di M. Cristina CHIUSA
In occasione del restauro della pala raffigurante la Madonna di San Sebastiano, capolavoro di Antonio Allegri, il Correggio, oggi custodito insieme altre eccezionali opere del Maestro, presso la Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda si è tenuto nella città capitale della Sassonia un convegno di studi cui hanno preso parte Andreas Plackinger, curatore per la pittura italiana della Galleria e la storica dell’arte M. Cristina Chiusa, esperta di pittura parmense cinquecentesca nonchè autrice di numerose pubblicazioni e studi dedicati in particolare alle figure di Correggio e Parmigianino. L’evento è stato illustrato e riportato in maniera del tutto esaustiva sull’inserto domenicale de La Gazzetta di Parma dalla dott.sa Katia Gollini, che ringraziamo vivamente per aver acconsentito alla nostra richiesta di poter riprendere l’intervento della prof.ssa Chiusa, che, allo stesso modo, ringraziamo per la disponibilità mostrata.
Di rientro da Dresda, per una visita al Correggio restaurato, punto d’avvio della grande mostra che inaugurerà il prossimo settembre, sono ancora forti l’emozione e la sorpresa suscitate dai colori e dall’incanto della luce riemersi grazie ai pregevolissimi restauri nella Madonna di San Sebastiano.

Né meno intenso è stato l’effetto di quella passeggiata nella Galleria della città tedesca, caratterizzata da una cura appassionata che culmina nell‘affondo scenografico della sala che raccoglie la Madonna Sistina dell’Urbinate e i capolavori dell’Allegri.

Passione, cura e grande professionalità hanno guidato la restauratrice Steffi Bodechtel e il curatore per la pittura italiana Andreas Plackinger, della Galleria di Dresda, cui spetta il merito di avere esplorato al meglio il fascino della pittura di Correggio e di offrirlo a un pubblico internazionale in Germania, dove ancor oggi l’artista emiliano è poco conosciuto

La capitale sassone, nonostante le sciagurate devastazioni della seconda guerra mondiale, conserva ad oggi l’affascinante carisma di città emblema della cultura e delle Arti grazie alla preziosa collezione conservata alla Gemäldegalerie, e pure al lungimirante mecenatismo di Augusto III e ai relativi acquisti (Galleria Estense).
La Galleria di Dresda dava vita a nord delle Alpi a una splendida rassegna di dipinti dei grandi maestri di tutti i tempi, un unicum senza pari.

Nel quadro della storia della cultura europea la pittura italiana presente nella Galleria di Dresda assumeva nei secoli grande rilevanza, come confermano le numerose pubblicazioni. Ricordiamo più in particolare la prima opera a stampa di Johann Joachim Winckelmann pubblicata nel 1755. Nel 1799 August Wilhelm Schlegel celebrava invece in un celebre e noto sonetto la Notte del Correggio.
Per poter condividere tanta bellezza e gli esiti eccezionali del restauro della pala correggesca, non resta che visitare l’imminente grande mostra.
M. Cristina CHIUSA Parma 9 Agosto 2026
