Al via dal 17 Luglio il 51° Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano nel nome di Hans Werner Henze

di Claudio LISTANTI

Partirà il prossimo 17 luglio la 51° Edizione del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano. La rassegna poliziana si svilupperà fino al 2 agosto quest’anno è dedicata al suo fondatore Hans Werner Henze, ricordato a 100 anni dalla nascita. L’Edizione 2026 prevede un intenso ed interessante programma con 24 première,

Dopo l’edizione dello scorso anno che celebrava i suoi cinquanta anni di vita anche il 2026 segna per il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, guidato artisticamente da Mariangela Vacatello, una data importante per la sua storia con le celebrazioni per i 100 anni dalla nascita del suo fondatore Hans Werner Henze, il compositore tedesco scomparso nel 2012 che ha saputo dare a questo ‘particolare’ festival vitalità e contenuti artistico-culturali che l’hanno reso una delle manifestazione più seguite e stimolanti dell’intera estate musicale italiana.

Fig. 1 Il manifesto del 51° Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano opera dei designer Sofia Scroppo e Andrea Righetto

Anche l’edizione di quest’anno propone la stretta collaborazione con una decina tra Conservatori, Università e Accademie di alta formazione insieme a sei orchestre, artisti di fama internazionale, scrittori ed intellettuali. Senza dimenticare la popolazione del territorio che si affiancherà a coreografi, danzatori, musicisti e creativi multimediali per rinnovare quella meravigliosa simbiosi tra le varie componenti che rende il Cantiere di Montepulciano una rassegna che guarda al futuro sulle basi della tradizione e sulle certezze del presente.

A dimostrazione di quanto detto è doveroso citare le significative parole della Direttrice Artistica Mariangela Vacatello che meglio di ogni altre riescono ad illustrare tutta l’architettura della manifestazione.

“Il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano conferma il suo carattere di laboratorio culturale aperto: un luogo in cui musica, teatro, danza, formazione e approfondimento si incontrano in un territorio che ne viene valorizzato, mentre le esperienze artistiche contribuiscono alla crescita collettiva e individuale. La curiosità e lo spirito visionario di Hans Werner Henze ricordano quanto sia necessario guardare il mondo con occhi sempre nuovi, connettere linguaggi e generazioni, fare dell’arte un’opportunità di dialogo e consapevolezza.”

 Partenza il 17 luglio con la Banda Poliziana ed un omaggio a Henze

Partenza bruciante prevista per venerdì 17 luglio alle ore 18,30 quando la Banda Poliziana diretta da Giacomo Valentini sfilerà per tutto il centro storico assumendo le sembianze ‘statunitensi’ di una marching band, unendo così musica e spettacolo per essere preludio ‘augurale’ della manifestazione rendendo onore ad una delle peculiarità del Cantiere, la partecipazione e la valorizzazione delle risorse culturali del luogo.

Fig. 2 La poetessa Ingeborg Bachmann assieme ad Hans Werner Henze.

Alle 21.30 presso il Tempio di San Biagio uno degli appuntamenti musicali di rilievo dell’intero Cantiere 2026 che propone un incontro tra due tedeschi di epoche lontane come Hans Werner Henze e Ludwig van Beethoven.

Di Henze sarà eseguita Nachtstucke und Arien nella versione per soprano e piccola orchestra approntata da Detlev Glanert, musicista molto importante per il Cantiere per essere stato direttore artistico per diversi anni. La composizione, commissionata dal 51º Cantiere e presentata in prima esecuzione assoluta, si basa su poesie di Ingeborg Bachmann ed avrà come interprete vocale una delle cantanti più interessanti del presente, il soprano Marily Santoro al quale si affiancherà la direzione di Markus Stenz, altro musicista che ha fatto la storia della manifestazione poliziana, che avrà la collaborazione dell’Orchestra Sinfonica delle Alpi.

Fig. 3 Il direttore Markus Stenz. Foto BAI.

Nella seconda parte Beethoven con la Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore, op. 55 “Eroica” che suggellerà una serata che promette di essere veramente elettrizzante per gli spettatori. Organizzata in collaborazione con MusicaRiva Festival 42ª edizione all’interno del quale il concerto sarà poi replicato.

18 luglio. La figura e il mito di Don Chisciotte

La giornata di sabato 18 luglio sarà dedicata alla figura e al mito di Don Chisciotte. La tematica entrerà nel vivo per il pomeriggio (ore 18 Auditorium Ex Macelli) inserita nel cosiddetto  “Cantierino”, dedicato ai più piccoli e alle famiglie, con spettacolo di marionette liberamente tratto da Cervantes con Patrizia Ascione e Stefano Cavallini animatori.

Alle 21.30 il Teatro Poliziano ospiterà Don Chisciotte della Mancia, opera comica di Giovanni Battista Lorenzi e Giovanni Paisiello, nella versione musicale di Hans Werner Henze. Il libretto è di Giuseppe Di Leva, drammaturgo, scrittore e librettista centrale nella cultura italiana dagli anni ’70, prezioso collaboratore di personalità artistiche dell’epoca come Carmelo Bene, Ottavia Piccolo, Walter Chiari.

Fig. 4 Il direttore Marco Angius.

