore del Premio Abbiati come Miglior Ensemble 2024, con un programma che attraversa tre generazioni della New York d’avanguardia e della sperimentazione americana dal minimalismo di Philip Glass all’eclettismo di John Zorn e di Catherine Lamb. Il 23 febbraio ci sarà il Quartetto Indaco, prima formazione italiana a conquistare il Primo Premio nel 2023 il prestigioso Concorso Internazionale di Musica da Camera di Osaka che proporrà un programma che con Beethoven, Haydn e Mendelssohn. Il 6 marzo un interessante proposta del Quartetto Kuss con il concerto intitolato Quartetto Teatrale un originale progetto che coniuga il grande repertorio e la musica del presente attraversando quattro secoli di musica, con brani di Orlando di Lasso, Mozart, Mendelssohn,Beethoven, Verdi, Berg, Janáček fino ai contemporanei Enno Poppe e Clara Iannotta.
Le stelle internazionali
Una stagione così ricca non poteva non comprendere nomi di spicco della scena musicale internazionale.

Martedì 20 ottobre sul palco ci sarà il pianista Arsenii Moon ad inaugurare questa carrellata di star insieme al Colloredo Ensemble, con un programma interamente dedicato a Mozart. Il 27 ottobre il debutto a Roma della giovanissima e affermata Alexandra Dovgan, vincitrice a soli dieci anni del “Grand Piano Competition” che proporrà Bach, Schubert e Chopin.

Il 7 novembre il gradito ritorno del pianista Alexander Lonquich, in formazione cameristica con il violinista Ilya Gringolts, il violoncellista Enrico Bronzi, il clarinettista Tommaso Lonquich e la flautista Irena Kavčič per proporre brani di Mozart, Schubert, Brahms e Schönberg.
Il 19 gennaio il violoncellista Mario Brunello, proporrà il secondo concerto del ciclo (in tre appuntamenti) La Giusta Distanza, che avvicina Bach e Weinberg, solo apparentemente lontani ma con il comune sguardo di apertura verso il futuro. Il 20 sarà la volta di Angela Hewitt, con un programma che accosta gli amatissimi Scarlatti e Bach fino ad arrivare a Chopin.

Poi altre stelle della musica Carolin Widmann, Lilya Zilberstein, Marc-André Hamelin, Roger Muraro, Tabea Zimmermann, Javier Perianes, VOCES8, Markus Stockhausen.
Tra i grandi interpreti c’è da citare il pianista Antonio Ballista che quest’anno ha compiuto 90 anni restando ancora in piena attività. Proporrà il 31 ottobre, in pieno Halloween, il concerto a scopo benefico in collaborazione con Fondazione Emmanuel Miraglia dal titolo emblematico de La paura fa 90! una straordinaria carrellata di famosissime pagine musicali da Gounod a Chopin, Schubert, Liszt, Schumann, Musorgskij, Debussy, fino a Cowell, Castiglioni, Ligeti e Crumb.
Gli altri concerti
Sintetizzare una stagione così ricca non è possibile ma il programma contiene proposte musicali che vanno dall’antichità ai giorni nostri come il concerto del 24 ottobre con il Grupo de Música Barroca “La Folía” diretto da Pedro Bonet. Il 24 novembre il soprano Silvia Frigato e l’Ensemble Mare Nostrum, diretto da Andrea De Carlo dal titolo Un angelo del paradiso – The Orrigoni Songbook immaginario canzoniere delle più celebri arie composte da Alessandro Stradella per il celebre evirato cantore Marc’Antonio Orrigoni.
Poi diversi giovani emergenti: Il 14 novembre il cinese Yifan Wu vincitore della 65ª edizione del Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni; il 28 novembre il violinista Julian Kainrath, Primo Premio categoria Senior al Concorso Internazionale Eugène Ysaÿe 2025;
Poi spazio alla contemporaneità. Il 3 novembre, la prima esecuzione alla IUC di Au Revoir, progetto di Luca Pincini per violoncello ed elettronica, con la regia del suono di Fabio Venturi.
Il 2 marzo la prodigiosa, giovanissima pianista francese Arielle Beck. Il 20 marzo protagonista sarà la chitarra con la strumentista Anabel Montesinos.

Il 27 febbraio, Markus Stockhausen propone con il suo New Quintet (Annie Barbazza, voce e chitarra, Markus Stockhausen, tromba, flicorno ed elettronica, Fabio Mina, flauti ed elettronica, Fabrizio Ottaviucci, pianoforte, Francesco Savoretti, percussioni ed elettronica) Between Earth and Sky, Matter and Spirit, progetto che si muove liberamente tra jazz contemporaneo, musica ambientale, improvvisazione, elettronica e ricerca sonora.
Il 4 maggio, Nicola Sani – Piano Landscapes, con Aldo Orvieto al pianoforte e geophone, Luca Richelli al live electronics e Alvise Vidolin al live electronics e alla regia del suono.
Il 6 febbraio il debutto a Roma della flautista Lucie Horsch che si esibirà con un programma che vede l’utilizzo di otto flauti dolci diversi.

La Stagione 2026-2027 sarà conclusa in grande stile sabato 8 maggio 2027 alle ore 17.30 Aula Magna Sapienza Università di Roma con l’Orchestra da Camera Canova diretta da Enrico Pagano coadiuvato dalle pianiste Eleonora Dallagnese e Beatrice Dallagnese.
Nel programma Johann Sebastian Bach con i Concerti per due clavicembali e orchestra in do BWV 1060 e BWV 1061, il contemporaneo Nicola Campogrande con la Prima esecuzione a Roma della Sinfonia n. 3 “Pazzie” e Benjamin Britten Simple Symphony op. 4.
Per ogni approfondimento sul programma, sugli interpreti e sulle proposte musicale è necessario connettersi a www.concertiiuc.it scusandoci fin d’ora con tutti coloro che non abbiamo potuto citare vista la vastità delle proposte musicali.
La campagna abbonamenti inizierà lunedì 14 settembre.
Claudio LISTANTI Roma 13 Settembre 2026
