Ad Ascoli Piceno la mostra “Women for Women against Violence”: arte e testimonianza per sensibilizzare su violenza di genere e tumore al seno (fino al 19 Febbraio).

di Silvana LAZZARINO

Il Sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti: “Appuntamento importante che conferma Ascoli come luogo privilegiato per eventi di caratura nazionale e internazionale” 

L’esposizione fotografica “Women for Women against Violence” prosegue il suo percorso itinerante in tutta Italia e approda ad Ascoli Piceno dove è stata presentata lo scorso 19 gennaio 2026 nel Foyer del Teatro Ventidio Basso.

Visibile fino al 16 febbraio 2026 nella Sala Cola del Chiostro di San Francesco di Ascoli Piceno, la mostra attraverso il linguaggio universale della fotografia porta all’attenzione due delle principali emergenze che colpiscono il mondo femminile: la violenza di genere e il tumore al seno.

Patrocinato dal Senato della Repubblica Italiana, dal Comune di Ascoli Piceno, dalla LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, dall’Ufficio Scolastico per le Marche della Direzione Generale del Ministero dell’Istruzione e del Merito, dalla Fondazione Marche Cultura, e dalla Fondazione Italia Giappone, l’evento conferma ancora una volta l’alto valore istituzionale, culturale e sociale del progetto.

Queste le parole del Sindaco Marco Fioravanti

Quando l’arte abbraccia temi di rilevanza sociale assume un valore ulteriore perché ci permette di riflettere attraverso linguaggi e punti di vista diversi dal solito. Ospitare questa mostra è motivo di orgoglio per la nostra città, perché si accendono i riflettori sulla violenza di genere e sul tumore al seno grazie alle foto di donne che vogliono lanciare un messaggio potente. Un appuntamento importante che conferma Ascoli come luogo privilegiato per eventi di caratura nazionale e internazionale”.

Alle parole del sindaco ha fatto eco l’assessore all’Università e Istruzione Donatella Ferretti:

“Mi piace sottolineare l’originalità di questo progetto che unisce due forme di esperienza che feriscono profondamente la donna, che hanno ripercussioni profonde e spesso irreversibili sulla sua vita psichica, familiare, coniugale”.

“Women for Women Against Violence” si presenta come un’esperienza espositiva immersiva e coinvolgente: 21 ritratti fotografici di grande formato raccontano storie vere di donne che hanno vissuto la violenza o il tumore al seno e che hanno scelto di trasformare la propria esperienza personale in un messaggio pubblico di consapevolezza, responsabilità civile e rinascita.

Foto presentazione Sala Cola

Accanto a loro, testimonial impegnati nella sensibilizzazione come Maria Grazia Cucinotta, Alessio Boni, Rosanna Banfi, Eleonora Daniele, Carolyn Smith, e tanti altri, contribuiscono ad amplificare la forza del messaggio, creando una narrazione collettiva che unisce arte, testimonianza e impegno sociale.

Si consiglia al pubblico d portare le cuffiette perché ogni opera è accompagnata da un QR code che consente ai visitatori di ascoltare direttamente dalla voce delle protagoniste la propria storia, creando un dialogo intimo e diretto tra chi guarda e chi racconta.

“Dieci anni fa ero una paziente oncologica, con una storia familiare segnata dal tumore al seno. Conoscevo bene cosa significhi convivere con segni indelebili, visibili e invisibili, che restano impressi sulla pelle e nell’anima. Quelle stesse cicatrici le ho riconosciute negli sguardi e nelle storie delle donne sopravvissute alla violenza. Da questa consapevolezza è nato questo progetto, perché dietro ogni ferita c’è una storia che merita di essere raccontata e, soprattutto, di essere ascoltata” –

ha spiegato l’ideatrice e promotrice Donatella Gimigliano, Presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas.

Il valore artistico della mostra risiede negli scatti di Tiziana Luxardo, erede della famosa dinastia, capace di restituire immagini di grande forza espressiva attraverso un’estetica rispettosa, intensa e mai spettacolarizzante del dolore.

