Al Teatrosophia “Quattro Mamme Scelte a Caso”. Una “spoon river” alla napoletana, omaggio ad Annibale Ruccello (Ultima replica 14 Dicembre; via della Vetrina, 7)

di Marco FIORAMANTI

Roma, Theatrosophia

QUATTRO MAMME SCELTE A CASO. Omaggio ad Annibale Ruccello

Con Fabio Fantozzi, Vincenzo Longobardi, Gabriele Cantando Pascali, Mauro Toscanelli

Regia e drammaturgia musicale Mauro Toscanelli

‘E FIGLIE SO’ FIGLI

(Eduardo, Filumena Marturano)

I FIGLI SO’ PIEZZE ‘E CORE

(Mario Merola)

Una sorta di Spoon River ‘napulitana’ – fatta di veri e sinceri epitaffi narrativi – ha fatto vibrare la cavea del Teatrosophia dove quattro donne/madri – in forma scenica tutta maschile – hanno espresso, in atto liberatorio e lacerante, un ritratto lancinante di sé stesse. Ognuna di loro ha raccontato col cuore strappato il dramma della propria condanna a vita, quella di una straziante maternità, oscura e sofferta. Ma ogni racconto, si sa, quando si insinua nelle pieghe delle vie di Napoli, si trasforma trasfigurandosi in quel cinismo morboso che strappa la risata. È questo l’elegante omaggio che il regista e co-protagonista dello spettacolo, un fantastico Mauro Toscanelli, ha inteso offrire al pensiero autoriale di Annibale Ruccello (a 25 anni della scomparsa, ndr), quello di raccontare “il mito di una maternità generosa e sanguinaria”.

Vincenzo Longobardi
Mauro Toscanelli

La prima delle quattro storie (dal testo di Massimiliano Virgilio, ‘Il fatto più bello’ ) vede Gabriele Cantando Pascali interpretare, con sagace e raffinata maestria, l’apprensione di una scalpitante popolana nel dover accompagnare sua figlia Luna per un delicato intervento ospedaliero. Vincenzo Longobardi esordisce incantando il pubblico sulle note di les feuilles mortes. Interpreta una pazza, segregata nel cortile del carcere a Pozzuoli, ossessionata, avvinghiata a un albero di arance credendolo suo figlio (da ‘Sciore Arancia’ di Alessio Arena). Dal buio della scena esce l’ottimo Fabio Fantozzi, nei panni di una madre (e nonna) “sfasteriata”, obbligata su una sedia a rotelle, esperta televisiva, ignorata dai familiari tutti (da ‘70 mi dà tanto’, autore Luigi Romolo Carrino). Chiude la quadrilogia Mauro Toscanelli. Accompagnato da una musica angelica, l’attore si fa fantasma di Vincenzina ’e Marechiaro, scesa dal paradiso (dove stava “a capare i fagiolini verde-speranza”) per salvare suo figlio dalla punizione divina a fronte di una società ingrata basata solo sul profitto, destinata inevitabilmente alla catastrofe.

Arrivedétevi!  e chi non si arrivéde sarà colpito da una grande tribolazione”.

Fabio Fantozzi, Vincenzo Longobardi, Gabriele Cantando Fantozzi e Mauro Toscanelli

Marco FIORAMANTI  Roma 13 Dicembre 2025