Quest’opera ha un significato ‘storico’ per il Cantiere in quanto inaugurò la prima edizione della sua storia. Concepita per i grandi spazio di Piazza Grande verrà riproposta oggi nella contenuta ma elegante sala del Teatro Poliziano con la regia di Michael Dissmeier e la direzione musicale di Marco Angius, vero e proprio ‘specialista’ per la musica contemporanea. A proposito dello spettacolo ha dichiarato:

“Il Don Chisciotte che aprì il primo Cantiere d’Arte incarna ancora oggi lo spirito poliedrico di Henze, attraverso una creatività che si alimenta con esperienze storiche, unendo culture apparentemente distanti”.

Sarà, quindi, una serata del tutto stimolante per chi ama l’opera lirica assieme alla ‘dotte’ contaminazioni contemporanee che ne rafforzano, e a volte ne amplificano, il senso teatrale drammatico. (Replica il 19 luglio sempre alle 21)

Mozart e le virtuose

Uno degli aspetti più interessanti della conduzione artistica di Mariangela Vacatello è stato quello di ideare all’interno del Cantiere il ciclo tematico Amadeus e le Virtuose che, nel corso del triennio di sua direzione, prevede l’esecuzione integrale dei concerti per pianoforte e orchestra di Mozart, commissionando a giovani talenti di oggi appartenenti a diverse scuole di composizione, la realizzazione di nuove cadenze ed affidare l’esecuzione a giovani pianiste.

Una iniziativa che ha nobilitato uno degli elementi più importanti e significativi di un festival, quello della ‘sperimentazione’ che per una manifestazione come il Cantiere di Montepulciano che possiede nel suo Dna lo status di ‘lavori in corso’ che ne costituisce elemento di particolare spessore artistico.

Fig. 5 Il direttore Giovanni Guzzo. Foto Harald Hoffmann.

Quest’anno l’iniziativa gode dell’accordo con il Conservatorio Nazionale di Parigi commissionando ai suoi giovani talenti musicale le cadenze per i sette brani in programma che saranno affidati all’Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole, diretta da Giovanni Guzzo. I tre concerti sono programmati per il 25 luglio (ore 18 Chiesa del S.S. Nome di Gesù) e 26 e 28 luglio (entrambi ore 21.30 Teatro Poliziano).

Il Concerto di Chiusura con Rachmaninoff, Rossini e Verdi

Per un Festival il Concerto di Chiusura rappresenta l’atto conclusivo che suggella l’esperienza musicale che ha attraversato trasversalmente tutta la manifestazione. Per il Cantiere 2026 è previsto per il 2 agosto alle 21.30 presso la consueta cornice di Piazza Grande vero e proprio centro gravitazionale di tutte le attività sociali dell’operosa cittadina poliziana per la quale il Cantiere è una delle eccellenze culturali principali se non fondamentali.

Fig. 6 La Direttrice Artistica e pianista Mariangela Vsacatello. Foto Irene Trancossi.

L’arte pianistica di Mariangela Vacatello sarà al centro della serata con l’esecuzione del Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in do minore op.18 di Sergej Rachmaninoff al quale parteciperà l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento diretta da Alessandro Bonato. L’apprezzata compagine sinfonica si cimenterà poi in diversi capolavori strumentali provenienti dal grande repertorio operistico della tradizione musicale italiana. Agli estremi del programma della serata sono stati collocati capolavori di Giochino Rossini, L’italiana in Algeri. Sinfonia e di Giuseppe Verdi Nabucco. Sinfonia, Giovanna d’Arco. Ouverture e I Vespri siciliani. Sinfonia.

 Un programma ‘caleidoscopico’

Spiace allo scrivente non poter parlare diffusamente di tutto il resto del programma, sulla carta particolarmente vario ed attento alla sperimentazione e alle novità, riservando particolare attenzione a portare diversi concerti nelle diverse località del ricco territorio circostante del quale Montepulciano può essere considerato non solo il centro geografico ma anche il centro culturale e artistico. Come giustamente lo definiscono gli organizzatori si tratta di un programma ‘caleidoscopico’ per i contenuti, per gli interpreti e per i luoghi che ospiteranno le diverse proposte.

Fig. 7 Uno spettacolo teatrale delle passate edizioni del Cantiere al Castello di Sarteano.

Sono previsti concerti d’organo uno dei quali con l’utilizzo dell’antico organo a canne di cipresso collocato nella Chiesa delle Grazie (19 luglio), concerti sinfonici e di musica cameristica ma anche performances teatrali tra le quali Lo Strascico. Breve storia di una regina con la regia di Gabriele Valentini presso il Castello di Sarteano (del 23 al 26 luglio). Poi la Danza, quest’ultima molto attesa nella tradizionale cornice architettonica di Piazza Grande (25 luglio) con Corto//Circuit un progetto di Cantiere Danza con il coordinamento di Azzurra Di Meco. Poi tantissime altre proposte…

Per ogni dettaglio e per studiare il programma nel suo dettaglio è indispensabile connettersi con il sito www.fondazionecantiere.it veramente ben fatto come raramente accade per le stagioni musicali nel quale il lettore potrà trovare tutte le indicazioni sui programmi, sulle sedi dei concerti, sulle modalità per l’acquisto dei biglietti e sulle prenotazioni.

Claudio LISTANTI  Roma 5 Luglio 2026