La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, sostiene e incoraggia pregevoli iniziative come quella di oggi ospitata nella splendida cornice della Città di Ascoli Piceno – ha sottolineato Morena Luchetti, coordinatrice LILT Marche – siamo particolarmente lieti, ed orgogliosi, di aver preso parte a questa iniziativa che l’Associazione Consorzio Umanitas, a cui siamo legati da tempo, sta portando avanti in tutto il territorio nazionale, la lotta al tumore al seno, come ogni altra forma di tumore e violenza, sono da sempre al centro dell’attenzione della LILT, soprattutto nell’ottica preventiva; la prevenzione, ad ogni livello, è un ‘metodo di vita’ che deve contagiare tutti, a partire dalle generazioni più giovani. Con questo spirito, rivolgiamo a tutti un caloroso invito a visitare questa Mostra, e a fare tesoro degli insegnamenti che se ne ricevono”.
Valentina e Frabcesca Pitzalis

Un elemento di forte unicità e valore simbolico della mostra è il richiamo all’arte giapponese del kintsugi, antica pratica che insegna a riparare le fratture mettendole in evidenza attraverso l’oro, trasformando la ferita in valore.

Questo riferimento prende forma nella fotografia simbolo che ritrae Valentina Pitzalis, vittima di una brutale violenza, accanto alla sorella Francesca, affetta da tumore al seno.

Un tale richiamo conferisce alla mostra una dimensione internazionale e interculturale, rafforzandone l’unicità e il valore simbolico: l’arte non cancella le ferite, ma le rende visibili e preziose, trasformandole in forza collettiva.

Filomena Lamberti, prima donna sfregiata con acido solforico in Italia ha sottolineato:

La violenza lascia ferite che non sono solo sul corpo, ma nell’anima e nella dignità delle persone. Per questo credo profondamente nell’importanza di una comunicazione sociale capace di andare oltre le parole e di arrivare dritta al cuore. Progetti come questa esposizione sono fondamentali perché utilizzano il linguaggio universale delle immagini per rompere il silenzio, accendere coscienze e ricordare che dalla violenza si può e si deve uscire”.

Presenti all’evento Raffaele Trivisonne, presidente LILT Ascoli Piceno, Claudia Torretta dell’USP Ascoli Piceno, delegata dall’USR Marche in rappresentanza del direttore Donatella D’Amico, e Daisy De Nardis, coordinatrice settore Musei e Luoghi della Cultura Fondazione Marche Cultura, intervenuta per riportare il messaggio del Presidente Avv. Andrea Agostini che ha dichiarato:

La Fondazione Marche Cultura è da sempre al fianco delle arti come strumento di crescita, consapevolezza e cambiamento. Lo è con ancora maggiore convinzione in un’occasione come questa, in cui il valore culturale della mostra si intreccia profondamente con un messaggio sociale di straordinaria forza. ‘Women for Women Against Violence’ unisce due battaglie diverse, ma accomunate dal fatto di attraversare il corpo e la mente delle donne, lasciando segni profondi”.

Rivolta a un pubblico ampio e trasversale – donne, famiglie, giovani, studenti, operatori del sociale e cittadini – l’iniziativa dedica un’attenzione particolare alle nuove generazioni, considerate protagoniste fondamentali del cambiamento culturale. L’ingresso gratuito, la forza delle storie reali e il dialogo intergenerazionale rendono la mostra uno spazio vivo di aggregazione civile e culturale, capace di stimolare empatia, riflessione e partecipazione attiva.

Valentina e Franesca Pitzalis Backstage

La scelta della suggestiva Sala Cola del Chiostro di San Francesco crea un ponte ideale tra memoria storica e linguaggio contemporaneo, offrendo alla comunità ascolana un evento capace di valorizzare l’identità del territorio e, al contempo, di aprirlo a una riflessione profonda su temi di stringente attualità.

Questa esposizione rappresenta un tassello prezioso nel cammino di crescita culturale, sociale e turistica di Ascoli Piceno, contribuendo a delineare una città al passo coi tempi, attenta ai diritti umani e impegnata nella promozione della salute e del benessere collettivo.

Silvana LAZZARINO  Roma 25 Gennaio 2026

Women for Women against Violence – La Mostra

Ascoli Piceno, Chiostro di San Francesco – Sala Cola

19 gennaio – 16 febbraio 2026

Orari di apertura al pubblico:

dal lunedì al venerdì 10.00 – 13.00 / 16.00 – 19.00

Domenica 10.00 – 13.00 / 16.00 – 18.00

Ingresso libero