“A che gioco giochiamo”; conversazione su arte, gioco e formazione presso l’Auditorium Elica (Fabriano, 29 ottobre ore 17.30)

di Silvana LAZZARINO

La Fondazione Ermano Casoli nella persona del Direttore Artistico Marcello Smarrelli, presenta l’incontro “A che gioco giochiamo” dedicato alla conversazione su arte, gioco e formazione presso l’Auditorium Elica a Fabriano il 29 ottobre 2025 ore 17.30

Tre parole; arte, gioco e formazione che si legano e interagiscono entro una prospettiva di ascolto dove la creatività mette in atto nuovi processi volti a migliorare la comunicazione interna ed esterna dando spazio alla condivisione, al confronto e all’interazione con gli altri e le loro idee. Partendo da questo presupposto e dal fatto che il gioco diventi sempre più strumento di svago e allo stesso tempo mezzo volto a migliorare le proprie prestazioni oltre alla comunicazione e alla capacità di superare schemi obsoleti, la Fondazione Ermanno Casoli che da oltre dieci anni dà vita a percorsi e workshop volti a far dialogare arte e organizzazione aziendale per stimolare la creatività e rafforzare il lavoro di squadra, presenta l’incontro “A che gioco giochiamo” presso l’Auditorium Elica a Fabriano il 29 ottobre 2025 alle ore 17.30.

Si tratta di un incontro dedicato alla conversazione su arte, gioco e formazione. aperta al pubblico, Moderato da Marcello Smarrelli, Direttore Artistico Fondazione Ermanno Casoli, l’incontro vede gli interventi di: Alfio Albani, Presidente Fondazione Chiaravalle Montessori; Manuela Alessandrini, Responsabile Dipartimento Educazione Museo Tattile Statale Omero; Deborah Carè, Chief Human Resources Officer Elica; Patrick Tuttofuoco, Artista e Saverio Verini, Direttore Musei Civici di Spoleto.

L’incontro che nasce come un talk dinamico e interdisciplinare mette in dialogo esperienze e visioni diverse sul potere del gioco come strumento educativo, creativo e sociale. Il gioco da sempre ha accompagnato il percorso dell’uomo nelle sue fasi della vita dalla giovinezza alla maturità, inclusa la vecchiaia, così da fargli sperimentare l’entusiasmo di questa attività da considerarsi non solo quale strumento di svago, ma anche quale mezzo per valorizzare le proprie capacità, acquisire fiducia, favorire il problem solving e le capacità di relazione. Sul piano educativo il gioco ha assunto sempre più un ruolo prezioso: a sottolineare questo tra i deversi studiosi è stato Jean Piaget, pedagogista, epistemologo e psicologo svizzero, padre della psicologia dello sviluppo, il quale riteneva il gioco essere non soltanto un’attività divertente, ma un mezzo straordinario attraverso cui i bambini hanno l’occasione di esplorare il mondo, sviluppare abilità cognitive e sociali, e risolvere problemi. Grazie al gioco i bambini possono esercitare la fantasia, sperimentare nuove idee e definire la propria realtà.

Richiamandosi al titolo di un saggio di Eric Berne, padre dell’analisi transazionale, l’incontro intende sottolineare come il gioco sia un dispositivo capace di svelare dinamiche relazionali, stimolare consapevolezze, espandere la creatività. Secondo il filosofo olandese Johan Huizinga, nel suo celebre saggio Homo Ludens, la cultura stessa nasce dal gioco e l’arte proprio in questa prospettiva rappresenta una delle sue manifestazioni più alte: non solo perché coinvolge regole, rituali e cornici simboliche, ma perché implica un “far finta”, una sospensione del reale che permette di dire l’indicibile, di mostrare l’invisibile. A tal proposito anche Paul Klee restituisce all’arte il potere di rendere visibile ciò che spesso non lo è: egli riteneva che l’arte, la sua, fosse in grado di restituire l’invisibile prendendo le distanze dalla percezione sensibile e primordiale. Queste le sue parole a riguardo:

«L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è».

Durante l’incontro sarà presentato il video dell’XI edizione di E-Straordinario for Kids realizzata con l’artista Giovanni Termini, dove viene descritta la nascita di “Dietro ai miei occhi”, un’opera collettiva che simboleggia il passaggio, la scoperta e la possibilità di guardare oltre ciò che è visibile. L’incontro, inoltre, si inserisce nel programma di valorizzazione del progetto E-Straordinario for Kids, sostenuto nell’ambito dell’Accordo per la Coesione della Regione Marche 2021–2027 (Delibera Cipess n. 24/2024) – Fondo di Rotazione.

Ideato da Marcello Smarrelli per la Fondazione Ermanno Casoli e realizzato in collaborazione con Elica, E-Straordinario for Kids è un progetto dedicato ai figli dei dipendenti dell’azienda marchigiana, pensato per avvicinare le nuove generazioni all’arte contemporanea.

A spingere la Fondazione Ermanno Casoli FEC nel creare e portare avanti contesti esperienziali aperti e innovativi (percorsi e workshop dedicati all’arte in ambito aziendale) è la convinzione che l’arte contemporanea, in quanto attivatrice di pensiero, contribuisca a rompere i paradigmi tradizionali del sapere comune, permettendo alle persone che si avvicinano ad essa di prendere confidenza con uno stato mentale ed emotivo che porta al manifestarsi di una possibilità inattesa. La Fondazione promuove progetti che fanno dialogare arte e organizzazioni aziendali affinché si possano innescare originali processi di innovazione atti a stimolare la creatività e rafforzare il lavoro di squadra.

Silvana LAZZARINO  Roma 19 Ottobre 2025

La Fondazione Ermanno Casoli

Presenta l’incontro

A che Gioco Giochiamo”

Conversazione di Arte Gioco e Formazione

Via Ermanno Casoli. 2 -Fabriano

Mercoledì 29 ottobre ore 17,30

Per informazioni: www.fondazionecasoli.org;

 segreteria@fondazionecasoli.org