Al Teatro Tordinona “OrchiDea, storia di un fiore malato”, quando il teatro esplora il confine tra rappresentazione e vita. Laura Rinaldoni, la protagonista, ne parla ad About Art

di Martha Paine

 Dal 9 all’11 marzo a Roma presso il Teatro Tordinona ‘OrchiDea, storia di un fiore malato‘, il racconto di Laura Rinaldoni, come esempio di ‘teatro veritĂ ’

Laura Rinaldoni (ph Barbara Amendola)

Laura Rinaldoni è una splendida donna alla quale un giorno, in età ancora giovanile, fu diagnosticato un disturbo motorio degenerativo e progressivo classificato come morbo di Parkinson allo stato iniziale.

Da un incontro – fortuito e fortunato – con la regista Mariaelena Masetti Zannini trasformatosi in breve tempo in un profondo legame di amicizia è nata l’idea di mettere in scena e raccontare questa storia con un registro poetico, all’interno del quale protagonista è la stessa Laura, pronta ad esporsi accanto ad attori e performer.

-Come nasce l’idea di portare in scena questa tua storia, visto che nessuno prima d’ora aveva mai pensato di portarla a teatro?

R: Tutto è nato dal giorno in cui ho fatto ascoltare a Mariaelena Masetti Zannini, che avevo conosciuto da poco tempo, alcuni miei audio vocali. Li registravo sul cellulare come in una sorta di diario segreto. Tutto ciò da quando avevo saputo di avere la malattia. L’idea di farne uno spettacolo teatrale in realtĂ  è tutto merito di Mariaelena. Io avevo cominciato a fare quegli audio pensando: chissĂ , magari un giorno troverò qualcuno che mi aiuterĂ  a scrivere un libro.

-In questo spettacolo tu racconti la tua esperienza attraverso audio autentici, inediti, a partire dalle prime emozioni rispetto ai primi disturbi…

R: Sì, come ho detto, li ho registrati molto prima di aver conosciuto Mariaelena. In realtĂ  non quando ho saputo della diagnosi ma un po’ dopo, in sostanza, quando ho cominciato a capire che non ero piĂą quella di prima.

-Con l’andare del tempo si sono manifestati effetti collaterali di vario tipo, dovuti ai farmaci che ti hanno modificato la prospettiva del vivere quotidiano.

R: Alcuni dei farmaci in alcune persone favoriscono il discontrollo degli impulsi. Non avere il controllo delle proprie azioni pur sapendo e si sta sbagliando è una cosa che non auguro a nessuno, è terribile. 

-Lo spettacolo è una sorta di tuo diario segreto che viene a essere lentamente svelato secondo una drammaturgia in chiave onirica attraverso una forma dinamica performativa.

R: Sì e anche per questo devo ringraziare la mia amica nonché regista dello spettacolo, autrice e attrice Mariaelena Masetti Zannini, perché solo lei poteva riuscire, rispettando  i miei sentimenti e le mie fragilità,  a farmi mettere a nudo proteggendomi allo stesso tempo proteggermi, e a creare una cosa stupenda praticamente dal nulla. Voglio anche aggiungere che averla in scena con me è come una carezza, una carezza di quelle belle e speciali.

-La tua personalità forte, capace perfino di ironizzare sui traumi della malattia, ti ha permesso, attraverso l’arte, di sviluppare una funzione catartica e in qualche modo si sentirti protetta…

R: Io ho cercato di essere me stessa nel bene e nel male e credo di esserci riuscita; credo di essere arrivata alle persone perché ogni volta che ho fatto questo spettacolo uscivo dal teatro sentendo di avere tanta energia arrivatami dalle persone presenti e di averne però anche io data a loro.

-Cosa vorresti dire al pubblico per stimolarlo a venirti a vedere?

R: “Orchidea” è secondo me uno spettacolo da non perdere perchĂ© vi giuro veramente che è un qualcosa di magico e unico e non può non essere visto. Con me in scena mio marito che nonostante tutto, nonostante i miei eccessi ci abbiano portato alla separazione, mi è rimasto sempre accanto, e mia sorella che non ha mai smesso di tenermi per mano. Questa volta forse piĂą delle altre posso dire che per me “Orchidea. Storia di un fiore malato” sarĂ  uno spettacolo pazzo, stroboscopico e magico che vi sarĂ  piangere e ridere e uscire dal teatro sentendo di avere qualcosa in piĂą dentro al cuore.

——————

Mariaelena Masetti Zannini (ph Antonis)

La nuova messa in scena si presenta con un cast completamente rinnovato, scelta che non risponde a un’esigenza di aggiornamento formale, ma a una precisa necessità drammaturgica: ogni nuova presenza modifica il racconto, lo riscrive dall’interno, lo rende nuovamente vivo.

Mariaelena Masetti Zannini (da una precedente intervista)

———————–

‘Orchidea, storia di un fiore malato’

scritto e diretto da Mariaelena Masetti Zannini, con la collaborazione alla regia di Emanuela Bolco. 


con

Laura Rinaldoni, Daniela Rinaldoni, Andrea Vangelisti,

Cristina Bevilacqua, Valentina Formisano, Marco Fioramanti,

Niko Marinelli, Anthony Rosa.

Performance art e oggetti di scena Marco Fioramanti

Arte rituale di pittura sul corpo Niko Marinelli.

Coreografia Anthony Rosa

Martha PAINE   Roma 1 Marzo 2026